eurocomunismo
s. m. [comp. di euro- e comunismo]. – Indirizzo ideologico e politico teorizzato nei primi anni ’70 del Novecento dal Partito Comunista Italiano e da altri partiti comunisti dell’Europa [...] devono avvenire nel pieno rispetto delle regole e degli istituti dello statodidiritto e della democrazia politica e parlamentare, erano rappresentati dall’abbandono di ogni riferimento alla dottrina della dittatura del proletariato, dal crescente ...
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rebus sic stantibus
〈... stàntibus〉 locuz. lat. (propr. «stando così le cose»). – 1. In diritto privato, nei contratti che hanno esecuzione continuata o periodica ovvero differita, clausola per la quale [...] al momento della stipulazione, la prestazione di una delle parti divenga eccessivamente onerosa. In diritto internazionale, il potere giuridico di uno statodi considerare estinto un accordo internazionale, di cui sia contraente, in seguito al ...
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terzo
tèrzo agg. num. ord. e s. m. [lat. tertius, der. di tres «tre»]. – 1. agg. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero tre, viene cioè dopo altri due (in cifre arabe [...] né dell’Oriente; per estens., paesi europei ancora in statodi sottosviluppo. T. Repubblica, quella instaurata in Francia dopo il t. medio, la parte intermedia di un segmento diviso in tre parti uguali. In diritto, era detta terzo disponibile la ...
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ordinario
ordinàrio agg. e s. m. [dal lat. ordinarius, propr. «conforme all’ordine», der. di ordo -dĭnis]. – 1. Che non esce dall’ordine, cioè dalla norma o dalla normalità, e quindi solito, consueto, [...] che, superato positivamente il prescritto periodo di straordinariato, è stato definitivamente confermato nell’ufficio: professore o. di latino e greco nei licei; l’o. didiritto civile all’universitá di Roma; essere, diventare, passare ordinario. c ...
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sostituzione
sostituzióne (ant. sustituzióne) s. f. [dal lat. tardo substitutio -onis, der. di substituĕre «sostituire»]. – 1. L’azione, l’atto di sostituire; il fatto di sostituirsi o di essere sostituito: [...] in nome proprio un diritto altrui (per es., quando il creditore rivendica in giudizio i diritti patrimoniali del proprio ; e s. di neonato, delitto contro lo statodi famiglia, che punisce chiunque alteri lo stato civile di un neonato, sostituendolo ...
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de iure
〈de i̯ùre〉 locuz. lat. (propr. «didiritto»). – Espressione usata nel linguaggio giur., per lo più contrapp. a de facto («di fatto»), per indicare conformità all’ordinamento giuridico; in partic., [...] nel diritto internazionale, è usata per indicare il riconoscimento di un nuovo stato o di un nuovo governo in modo pieno e definitivo, che implica la volontà di stabilire normali rapporti diplomatici. ...
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delitto
s. m. [dal lat. delictum, der. di delinquĕre (v. delinquere), part. pass. delictus]. – 1. In diritto, atto illecito, doloso o colposo, che determina danno ad altri e obbliga chi lo commette a [...] un interesse politico dello stato ovvero un diritto politico del cittadino, o quello in sé comune ma determinato, in tutto o in parte, da motivi politici. 2. Nel linguaggio com., grave reato contro l’integrità e l’incolumità di una o più persone ...
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plagio
plàgio s. m. [dal lat. tardo, giur., plagium, der. del gr. πλάγιον «sotterfugio», neutro sostantivato dell’agg. πλάγιος «obliquo»; in latino il termine aveva il sign. 1, e da esso deriva il sign. [...] in pubblico i suoi versi spacciandoli per proprî]. – 1. Nel diritto romano, la riduzione di un uomo libero in statodi schiavitù; anche, furto di uno schiavo. 2. Nel diritto moderno, figura criminosa consistente nel sottoporre un individuo al proprio ...
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precarieta
precarietà s. f. [der. di precario1]. – L’essere precario, condizione o statodi ciò che è precario; instabilità, insicurezza, incertezza: la p. del posto di lavoro, della situazione economica; [...] la p. della sua salute mi preoccupa; con quel desolato sentimento di p. lasciava invano passare i suoi tristi giorni (Pirandello). In diritto civile, p. di un possesso, di una concessione. ...
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vedovanza
s. f. [der. di vedova, vedovo]. – Stato vedovile, condizione del coniuge rimasto privo, per morte, dell’altro coniuge: lunga, breve v.; dolorosa v.; nel periodo della v.; si consolò presto [...] fig. (cfr. vedovo): la v. di una chiesa, di una diocesi, rimasta temporaneamente priva del proprio pastore. In diritto, condizione di v., lo stato giuridico del coniuge superstite in relazione ai diritti nella successione; in partic., la condizione ...
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Ente dotato di potestà territoriale, che esercita tale potestà a titolo originario, in modo stabile ed effettivo e in piena indipendenza da altri enti.
In dottrina, la nozione internazionalistica di Stato è stata variamente ricostruita, dalla...
L’uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l’ordine, mediante azioni quali attentati, rapimenti, dirottamenti di aerei e simili.
Nel diritto internazionale...