novecentesimo
novecentèṡimo agg. num. ord. [der. di novecento]. – Che, in una serie ordinata, occupa il posto corrispondente al numero 900 (in cifre arabe 900°, in numeri romani CM). Con valore frazionario, [...] la n. parte, o, come s. m., un n., ciascuna delle novecento parti in cui si può dividere l’unità ...
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novecento
novecènto agg. num. card. [comp. di nove e cento], invar. – 1. Numero che contiene nove centinaia, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 900, in numeri romani CM): una scuola con n. [...] (o 900) alunni. 2. Come s. m. (per lo più con iniziale maiuscola), il sec. 20°: agli inizî, alla metà del N.; e con riferimento alla vita, ai costumi, alle lettere, alle arti di questo secolo: la cultura, ...
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novella
novèlla s. f. [lat. pop. *novella, neutro pl. sostantivato dell’agg. novellus «novello»; il sign. 3 dal lat. tardo Novellae, agg. femm. pl. (sottint. Constitutiones)]. – 1. a. ant. Novità, fatto [...] ecc. 3. a. Al plur., Novelle (lat. Novellae), titolo di varie raccolte di costituzioni di imperatori romani o bizantini, così chiamate perché costituivano aggiunte o modificazioni rispetto a un codice precedentemente emanato; particolarmente note le ...
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clavo2
clavo2 s. m. [dal lat. clavus, propr. «chiodo, piolo», poi «striscia d’ornamento»]. – Presso gli antichi Romani, balza di porpora che, sovrapposta alla tunica, indicava se stretta (angusticlavium) [...] l’appartenenza all’ordine equestre, se larga (laticlavium) l’appartenenza all’ordine senatorio. Nell’iconografia cristiana medievale, è spesso segno di distinzione nelle vesti di Cristo, degli angeli, ...
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cerato1
cerato1 agg. [dal lat. ceratus, part. pass. di cerare: v. cerare]. – 1. Spalmato di cera: tavole o tavolette c., tabelle spalmate di cera su cui i Romani scrivevano, incidendole con uno stilo. [...] 2. Tela c., tela spalmata di gomma e vernice che la rendono impermeabile; adoperata per tende, per oggetti d’abbigliamento (v. incerato), e spec. per tovaglie (con questo sign. anche s. f., la cerata): ...
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erma
èrma s. f. [dal lat. herma o hermes (masch.), gr. ἑρμῆς, dal nome del dio Ermete (gr. ῾Ερμῆς, lat. Hermes), corrispondente al dio latino Mercurio]. – 1. Presso gli antichi Greci, pilastro quadrangolare [...] le strade, nei crocicchi, sui confini, nelle palestre, nelle biblioteche, sulle tombe; in età ellenistica e presso i Romani raffigurò divinità e persone, fino a confondersi quasi col busto-ritratto. 2. Nell’uso moderno, qualsiasi scultura su pilastro ...
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ermee
ermèe s. f. pl. [dal gr. (τὰ) ῾Ερμαῖα]. – Antiche feste greche in onore di Ermete (la divinità corrispondente al dio Mercurio dei Romani), che si celebravano con agoni ginnici in varie località [...] della Grecia, spec. a Salamina, Samo, Delo ...
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mimo1
mimo1 s. m. [dal lat. mimus, gr. μῖμος dal tema di μιμέομαι «imitare, rappresentare imitando»]. – 1. a. Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della [...] vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci e Romani: i m. di Sofrone, di Senarco, di Publilio Siro. b. Nel teatro moderno, spettacolo teatrale nato in Francia nei primi decennî del Novecento, ...
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mimografo
mimògrafo s. m. [dal lat. mimogrăphus, gr. μιμογράϕος, comp. di μῖμος «mimo1» e –γράϕος «-grafo»]. – Autore di mimi (con riferimento quasi esclusivo all’età classica): i m. greci, romani. ...
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quaranta
agg. num. card. [lat. pop. quadranta, da quadràginta per il lat. class. quadragìnta], invar. – 1. Numero formato da quattro volte dieci, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 40, in [...] numeri romani XL): q. miglia, q. tonnellate; pranzo per q. invitati; un uomo di quarant’anni; mazzo di q. carte; i q. giorni del diluvio universale; la devozione delle quarant’ore (v. quarantore); i q. martiri, detti anche i santi q. (dove l’agg. ...
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ORDINES ROMANI
Nicola Turchi
. Raccolta di rubriche cerimoniali (non di preghiere, le quali invece sono contenute nei sacramentarî, antifonarî, salterî) che descrivono e documentano lo sviluppo della liturgia papale in Roma dai sec. VI al...
Scrittore (Colledara 1855 - Firenze 1910). Insegnante di liceo (dal 1893 a Firenze), si occupò di critica letteraria (soprattutto Dante) e artistica; lasciò, in Colledara (1907), un'affettuosa e vivace descrizione di luoghi e figure a lui cari....