collateralismo
s. m. [der. di collaterale]. – Nel linguaggio giornalistico, opera di appoggio e fiancheggiamento svolta da movimenti e organismi non dichiaratamente politici (sindacali, culturali, confessionali, [...] ecc.) a favore di un partito, come forma di partecipazione politica indiretta (è usato per lo più in tono spreg.). ...
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polizia1
polizìa1 s. f. [dal lat. tardo politīa, gr. πολιτεία (con alcuni dei sign. del n. 1), der. di πολίτης «cittadino»; i sign. moderni sono ricalcati sul fr. police]. – 1. ant. Forma di governo; [...] di sorveglianza clandestine, spesso di tipo extra-legale, soprattutto da parte di regimi totalitarî nei confronti dei proprî oppositori politici. Stato di p., tipo di stato che nell’Europa del sec. 18° rappresenta la più compiuta forma evolutiva dei ...
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volantino2
volantino2 s. m. [dim. di volante1; in alcune accezioni, der. direttamente da volare2]. – 1. Foglietto volante pubblicitario o propagandistico, o comunque informativo, distribuito al pubblico: [...] stampare, ciclostilare, distribuire v. pubblicitarî, di propaganda elettorale, sindacali, politici. 2. raro. Piccolo volant (v. volant e volante3). 3. Rete da posta alla deriva usata nel Garda per la pesca del carpione, calata a profondità diverse a ...
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intellettuale
intellettüale agg. e s. m. e f. [dal lat. tardo intellectualis; nel sign. 2, sul modello del fr. intellectuel]. – 1. agg. a. Dell’intelletto, che concerne l’intelletto e la sua attività, [...] o superiorità culturale e spirituale, non di rado solo immaginaria: è un i.; fa l’i.; posa a intellettuale. In ambienti politici, la parola è stata usata con accezioni e sfumature diverse, talora per definire coloro che, in un gruppo sociale, in un ...
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videocrazia
videocrazìa s. f. [comp. di video- e -crazia]. – Termine, di uso soprattutto giornalistico, che, con il sinon. telecrazia, indica la tendenza o la possibilità che hanno i personaggi politici, [...] e in genere gli uomini di potere, di cercare e ottenere il consenso facendo ricorso al mezzo televisivo. Meno com. per significare il potere che ha per sé stessa la televisione di influenzare, con la scelta ...
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assenteismo
s. m. [dall’ingl. absenteeism (der. di absentee «assente»), termine coniato dall’uomo politico ingl. Th. P. Thompson nel 1829 per designare l’abitudine dei proprietarî terrieri irlandesi [...] uno stabilimento con punte elevate di assenteismo. 2. Indifferenza, disinteressamento, spec. di fronte ai doveri civici, ai problemi politici e sociali o comunque a questioni d’interesse comune, collettivo, da parte sia di un singolo cittadino sia di ...
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emigrato
agg. e s. m. (f. -a) [part. pass. di emigrare]. – Che o chi è espatriato, temporaneamente o definitivamente, per ragioni di lavoro: i connazionali e.; notizie dagli e.; le rimesse degli e., [...] i risparmî che essi mandano alla famiglia di origine; e. politici, coloro che hanno lasciato la patria per ragioni politiche. ...
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polo1
pòlo1 s. m. [dal lat. polus, gr. πόλος, propr. «asse, perno», affine a πέλομαι «muoversi, girare»]. – 1. In astronomia, ciascuno dei due punti d’intersezione dell’asse di rotazione di una stella [...] con riferimento a cose, concetti opposti, a posizioni o situazioni antitetiche: i p. del bene e del male; in fatto di idee politiche, io e lui siamo ai p. opposti. 3. Per analogia: a. Nei palloni aerostatici sferici, la zona circolare dell’involucro ...
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rudere
rùdere (raro rùdero) s. m. [dal lat. rudus -dĕris]. – 1. Si usa quasi sempre al plur., per indicare avanzi di costruzioni edilizie o di statue antiche: i r. del castello, delle mura, del ponte [...] dimenticati. 2. fig. Persona, cosa o istituzione, molto mal ridotta, cadente, o arretrata, superata: quella donna, ormai, è un r.; uomini politici del passato, che i giovani considerano dei r.; leggi, procedure invecchiate, che ormai sono dei ruderi. ...
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estremo
estrèmo (ant. strèmo, letter. ant. extrèmo) agg. e s. m. [dal lat. extremus, superl. di exter o extĕrus «che sta fuori»]. – 1. agg. a. Che è o rappresenta il termine ultimo, in senso locale o [...] , hockey o pallanuoto. Nel calcio, e. difensore, il portiere. 2. agg., fig. a. Con riferimento a idee e dottrine (spec. politiche), o sim., eccessivo, troppo spinto, non moderato: opinioni e., tendenze e., quelle dei partiti e., cioè dei partiti ...
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In generale, i partiti politici sono associazioni private che hanno il monopolio di fatto delle elezioni politiche, attraverso la proposizione delle candidature. In ciò sta la loro natura ambivalente: da un lato, essi hanno una connotazione...
partiti polìtici Gruppi organizzati di individui che si uniscono volontariamente per la conquista e l'esercizio del potere politico in una comunità, con il fine di realizzare aspirazioni, ideali, interessi dei propri membri, dei simpatizzanti...