Pittore (Caravaggio 1500 circa - Messina 1543). Tra i seguaci di Raffaello, associatosi in seguito con Maturino fiorentino suo coetaneo e abile disegnatore, dietro l'esempio di Baldassarre Peruzzi, insieme [...] a Napoli (dipinti per l'altare maggiore di S. Maria delle Grazie alla Pescheria, distrutta, ora al Museo naz. di Capodimonte) per stabilirsi poi a Messina. In questa ultima fase i tocchi di eccentricità emergenti nella maniera post-raffaellesca delle ...
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Pittore (Venezia 1579 circa - ivi 1620). A Roma (dal 1598 circa) fu allievo dello scultore C. Mariani, accostandosi in seguito alla cerchia dei caravaggeschi. S. dimostrò, soprattutto nelle opere del primo [...] o di intenso e brillante colorismo, come nei sei piccoli rami con scene dalle Metamorfosi di Ovidio (Napoli, Museo nazionale di Capodimonte). Tra il secondo e il terzo decennio del secolo vi fu una svolta in senso caravaggesco dello stile di S., in ...
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Pittore, nato a Napoli il 7 luglio 1823, ivi morto il 13 agosto 1901. Fece i suoi studî nell'Accademia napoletana di belle arti, alla scuola del Guerra e del Mancinelli; e nell'Accademia stessa, dopo il [...] distruggere e annientare. Le opere del M. sono a Roma (Gall. nazionale d'arte moderna), a Napoli (Gall. di Capodimonte, Gall. dell'Accademia di belle arti, Museo di S. Martino, Museo Filangieri, Cappella del Palazzo reale, collezioni Vetri, Ferrara ...
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GUELFO, Bartolomeo
Francesco Sorce
Non si conosce la data di nascita di questo pittore, figlio di un Niccolò da Pistoia, la cui attività è documentata in Italia meridionale tra il 1503 e il 1527.
I [...] sua Adorazione dei magi, dipinta per il duomo di Salerno intorno al 1520-21 e attualmente nel Museo nazionale di Capodimonte, può ben aver fornito spunti per l'opera del G., ravvisabili soprattutto nel paesaggio e negli elementi architettonici dello ...
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CELEBRANO, Camillo
Mario Rotili
Figlio di Francesco, non se ne conosce la data di nascita, ma si hanno notizie della sua attività tra il 1780 e il 1828. Evidentemente formato dal padre, ne fu dignitoso [...] ; C. Lorenzetti, L'Accademia di Belle Arti di Napoli (1752-1952), Firenze 1952, pp. 191, 292; E. Romano, La porcellana di Capodimonte, Napoli 1959, pp. 116, 124, 146, 187, 188, 190; G. Morazzoni-S. Levy, Le porcellane italiane, Milano 1960, p. 126; F ...
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ALBANO, Salvatore
Maria Gambino
Scultore calabrese, nato ad Oppido Mamertina il 27 maggio 1839 (v. Brutiurn, cit. in bibl.). Di umili origini, esordì come intagliatore in legno. A diciannove anni andò [...] principe Umberto, in segno di stima, gli ordinò una statua in marmo rappresentante Mosè che spezza le tavole della Legge (ora a Capodimonte). Sempre nel 1865 l'A. conseguì il primo premio dell'Accademia di Napoli per un Cristo nell'Orto. Nel 1867 si ...
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GUERRA, Camillo
Maura Picciau
Nacque a Napoli il 21 maggio 1797, secondo di cinque figli, da Pasquale e Angela d'Angelo. Il padre, capocantiere degli scavi di Pompei, proveniva da una famiglia di artisti [...] stile: è suo, infatti, il dipinto datato 1855 e normalmente ascritto a Camillo, Fermezza nella fede cristiana (Napoli, Museo di Capodimonte: Guerra jr., p. 55), in cui una matrona romana e un uomo anziano, in carcere, sono colti in atto di preghiera ...
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DE FRANCESCO, Beniamino
Stefano Marconi
Nato a Barletta intorno al 1815, secondo i cronisti dell'epoca si recò in giovane età a studiare pittura a Napoli. Dai documenti dell'archivio allievi dell'accademia [...] tendenza alla documentazione obiettiva e puntuale della veduta, l'artista, in opere come Paesaggio (1837; Napoli, Museo di Capodimonte), definiva le forme, anche se in modo tutt'altro che esclusivo, per valori e toni mediante il caratteristico tocco ...
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ROSSANO, Federico
Francesco Franco
– Nacque a Napoli il 31 agosto 1835 da Vincenzo e da Elisabetta.
S’iscrisse alla scuola di architettura presso il Reale istituto di belle arti di Napoli, ma seguì, [...] di L. Martorelli, Napoli 2012, pp. 58 s., 72 s. (con bibliografia); L. Martorelli, ibid., pp. 8, 10-12, 15 s.; Ottocento a Capodimonte, a cura di L. Martino - M. Mormone, Napoli 2012 (in partic. C. Borrelli, p. 138; M.E. Maimone, p. 243; G. Puccio, p ...
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BOSCHETTO, Giuseppe
Anna Barricelli
Nacque a Napoli nel 1841 da una famiglia di commercianti che secondò le sue aspirazioni pittoriche e ottenne che egli fosse ammesso, giovinetto, nello studio di G. [...] 1865, esposto pure alla Promotrice di Napoli (attualmente disperso); Lucrezia Borgia che regge il papato, del 1866, al Museo di Capodimonte di Napoli (bozzetto a olio alla Galleria d'arte moderna di Milano). Clienti che visitano il patrono, del 1867 ...
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capodimonte
capodimónte agg. e s. m. [dal nome di Capodimonte, località napoletana sede di una manifattura], invar. – 1. agg. Di oggetto di porcellana prodotto a Napoli nella fabbrica fondata nel sec. 17º da Carlo III di Borbone nel quartiere...
buen retiro
‹bu̯én ...› locuz. spagn. (propr. «buon ritiro, buon asilo»). – 1. In origine, nome di un possedimento reale, con celebre parco, nei pressi di Madrid, ove Carlo di Borbone trasferì (1759) la fabbrica di porcellane di Capodimonte....