DEMETRA (Δθμήτηρ, Demēter)
P. E. Arias
Dea madre dei Greci che nel nome stesso - sia che derivi da δή = γῆ (terra) o dalla parola cretese δηαί = ion. Ζειαί, orzo - rivela la sua natura agraria (v. anche [...] da essere spesso confusa con lei e indicata come parte integrante di un binomio divino: τὼ ϑεώ, τὼ ϑεσμοϕόρω chiama Aristofane le dee (Thesmoph., vv. 83, 282, 295) ed in un'iscrizione rodiota esse sono addirittura indicate come Δημήτερες (in Archiv ...
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MENANDRO (Μένανδρος, Menander)
Goffredo Coppola
Commediografo greco, il più grande rappresentante della cosiddetta commedia nuova. Nacque in Atene il 343-342 a. C. da genitori aristocratici; suo padre [...] nuova, non ha né la πάροδος né l'ἀγών né la παράβασις, che sono, invece, i tre principali elementi della commedia d'Aristofane e dell'antica. Essa è divisa in cinque atti, e ciascun atto è separato dall'altro da un intermezzo musicale, contrassegnato ...
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DEMOS (Δῆμος)
S. Meschini
Personificazione del Popolo che appare rappresentata in monumenti figurati soprattutto come D. di Atene, che ebbe appunto in quella città culto come una divinità.
Si ignora [...] frammentaria del IV sec. (I. G., 1655) possiamo provare che in quel tempo esisteva un culto del Demos. E già Aristofane nei Cavalieri aveva messo in scena una personificazione del Demos.
Di un τέμενος τοῦ δήμου καὶ τῶν Χαρίτων fanno menzione due ...
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POIESIS (Ποίησις)
P. Moreno
Il nome ποίησις che significa propriamente il fare dal nulla (Plat., Symp., 205, b), appare la prima volta in Erodoto col senso di "creazione poetica" (ii, 82).
Per antonomasia, [...] il fatto che nella tradizione antica non è altrimenti nota la personificazione della poesia come genere letterario (tranne forse in Aristofane, Rane, 868), mentre sono frequenti le personificazioni della tragedia e della commedia. Con il nome di P. è ...
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LISISTRATA (Λυσιιστράτη)
E. Paribeni
L'insolito nome di L. appare assegnato a una figura femminile su una lekanìs del Pittore di Meidias nella Collezione Jatta a Ruvo (J. D. Beazley, Red-fig., p. 833), [...] ancelle di Eros che s'incontrano nell'opera del pittore. D'altra parte il vaso è contemporaneo all'esecuzione della commedia di Aristofane di questo nome (411 a. C.) e poichè anche un'altra figura femminile è chiamata Myrrine, appunto come un secondo ...
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VETTORI, Piero
Giorgio Piras
Nacque a Firenze il 3 luglio 1499 da Iacopo di Luigi, di illustre famiglia appartenente al patriziato, e Elisabetta Giacomini Tebalducci (m. 1528). Talvolta è definito “il [...] per il greco di Andrea Dazzi (che aveva a sua volta seguito Poliziano, Cristoforo Landino e Marcello Adriani), studiò Aristofane con un certo Giorgio Riesci da Poggibonsi e le matematiche con il carmelitano Giuliano Restori. Dopo aver intrapreso a ...
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Organo genitale maschile. Ha una particolare importanza in connessione con riti, miti, raffigurazioni ( fallicismo). Nelle religioni il f. allude all’aspetto maschile delle forze generatrici, sia sul piano [...] fallico, simbolo della fecondità. Il suo nucleo primitivo sarebbe ancora riconoscibile nelle parabasi delle commedie di Aristofane.
Nella teoria psicanalitica delle pulsioni, si chiama fase fallica il terzo stadio dello sviluppo libidico (dal ...
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PASCAL, Carlo
Massimo Lenchantin De Gubernatis
Latinista, nato a Napoli il 21 ottobre 1866, morto a Milano il 22 settembre 1926. Dopo l'insegnamento medio, occupò la cattedra di letteratura latina dal [...] giudizio e probità d'intenti. Nelle ricerche storico-letterarie (Dioniso. Saggio sulla religione e la parodia religiosa in Aristofane, Catania 1911; Le credenze d'oltretomba nelle opere letterarie dell'antichità classica, 2ª ed., Torino 1926) volle ...
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VOLPICELLA
Fausto Nicolini
. I tre fratelli V., figli di Vincenzo (1748-1833), avvocato e poi magistrato, furono letterati, eruditi, studiosi di scienze morali e politiche.
Filippo (Napoli, 9 settembre [...] che non intermise nemmeno nell'età matura, durante la quale diede, tra l'altro, una serie di articoli su Aristofane e la commedia antica; una Ceccarella Carafa (Torino 1854), sorta di romanzo storico ritraente la vita napoletana dei tempi aragonesi ...
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. A Calcide di Eubea (v.) è stata ascritta da tempo una serie di vasi a figure nere su fondo giallo-rossastro, rinvenuti quasi tutti in suolo italiano e soprattutto in Etruria, con le iscrizioni designanti [...] ancora possibile.
Si tratta di una produzione ceramica che sembra menzionata nei testi antichi con le parole χαλκιδικὰ ποτήρια (Aristofane, Cavalieri, v. 237). Sono, per lo più, anfore, crateri, idrie; si aggiungono brocche, nappi e tazze. La celebre ...
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aristofanio
aristofànio (o aristofanìo; anche aristofanèo) agg. e s. m. [dal lat. aristophaneus, gr. ἀριστοϕάνειος]. – Verso della metrica classica, così detto dall’uso frequente fattone da Aristofane; è costituito da un coriambo più un baccheo...
aristofanesco
aristofanésco agg. (pl. m. -chi). – Del commediografo greco Aristofane (c. 445 - c. 385 a. C.); anche, che ricorda le commedie di Aristofane per audacia di situazione o di espressione comica; è quindi spesso sinon. di mordace,...