insieme
insième (ant. insème) avv. e s. m. [lat. ĭnsĕmul, rifatto nel lat. volg. in *insĕmel per sostituzione di semel «una volta» a simul «insieme»]. – 1. avv. Esprime in genere i seguenti rapporti: [...] , partire, arrivare i.; i due corridori hanno tagliato i. il traguardo; non si possono fare troppe cose i.; anche di sentimenti o atti contrastanti: voleva e i. non voleva; sperava e temeva i.; Dicea, ridendo et sospirando inseme (Petrarca); con ...
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insight
〈ìnsait〉 s. ingl. [comp. della prep. in «in» e sight «vista, visione»], usato in ital. al masch. – In psicologia, la capacità di vedere dentro una situazione, o dentro sé stessi, quindi, in genere, [...] ted. Einsicht) ha acquistato accezioni specifiche in psichiatria e in psicanalisi, per indicare l’intuizione e la consapevolezza dei proprî sentimenti, delle proprie emozioni (i. emozionale) e dei moventi del proprio comportamento (i. intellettivo). ...
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insinuante
insinüante agg. [part. pres. di insinuare, sul modello, per il sign., del fr. insinuant]. – Che s’insinua o cerca d’insinuarsi; si dice soprattutto del contegno e delle parole di persona, [...] : la sua voce era a volte dura, a volte insinuante. Talvolta anche con riferimento a sentimenti, stati d’animo, sensazioni pervasive: sentiva di essere aggredita da una malinconia i., che la intrideva tutta, la fasciava subdolamente (Carlo Sgorlon ...
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antico1
antico1 (ant. antìquo) agg. e s. m. [lat. antīquus, der. di ante «prima, avanti»] (pl. m. -chi). – 1. a. Di età passata da gran tempo; che risale a molti anni o a molti secoli fa: i tempi a., [...] né li lascia né può lasciare riposare la memoria della antiqua libertà (Machiavelli); e con riguardo a sentimenti, tendenze, passioni sopite per un tempo più o meno lungo: sentì rinascere in sé l’a. passione del gioco; Conosco i segni de l’a. fiamma ...
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inalterabile
inalteràbile agg. [comp. di in-2 e alterabile]. – 1. Che non è soggetto ad alterazione: metallo i.; stoffe dai colori inalterabili. 2. In senso fig., immutabile, duraturo, detto di sentimenti: [...] fede, fedeltà, fiducia i.; con i. affetto, devozione; di persona, o di carattere, che non si turba, che conserva in ogni caso la propria quiete e serenità. ◆ Avv. inalterabilménte, in modo inalterabile, ...
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espansione
espansióne s. f. [dal lat. tardo expansio -onis, der. di expandĕre «espandere»]. – 1. L’atto e l’effetto dell’espandere e più spesso dell’espandersi; in partic.: a. In fisica, la trasformazione [...] un maggior numero di aderenti: e. di un partito, di una religione, ecc. b. Manifestazione viva e affettuosa dei proprî sentimenti, effusione d’affetto: accogliere, salutare con grande e.; le sue e. non mi paiono sincere. 6. In linguistica, termine ...
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insipido
insìpido agg. [dal lat. tardo insipĭdus, comp. di in-2 e sapĭdus «saporito» (v. sapido)]. – 1. Non saporito, che ha poco sapore (detto in genere di cibo o di altra sostanza che dovrebbe essere [...] cosa fatta o detta senza vivacità d’intelligenza, d’immaginazione e di spirito, scialba, incapace di suscitare impressioni o sentimenti: poesia, commedia, musica i.; un discorso, un articolo i.; una barzelletta i.; è una frase insipida; talora anche ...
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radice
s. f. [lat. radix -īcis]. – 1. a. In botanica, uno dei tre organi caratteristici delle cormofite, che manca in generale di clorofilla e, a differenza del fusto, non porta le foglie: si forma nell’embrione [...] . più generico, nell’uso com. e letter.: la r. di un callo; arrossì fino alla r. dei capelli; da la radice Sveller si sente il cor dal lato manco (Ariosto); Il colse Penelèo sotto le ciglia Dell’occhio alla r. (V. Monti). c. Nella filosofia antica ...
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saziare
v. tr. [dal lat. satiare, der. di satis «abbastanza»] (io sàzio, ecc.). – 1. Soddisfare completamente l’appetito, il desiderio di cibo o di un determinato cibo: s. la fame (meno com., la sete); [...] Falterona, E cento miglia di corso nol sazia (Dante), non gli bastano, non gli sono sufficienti. Nella forma intr. pron., sentirsi pago, appagato, soddisfatto: non si sazia di guardarla; è una musica così bella che non mi sazierei mai di ascoltarla ...
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mobilita
mobilità s. f. [dal lat. mobilĭtas -atis]. – 1. Condizione di ciò che è mobile; attitudine, capacità e facilità a muoversi, a spostarsi (contrapp. a immobilità oppure a fissità, rigidezza); [...] , vivezza: m. d’ingegno; m. della fantasia; anche, incostanza, instabilità, volubilità: m. di carattere; nella ... m. dei tuoi sentimenti, trovi buono quel che ieri era insoffribile (Carducci). 3. a. Nel linguaggio econ. e sindacale, m. del lavoro ...
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Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’e. si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dal sistema nervoso...