FIESCHI, Giovanni Ambrogio
Maristella Cavanna Ciappina
Nato intorno al 1450, probabilmente a Genova, nella nobile famiglia genovese discendente dal conte Ugo di Lavagna (sec. XII), appartenne al ramo [...] tensione interna tra nobili e popolari cresceva, la morte di AlessandroVI e l'elezione di Giulio II richiesero a Roma la la flotta francese entrava a Genova e il giorno seguente vi entravano gli Adorno, dopo aver sconfitto i soldati del Fregoso ...
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CAPPELLO, Paolo
Angelo Ventura
Nato nel 1452, terzogenito di Vettore e di Lucia Querini, apparteneva ad una grande famiglia del patriziato veneziano, e si imparentò poi con la potente casata dei Cornaro, [...] i Turchi (1499-1503).
I dispacci del C., ampiamente riportati dal Sanuto, ce lo mostrano occupato a contrastare le mire di AlessandroVI e del Valentino su Rimini e Faenza, per le quali nondimeno alla fine la Repubblica dové lasciare mano libera, e a ...
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FANTUZZI, Francesco
Tiziana Di Zio
Nacque a Bologna nel 1466 da Carlantonio, cavaliere e membro della magistratura cittadina dei Sedici riformatori dello Stato di libertà, e da Elena di Gaspare degli [...] castelli donati dal duca di Milano ai Bentivoglio. Ma la protezione di Luigi XII non giungeva al punto di indurre AlessandroVI a desistere dal suo progetto di sottrarre Bologna ai Bentivoglio: nel settembre del 1502 giungeva a Bologna un commissario ...
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CORELLA (Coreglia, Coriglia, da Valenza), Miguel (Micheletto, Michelotto)
Franca Petrucci
Benché qualche storico abbia sostenuto, erroneamente, l'origine veneta, nacque in Spagna, a Valenza, da Juan [...] di R. Cessi, pp. 108, 237; I. Burchardi Liber notarum, ibid., XXXII, 1, a cura di E. Celani, ad Indicem;L. Fumi, AlessandroVI e il Valentino in Orvieto, Siena 1877, pp. 41, 47; E. Alvisi, Cesare Borgia duca di Romagna, Imola 1878, pp. 20 ss., 327 ...
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CASALI, Giambattista (Battista)
Luigi Cajani
Figlio di Michele e di Antonia Caffarelli, nobile romana, nacque probabilmente a Bologna poco prima del 1490.
La sua famiglia era infatti originaria di Bologna, [...] il 9 febbr. 1502, mercoledì delle Ceneri, pronunciò l'omelia nella cappella papale: portava i capelli lunghi e il papa AlessandroVI ne fu tanto irritato che minacciò il maestro di palazzo di destituzione se in futuro avesse ammesso a predicare gente ...
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GONZAGA, Sigismondo
Raffaele Tamalio
Secondo tra i figli maschi di Federico I marchese di Mantova e di Margherita di Wittelsbach, il G. nacque a Mantova nel 1469. Destinato fin dai suoi primi anni alla [...] , a favore del Gonzaga. La promozione sembrava ormai imminente dopo l'elezione, avvenuta nell'agosto 1492, del pontefice AlessandroVI (Rodrigo Borgia), della cui scelta, all'interno del conclave, il cardinale A. Sforza fu il principale artefice. Il ...
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CORNER, Giorgio
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia alla fine del 1454, lo stesso anno della sorella Caterina, la futura regina di Cipro, da Marco di Giorgio e da Fiorenza Crispo, figlia di Nicolò duca [...] addirittura una sua figlia come nuora, e l'operazione non venne portata a termine soltanto perché vi si oppose papa AlessandroVI, che vedeva con preoccupazione l'estendersi dell'influenza veneziana nel Mezzogiorno, ed in particolare sul litorale ...
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DELLA CASA, Francesco
Raffaella Zaccaria
Nacque a Firenze il 9 apr. 1461, unico figlio maschio di Iacopo di Giovanni. Dell'infanzia e della giovinezza non si hanno notizie precise, ma certamente il [...] in Romagna Antonio Giacomini) anche a causa della vacanza della Sede apostolica, conseguente alla morte nel mese di agosto di AlessandroVI. A Bologna il D. arrivò l'11 novembre e subito cercò il Bentivoglio, al quale espose la posizione fiorentina ...
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CATANEI, Vannozza (Giovanna)
Roberto Zapperi
Appartenente a una famiglia della piccola nobiltà, nacque a Roma il 13 luglio 1442 da Giacomo, designato in un atto del 1483, con probabile allusione al soprannome, [...] non datate, ma facilmente databili al novembre-dicembre del 1494, indirizzate dalla C., che si firmava "humile serva et schiava",ad AlessandroVI. Erano i mesi della discesa italiana di Carlo VIII re di Francia, che alla fine di dicembre entrò a Roma ...
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La censura
Victor Zaslavsky
La censura è una forma di controllo sociale che limita la libertà di espressione e di accesso all’informazione, basata sul principio secondo cui determinate informazioni [...] le autorità ecclesiastiche, che reagirono rendendo la censura più rigorosa e organizzata. Nel 1501 una bolla di AlessandroVI proibì di stampare senza autorizzazione, introducendo così il principio della censura preventiva sulla stampa.
Le autorità ...
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sindacato di strada loc. s.le. m. 1. Nel linguaggio sindacale, esperienza di impegno al servizio dei lavoratori agricoli, specialmente stranieri, spesso precarizzati e sottopagati, che vengono raggiunti nei luoghi di lavoro dal sindacato di...
alessandrino3
alessandrino3 agg. – 1. Relativo a personaggi di nome Alessandro. In partic.: Biblioteca A., biblioteca universitaria di Roma, fondata da papa Alessandro VII nel 1667; Linea A., linea di demarcazione fissata dal papa Alessandro...