uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene [...] centrale chiamavano gli uomini di razza bianca; a memoria d’uomo non si ricorda un fatto simile, per quanto indietro possa riandare la o l’u. delle pulizie; c’è l’u. del gas, della luce. Con valore partic., l’u. della strada (ingl. the man in the ...
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coprire
(ant. o poet. covrire) v. tr. [lat. cooperire, comp. di co-1 e operire «coprire»] (io còpro, ant. cuòpro, ecc.; pass. rem. coprìi o copèrsi, copristi, coprì o copèrse, coprimmo, copriste, coprìrono [...] qualche cosa che serva a proteggerlo, a ripararlo dall’aria, dalla polvere, dalla luce, o da quanto altro possa in qualche modo recargli danno, o che abbia lo scopo o il risultato di occultarlo alla vista (usato assol. o con la prep. con, più raram ...
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schermo
schérmo s. m. [der. di schermire]. – 1. letter. a. Riparo; protezione, difesa: Urlar li fa la pioggia come cani: De l’un de’ lati fanno a l’altro schermo (Dante); schiavi e schiave che facevano [...] s. con le mani alla luce, e, in senso più materiale, con lo scudo alle frecce nemiche, ai colpi di lancia dell’avversario; con uso di materiale conduttore, di solito collegato a terra, all’interno del quale il campo elettrico risulta nullo in quanto ...
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inverare
v. tr. e intr. pron. [der. di vero] (io invéro, ecc.), letter. – 1. tr. Rendere vero; dare vita, realtà, concretezza a qualche cosa: i. un pensiero; i. un’idea (o inverarla nell’azione, nell’opera); [...] la fiamma più sincera Cui men distava la favilla pura, Credo, però che più di lei s’invera (cioè: tra i cerchi angelici risplende di fiamma più viva quello più vicino alla pura lucedi Dio, in quanto partecipa maggiormente della verità che è in lui). ...
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fisso
agg. [lat. fīxus, part. pass. di figĕre «figgere»]. – 1. a. Fissato, fermato stabilmente, detto di oggetti materiali, e in genere di cosa che rimane sempre in un luogo, che non si sposta: una lampada [...] , la preoccupazione e anche la tormentosa aspirazione verso qualche cosa. b. Fermo, immobile: luce f. (per es. quella di una lampadina, contrapposta alla luce tremolante di una candela); fig., riferito a persona: alle volte è un po’ fissa nelle sue ...
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lasciare
v. tr. [lat. laxare «allargare, allentare, sciogliere», der. di laxus «largo, allentato»] (io làscio, ecc.). – 1. Smettere di tenere, o di stringere, di reggere, di premere: da subita paura [...] quanto più poterono a fuggire (Boccaccio); il cane lasciò la presa; reggi forte la lampada e bada di non l. la porta spalancata, la finestra accostata; perché hai lasciato la luce accesa?; il terremoto non ha lasciato una casa in piedi; l. ...
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gas
(ant. gaż) s. m. [voce foggiata (1600) dal chimico belga J. B. van Helmont col sign. di «vapore sottile», dal lat. chaos, gr. χάος «massa informe», che già Paracelso aveva usato con senso sim.]. [...] di preparazione della ghisa d’altoforno; gas di città, gas combustibile erogato nelle città per riscaldamento e cucina (e detto anche gas illuminante o gas luce a. Il gas di città o gas illuminante, e talora il gas liquido in quanto adoperato per gli ...
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grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti [...] sim.: gran rumore, gran confusione, gran silenzio; una gran luce; un grand’urlo; accogliere con grandi applausi, con gran fischi delle dimensioni o di una quantità, senza alcuna idea di abbondanza: quanto è grande la sala?; non so quanto sia grande la ...
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oscillazione
oscillazióne s. f. [dal lat. tardo oscillatio -onis]. – 1. L’atto di oscillare, movimento periodico di un corpo che si muove fra due posizioni estreme (anche al plur., le o., intendendosi [...] di circonferenza, con frequenza pari alla frequenza del moto del corpo, e con ampiezza tanto maggiore quanto o. magnetiche, o. elettromagnetiche, o. di intensità (di un suono o di una luce), o. di colore (di una luce); o. a bassa, alta frequenza; ...
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velo1
vélo1 s. m. [lat. vēlum, che aveva il sign. 1 b]. – 1. a. Tessuto finissimo e leggerissimo, trasparente, di seta, cotone, lana, ecc., destinato a usi molteplici (per coprire il volto [v. veletta1], [...] o nel volto, come un v. di tristezza, in quanto la tristezza sembra appannare la serenità dell’espressione. In fotografia, debole annerimento di un’emulsione sensibile, non dovuto all’esposizione alla luce del materiale fotografico o cinematografico ...
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di Aldo Ferrari
Rispetto agli scenari di crisi e destrutturazione dell’odierno sistema internazionale la Russia e lo spazio eurasiatico sembrano essere almeno potenzialmente in controtendenza. La ricomposizione dello spazio post-sovietico in...
Parte introduttiva
di Cesare Emanuel
Sono definite città gli insediamenti che, generati da un processo di concentrazione geografica della popolazione, degli impianti produttivi e dei servizi, si differenziano, per struttura e dimensione, dai...