Nato a Trebisonda il 2 genn. 1403, probabilmente ricevette il nome di battesimo di Basilio. Di famiglia artigiana, venne affidato dai genitori al metropolita della sua città, Dositeo, e da questo venne [...] Padri latini, B. dimostrava, per mezzo di un'analisi grammaticale e dialettica dei testi greci, l'accordo fondamentale tra orientali che erano sotto il dominio dei Veneziani. Nel caso di una guerra vittoriosa Venezia avrebbe potuto essere, come ...
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Con il termine origini ci si riferisce convenzionalmente alla fase aurorale delle lingue romanze (o neolatine), quando testi (o frammenti di testi) scritti in volgare cominciarono a essere conservati su [...] fenomeni seguenti:
(a) i primi errori nell’identificazione del ➔ caso del nome si verificano nelle province prima che a Roma; nell , una lingua di cultura dotata di una stabile norma grammaticale (Berruto 1995: 227-250). Tuttavia, nell’Italia dei ...
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BIBLIOTECA
P. Orsatti
Trattare della b. medievale è compito non facile, sia per la mancanza di adeguata documentazione superstite architettonica e iconografica, sia per il succedersi di modelli bibliotecari [...] Fossanova, o costruire un'apposita sala, come a Clairvaux. In ogni caso si trattava pur sempre di un tipo di b. intesa non come corte e i libri che in essa circolavano - testi grammaticali, autori antichi e rarità letterarie - furono referenti di ...
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GIORGIO da Trebisonda (Giorgio Trapezunzio)
Paolo Viti
Nacque a Creta il 3 apr. 1395 da Costantino, in una famiglia emigrata da tempo da Trebisonda, sul Mar Nero, città che a G. rimase di fatto sconosciuta [...] così forme diverse di manifestazione. Non è un caso che G. giustifichi la definizione della retorica come In questo tempo scrisse anche un'importante opera di carattere grammaticale, il De partibus orationis ex Prisciano compendium (stampato a ...
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L’Italia può vantare il maggior trattato di linguistica dell’Europa medievale, il De vulgari eloquentia di ➔ Dante Alighieri, scritto in latino per definire i caratteri del volgare illustre, in cui, per [...] documenti latini arcaici. Le invasioni barbariche, in questo caso, apparivano poco influenti ai fini del cambiamento, che la distinzione di Schlegel tra le lingue senza struttura grammaticale, ad affissi e flessive, è il lessicografo Giuseppe Grassi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Sofisti
Aldo Brancacci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’età dei sofisti è caratterizzata dall’emergenza del soggettivismo in campo [...] essere compresa e posta sotto il controllo della ragione, e in ogni caso piegata all’uso, all’interpretazione e alla conoscenza che ne offre studia nella sua morfologia, nella sua struttura grammaticale e nella sua dimensione retorica, conduce poi ...
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Assieme ai ➔ nomi, i verbi sono una categoria di parole (➔ parti del discorso) cruciale nell’organizzazione lessicale e grammaticale delle lingue, al punto da essere considerati un universale linguistico: [...] 309).
Gli ausiliari, infine (➔ ausiliari, verbi), sono verbi che, oltre al valore primariamente predicativo, ne hanno uno grammaticale. Tale è il caso di avere, che esprime possesso, ed essere, che esprime esistenza:
(2) Luca ha due macchine
(3) non ...
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Vicino Oriente antico. L'analisi linguistica
Gábor Zólyomi
Giovanni Garbini
L'analisi linguistica
Grammatica
di Gábor Zólyomi
A partire dal III millennio, se non prima, in Mesopotamia vi furono due [...] delle diverse forme verbali in quanto termini tecnici e non le loro caratteristiche grammaticali, come il tempo, il modo o la persona. La situazione potrebbe essere diversa nel caso delle liste di Shuruppak o di Lagash, dove il sumerico era la lingua ...
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BRERA, Giovanni
Claudio Rinaldi
BRERA, Giovanni (Gianni)
Nacque a San Zenone al Po, in provincia di Pavia, l’8 settembre 1919, da Carlo (1878-1945), sarto, e Maria Ghisoni (1882-1942). Ultimo di cinque [...] dei suoi trascorsi da calciatore e da pugile, o dello studio, nel caso dell'atletica, e poi del ciclismo – con una prosa colta, un titolino sul cursore Lippi) commettendo un errore grammaticale, usando il concessivo di un verbo intransitivo, e ...
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Il soggetto (dal lat. subiĕctu(m) «che sta sotto», calco del gr. hypókeímenon) indica una funzione grammaticale fondamentale nella frase, insieme a quelle di ➔ oggetto e di predicato (➔ predicato, tipi [...] pizza la mangia volentieri, Marco
In (12) Marco è soggetto grammaticale, tema ed elemento dato, ma non svolge il ruolo semantico ad arrivare a fine mese col mio stipendio!
In questo caso il pronome coincide con il picco intonativo e ha valore ...
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caso
caṡo s. m. [dal lat. casus -us, propr. «caduta», der. di cadĕre «cadere»; nel sign. 7, il lat. casus è un calco del gr. πτῶσις (che significava anch’esso propr. «caduta»)]. – 1. Avvenimento fortuito, accidentale e imprevisto: è stato...
persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]. – 1. a. Individuo...