Col termine burocratese si indicano, con accezione negativa, lo stile comunicativo e il linguaggio inutilmente complicato utilizzati da amministrazioni e istituzioni pubbliche nelle comunicazioni (prevalentemente [...] -meridionale che aveva occupato in gran parte i posti dell’amministrazione pubblica, specie dopo il trasferimento della capitale a Roma (cfr. Melis & Tosatti 2001). La forte centralizzazione burocratica perseguita dal regime fascista contribuì a ...
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Si dice spesso che la lingua franca parlata dal X secolo negli ambiti marittimi e mercantili del Mediterraneo avesse una base italiana o spagnola nel bacino occidentale e una base veneziana in quello orientale [...] , scritti inizialmente dai mercanti della Serenissima residenti a Cipro e poi anche dai funzionari di corte, soprattutto nella capitale Nicosia (Baglioni 2006: 52).
Nel tardo Cinquecento e nel Seicento, quando Tunisi era parte dell’impero ottomano, i ...
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Il sinistrese è stato definito
una invenzione linguistica, collettiva e spontanea, di rapida e facile comunicazione, intesa a coprire la mancanza di idee generali e di prospettive per il futuro che è dell’intera [...] , sia per quel che riguarda le parole marxiste allora più diffuse nel discorso politico della sinistra (borghesia, capitale, proletario, classe, revisionismo), sia per quel che riguarda parole più specifiche, soprattutto nel settore dell’economia ...
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PETROCCHI, Policarpo
Paola Manni
PETROCCHI, Policarpo. – Nacque il 16 marzo 1852 a Castello di Cireglio (una piccola località montana presso Pistoia), primogenito di Luigi e di Carolina Geri, che in [...] per inadempienza contrattuale. E tuttavia l’operosità non si interruppe: Petrocchi trovò, infatti, nuovi stimoli nell’ambiente della capitale (risale a questi anni l’incontro con Graziadio Isaia Ascoli, che rivide la seconda edizione della Nòva ...
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Regione dell’Italia centrale (17.232 km2 con 5.755.700 ab. nel 2020, ripartiti in 378 Comuni; densità 334 ab./km2). Si affaccia sul Mar Tirreno tra la foce del Chiarone e quella del Garigliano, mentre [...] realtà urbana romana deborda ampiamente dai limiti municipali: a SE, dove i centri dei Castelli formano una conurbazione con la capitale; a E e a NE, dove l’agglomerazione romana raggiunge Guidonia, Tivoli, Mentana, Monterotondo; a S, dove i processi ...
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Sardegna Regione dell’Italia insulare (24.100 km2 con 1.611.621 ab. nel 2020, ripartiti in 377 Comuni; densità 67 ab./km2), costituita dall’isola omonima (23.833 km2; la seconda, per superficie, del Mediterraneo) [...] da una forte concentrazione territoriale dell’industria su alcuni poli in cui ha assunto particolare importanza il capitale pubblico: gli impianti petrolchimici di Porto Torres, il polo della metallurgia del piombo, zinco e alluminio di ...
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Con il termine origini ci si riferisce convenzionalmente alla fase aurorale delle lingue romanze (o neolatine), quando testi (o frammenti di testi) scritti in volgare cominciarono a essere conservati su [...] ufficiale dell’Impero romano, era certamente ancora latina la cultura che si respirava nelle aule regie della nuova capitale, Pavia, oppure a Ravenna, centro di quella splendida cultura tardoantica che spostò l’epicentro politico italiano da Roma ...
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LINGUE, REGNO DI SICILIA
MMarcello Barbato
Ricostruire un quadro dei dialetti del Regno in età fridericiana risulta altamente problematico, non solo per i limiti della documentazione, ma anche perché [...] un ruolo centrale nella storia linguistica meridionale: solo a partire dall'età angioina, e lentamente, la città divenuta capitale irradierà il modello 'altomeridionale' a nord e a sud. La 'medianità' dell'area abruzzese va dunque considerata come ...
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In pochi casi, come in quello dell’italiano moderno, nel fare la storia di una lingua ci si imbatte in un termine cronologico preciso che abbia segnato un cambiamento netto di situazione ambientale generale [...] più abbienti e dai tradizionalisti in genere, tra i quali s’incontra perfino Carducci); i due spostamenti della capitale nell’arco di dieci anni; il sommovimento profondo prodotto in tutta la società dall’emigrazione degli strati popolari verso ...
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CRESCINI, Vincenzo
Gianfranco Folena
Nacque a Padova il 10 ag. 1857 da Vincenzo ed Anna Crescini, cugini, in una famiglia di agiata borghesia con tradizioni culturali e risorgimentali legate a Iacopo [...] genovese, presto maturano gli studi sul Canzoniere provenzale V della Marciana, col recupero della poetessa Azalais d'Altier, e la capitale serie di contributi testuali ed esegetici sul No sai que s'es di Guglielmo IX, sul Vers del lavador di ...
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capitale1
capitale1 agg. [dal lat. capitalis, der. di caput -pĭtis «capo»]. – 1. Che riguarda il capo, la testa, e quindi la vita stessa: pena c., la pena di morte; delitto c., che si sconta con la morte; per estens., nemico c., odio c., acerrimo,...
capitale2
capitale2 s. f. [uso sostantivato dell’agg.]. – Città sede del capo dello stato e degli organi supremi di governo: Roma è la c. d’Italia; assol., la C., Roma: lasciare la C., partire per la C., e sim. In usi estens.: la c. economica...