esecuzione
eṡecuzióne s. f. [dal lat. exsecutio -onis, der. di exsĕqui «eseguire», part. pass. exsecutus]. – 1. a. L’atto dell’eseguire, compimento, attuazione pratica: e. di una volontà, di un’idea, [...] partic., l’eseguire, col canto o con gli strumenti, una composizione musicale, un’opera e sim.: e. di un trio, di una sonata una scenetta comica, delle evoluzioni sul trapezio, ecc. b. Il modo con cui si esegue, la maniera con cui è condotto un lavoro ...
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gruppo
s. m. [dal germ. kruppa]. – 1. Insieme di più cose o persone, distinte l’una dall’altra, ma riunite insieme in modo da formare un tutto: un g. di case, di persone; un g. di stelle; un g. d’aziende; [...] scopi: fare parte di un g.; formare, costituire, sciogliere un g.; g. letterario, artistico, politico, finanziario, economico, musicale; il g. dirigente; g. di lavoro, di ricerca, insieme di persone che svolgono in collaborazione, sotto la direzione ...
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elettronico
elettrònico agg. [der. di elettrone] (pl. m. -ci). – 1. Relativo all’elettrone, agli elettroni o all’elettronica: carica e.; dispositivo, congegno, circuito e.; apparecchio e., sistema e., [...] v. calcolatore); organo e. (v. organo). Spesso riferito in modo assol. a quanto concerne i calcolatori elettronici e il loro impiego controllo da parte di un elaboratore elettronico, brani musicali realizzati senza strumenti e pronti per l’audizione: ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini [...] artistica o c. d’arte, c. letteraria, estetica, musicale, teatrale, cinematografica; c. filosofica, storica, politica; c. e si giudica un’opera letteraria, artistica o scientifica; il modo stesso con cui si giudica: c. spassionata, acuta, favorevole, ...
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spazio
spàzio s. m. [dal lat. spatium, forse der. di patēre «essere aperto»]. – 1. Con valore assol., il luogo indefinito e illimitato in cui si pensano contenute tutte le cose materiali, le quali, in [...] architettura, quella parte dell’atmosfera che è in qualche modo definita da strutture architettoniche, sia all’interno degli valori volumetrici relativi; di qui, nel linguaggio della critica musicale, s. sonoro, lo spazio o l’intervallo relativo ...
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lessicalizzazione
lessicaliżżazióne s. f. [dal fr. lexicalisation; v. la voce prec.]. – In linguistica, processo per cui un sintagma (o, più genericam., una sequenza di parole) acquista stabilmente carattere [...] e per lo meno, all’improvviso, d’un tratto, le locuz. congiuntive in modo da, per il fatto che, i sost. fuorigioco, caffellatte, i nessi carta da grammaticalizzazione); i gerundî sostantivati del linguaggio musicale, crescendo, diminuendo, ecc. («un ...
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romanticismo
s. m. [der. di romantico]. – 1. a. Atteggiamento etico-spirituale e movimento letterario, artistico e culturale, sorto in Germania e in Gran Bretagna negli ultimi anni del Settecento e quindi [...] ; il r. di Novalis, di A. de Musset; il r. di Wagner, di Verdi. b. estens. Modo di sentire e di esprimersi in opere letterarie, artistiche e musicali, che, pur essendo estraneo all’ambito cronologico e geografico del movimento romantico (storicamente ...
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virtuoso
virtüóso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo virtuosus, der. di virtus: v. virtù]. – 1. agg. a. Che ha virtù, cioè disposizione morale a fare il bene: persona v.; uomo v.; donna v.; gente v.; [...] conoscitore: la figura del v. tratteggiata da B. Castiglione; l’Accademia dei V., al Pantheon, a Roma. ◆ Avv. virtuosaménte, in modo virtuoso; vivere, agire, operare virtuosamente; con virtuosismo: una tecnica virtuosamente raffinata di esecuzione ...
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poesia
poeṡìa s. f. [dal lat. pŏēsis, che è dal gr. ποίησις, der. di ποιέω «fare, produrre»]. – 1. a. L’arte (intesa come abilità e capacità) di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate [...] emozionale, ispirazione che conferisce valore di p. a un brano musicale, a una scultura, a un film, a una danza esotica tramonto; la p. della vita; non c’è p. nel suo modo di fare; non ci trovo poesia in quel matrimonio; basta vederla mangiare per ...
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tavolozza
tavolòzza s. f. [der. di tavola]. – 1. Nome dato sia all’assicella sottile, rettangolare o ovale, sulla quale si dispongono i colori a olio, sia al ripiano di ferro smaltato o di porcellana, [...] introdurvi il pollice della mano sinistra che la sostiene, in modo da poterla appoggiare sull’avambraccio, e viene usata dai pittori è usato anche, con valore analogo, nella critica letteraria e musicale. b. Nell’uso fam., iron. e scherz., con ...
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NOMO (νόμος, lett. "regola, legge")
F. G.
Forma di composizione lirica greca, eminentemente destinata al canto monodico, con accompagnamento musicale di cetra o di flauto. È certo uno dei più antichi tipi di poesia, di contenuto religioso...
Guido d'Arezzo e la nuova pedagogia musicale
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel secolo XI in Italia si rinnovano la teoria e la pedagogia musicale, secondo...