LOMBROSO, Ugo
Giuseppina Bock Berti
Nacque il 15 ott. 1877 a Torino dall'antropologo Cesare, docente di psichiatria e medicina legale nell'ateneo torinese, e da Nina De Benedetti. Iscrittosi alla facoltà [...] della ricerca medico-scientifica dei primi decenni del secolo: Il metodo sperimentale in fisiologia, in Archivio di antropologia criminale, psichiatria e medicina legale, XLIV (1924), pp. 319-334; Senescenza e ringiovanimento, in Riv. sanitaria ...
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Prossemica
Michele Bracco
Il termine inglese proxemics, derivato di proximity, "prossimità", è stato introdotto dall'antropologo americano E.T. Hall negli anni Sessanta del 20° secolo per indicare lo [...] e, nei modi differenti del suo essere organizzato, scopre una serie di messaggi interpretabili con un codice antropologico che, stabilendo regole di equivalenza tra significanti e significati, attribuisce alle varie distanze un diverso valore ...
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LATTES, Leone
Giuseppe Armocida
Nacque da Job e da Camilla Lombroso, figlia di un fratello dell'antropologo Cesare, il 6 febbr. 1887 a Torino, dove, superati gli studi secondari, si iscrisse alla facoltà [...] di anatomia patologica, quindi fu allievo di Cesare Lombroso, alla cui scuola si formò maturando quegli interessi per l'antropologia criminale che avrebbe coltivato per tutta la vita.
Ancora studente pubblicò, sotto la guida del maestro, le sue prime ...
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Les structures élémentaires de la parenté (Le strutture elementari della parentela) Studio (1949; trad. it. 1969) dell’antropologo francese C. Lévi-Strauss (1908-2009), in cui, analizzando tra l’altro [...] le strutture matrimoniali delle società primitive e moderne, lo studioso ha elaborato una nuova teoria della parentela, nella quale sono contenuti i principi che regolano i rapporti tra gli individui che ...
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Rattray, Robert Sutherland
Amministratore coloniale e militare britannico (Bahr, Bengala, India 1881-Oxford 1938). Prototipo della figura dell’antropologo coloniale, servì in Sudafrica e, dal 1906, [...] della Prima guerra mondiale, coprì diversi uffici nell’amministrazione coloniale, fu commissario speciale in Asante e il primo «antropologo governativo». Lasciò il servizio coloniale nel 1928. Pioniere del volo a vela, morì in un incidente aereo. R ...
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Busia, Kofi
Statista e intellettuale ghanese (Wenchi 1913-Oxford 1978). Funzionario nella Costa d’Oro britannica, studiò a Oxford come antropologo e sociologo. Liberaldemocratico, in politica dal 1951, [...] lasciò il Paese (1959) come oppositore di Nkrumah. Caduto questi (1966), tornò in Ghana. Eletto primo ministro (1969), perseguì controverse politiche liberistiche e fu deposto dai militari (1972) ...
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netnografia
netnografìa s. f. – Strumento di ricerca qualitativa che intende individuare i processi culturali che avvengono in rete. Definita dall'antropologo Robert Kozinetz come «un’etnografia adattata [...] alla complessità del mondo sociale contemporaneo», è un metodo di analisi antropologica in grado di fornire una via d’accesso privilegiata alla comprensione della «vita al tempo della cultura tecnologicamente mediata». La n. è un metodo ibrido che, ...
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Parentela
Adam J. Kuper
di Adam J. Kuper
Introduzione
"La parentologia è la disciplina centrale dell'antropologia", affermava una trentina d'anni fa l'antropologo R. Fox (v., 1967, p. 10); "essa rappresenta [...] . "Vorrei ribadire che la parentela non ha alcuna realtà se non in rapporto alla terra e alla proprietà. Ciò che gli antropologi chiamano 'struttura della parentela' non è che un modo per parlare dei rapporti di proprietà, di cui si può parlare anche ...
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storie di vita Tecnica di analisi delle discipline antropologiche. La raccolta di materiali autobiografici (non sollecitati dall’intervistatore) e biografici (frutto delle domande dell’antropologo) è finalizzata [...] a ricostruire storie individuali che portino alla comprensione più generale della cultura. Inizialmente, negli anni 1920-40, si raccoglievano soprattutto s. di coloro che si ritenevano in grado di ‘fissare ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Ernesto De Martino e l’antropologia
Marcello Massenzio
Il doppio sguardo dell’etnologo
L’atto di nascita di Ernesto De Martino (1908-1965) come antropologo e storico della cultura è Naturalismo e storicismo [...] soprattutto alla prima che De Martino dedica la propria attenzione. In questa prospettiva egli sottopone a una lettura di taglio antropologico una serie di opere letterarie e filosofiche, tra le quali emerge La nausée (1938) di Jean-Paul Sartre. Nel ...
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antropologia
antropologìa s. f. [comp. di antropo- e -logia]. – In senso ampio, scienza dell’uomo, che si concreta come concezione, teoria, programma di ricerche sull’uomo, visto come soggetto o individuo, oppure in aggregati, comunità, situazioni....