scrivere
scrìvere v. tr. [lat. scrībĕre] (pass. rem. scrissi, scrivésti, ecc.; part. pass. scritto). – 1. a. Tracciare sulla carta o su altra superficie adatta i segni grafici appartenenti a un dato [...] tu farai poi non saranno scritti a tua dannazione (Boccaccio). c. ant. Arruolare: Cammillo ... comandò che si scrivesse tre eserciti (Machiavelli); Per tutto ’l regno fa scriver Marsilio Gente a piedi e a cavallo, e trista e buona (Ariosto). 5. In ...
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vezzeggiare
v. tr. e intr. [der. di vezzo] (io vezzéggio, ecc.). – 1. tr. Fare vezzi, trattare amorevolmente, con carezze e moine, con complimenti e particolari attenzioni: lo vezzeggiano troppo quel [...] che li uomini si debbano o v. o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono (Machiavelli). 2. intr. (aus. avere) Fare il vezzoso, scherzare piacevolmente: allor che la sua bella Vergine cuccia ..., Giovenilmente ...
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esporre
espórre (ant. spórre) v. tr. [dal lat. exponĕre, rifatto secondo porre] (coniug. come porre). – 1. a. Mettere fuori, mettere in mostra, offrire alla vista: Non coprì sue bellezze e non l’espose [...] da un ente assistenziale (o, in passato, dalla pubblica carità): conveniva che Romulo ... fussi stato esposto al nascere (Machiavelli). c. Mettere in una situazione pericolosa, far correre un rischio: non voglio e. i miei compagni a una punizione ...
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ricadere
v. intr. [comp. di ri- e cadere] (coniug. come cadere; aus. essere). – 1. Cadere di nuovo: Supin ricadde e più non parve fora (Dante); ho tentato di rialzarmi ma sono ricaduto. In varî usi fig.: [...] . ant. Di beni, cariche e uffici pubblici, toccare per eredità o per diritto: per la sua morte i suoi beni ricaggiono a me (Machiavelli); Né crede che voi siate in questo errore, Di non sapere a cui ricade il regno (Pulci). 4. In chimica, la locuz. a ...
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stuccare2
stuccare2 v. tr. [per traslato dal prec.] (io stucco, tu stucchi, ecc.). – 1. Riempire fino alla sazietà, fino alla nausea; questa crema mi ha stuccato; anche assol., dare la nausea, nauseare: [...] stancarsi: è sentenzia degli antichi scrittori come gli uomini sogliono affliggersi nel male e stuccarsi nel bene (Machiavelli). ◆ Part. pass. stuccato, anche come agg., sazio fino alla nausea: sentirsi stuccato; stanco, annoiato, stufo: stuccata ed ...
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insperato
agg. [dal lat. insperatus, comp. di in-2 e part. pass. di sperare «sperare»]. – Non sperato; in cui non si è, e non si era, riposta alcuna speranza: gli giunse un aiuto i.; una fortuna i., [...] anticam. riferito anche a eventi spiacevoli o dannosi: nel mezzo di tanta pace nacque uno nuovo e i. tumulto in Toscana (Machiavelli). ◆ Avv. insperataménte, oltre ogni speranza, in modo inatteso: gli si presentò insperatamente una buona occasione. ...
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via2
via2 s. f. [lat. via, affine a vehĕre «trasportare»]. – 1. a. Spazio di uso pubblico, di larghezza più o meno limitata e di varia estensione in lunghezza, attraverso il quale si svolgono il transito [...] la via degli affari, degli studî; impresa: ho deliberato entrare per una via, la quale ... mi potrebbe ancora arrecare premio (Machiavelli). b. Modo di vita, soprattutto dal punto di vista morale: s’è messo su una brutta via; cercò di ricondurlo ...
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ghiribizzo
ghiribiżżo s. m. [forse dal ted. ant. krebiz «gambero»]. – 1. Idea bizzarra e improvvisa, capriccio, fantasticheria: ha sempre dei gh. per il capo; gli è saltato il gh. di fare il giro della [...] opinioni personali, senza voler apparire importante: se vi piacque mai alcuno mio gh., questo non vi dovrebbe dispiacere (Machiavelli, con riferimento al Principe). Era per lo più parola usata dall’autore stesso con tono di scherzosa modestia, e ...
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instante
(meno com. istante) agg. e s. m. e f. [part. pres. di instare], letter. – 1. agg. Che incombe, che grava sopra, imminente: E questa opera fu del vecchio Atlante Di cui non cessa la pietosa voglia [...] nel giudizio civile. ◆ Avv. instanteménte, con insistenza: domandandone ella molto instantemente (Boccaccio); fu necessitato chiedere instantemente aiuto a’ Fiorentini (Machiavelli); anche al superl.: pregando instantissimamente il Duca (Bembo). ...
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tristizia
tristìzia (ant. trestìzia) s. f. [dal lat. tristitia, der. di tristis «triste, tristo»]. – 1. Forma ant. per tristezza, come stato psichico: Non credo ch’a veder maggior tristizia Fosse in [...] essere tristo; malvagità, cattiveria: il che nasceva dalla tristizia di quegli principi, non dalla natura trista degli uomini (Machiavelli); l’impazienza, l’orgoglio umano, han perduto o sviato dal retto sentiero molte più anime che non la deliberata ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, sappiamo che studiò grammatica dal...
Pittore (n. Firenze 1418 - m. forse Pisa 1479). Formatosi a Firenze, sugli esempî di Filippo Lippi e del Pesellino, fu poi attivo a Lucca e a Pisa dove è documentato fino al 1475. Tra le numerose opere, caratterizzate da un'accentuata preziosità...