MAGNI Portava questo nome la pianura di Souk el-Khemis sul Medjerda (antico Bagrada) circa 120 km. a sud di Utica. Qui nel maggio 203 a. C. il re di Numidia Siface e il generale cartaginese Asdrubale di [...] del numero, nel valore dei Celtiberi, nella conoscenza del paese e nella lontananza di Scipione dalla sua base dei Castra Cornelia, Asdrubale e Siface accettarono la battaglia; ma la loro cavalleria disposta alle ali fu presto volta in fuga ...
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CAMMARATA, Federico Abbatelli Cardona conte di
Giuseppe Scichilone
Appartenne a famiglia nobile di origine toscana il cui cognome nelle carte della fine del Quattrocento non ha ancora grafia stabile [...] II, Palermo 1924, pp. 144 s.; VI, ibid. 1929, p. 405; VIII, ibid. 1933, p. 9; A. Saitta, Avvertimenti di don Scipio di Castro a Marco Antonio Colonna quando andò viceré di Sicilia, Roma 1950, pp. 33, 84; C. Trasselli, Note per la storia dei banchi in ...
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QAṢR IBN WARDĀN
F. de' Maffei
Il complesso militare di Q., di cui non si conosce il toponimo antico, sorge isolato nell'entroterra della Siria settentrionale, in una zona pressoché desertica ma non [...] °; tuttavia la sua evoluzione planimetrica deve tenere in conto anche altri edifici di questa regione, non esclusi i castra che facevano parte del limes romano-bizantino (de' Maffei, 1995, pp. 140-144).Ascendenze costantinopolitane denuncia invece la ...
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Antica popolazione danubiana. Erano divisi in popolo e nobili: questi ultimi erano i capi politici e religiosi del paese. Politeisti, praticavano il culto per Zamolxi, antico sacerdote e poeta divinizzato. [...] la fitta rete di strade realizzate subito dopo la conquista. A queste si accompagnavano strutture difensive, come i castra (Drobeta, Apulum, Romula). L’eredità dell’antica capitale Sarmizegetusa (odierna Grădişte), che era sulle montagne, fu raccolta ...
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MARCHE
E. Simi Varanelli
Regione dell'Italia centrale, bagnata a E dal mare Adriatico e confinante a N con la Romagna, a O con la Toscana e l'Umbria, a S con il Lazio e l'Abruzzo. Esteso dallo spartiacque [...] capitolo delle fondazioni romualdine, delle quali però l'unica comprovata storicamente è quella di S. Salvatore in Val di Castro (1009-1011), presso Fabriano, nell'alta Vallesina, mentre restano dubbie le origini degli insediamenti di S. Elena presso ...
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Vedi TREVIRI dell'anno: 1966 - 1997
TREVIRI (v. vol. VII, p. 974)
H. Cüppers
Ampi resti di un insediamento indigeno, esteso su una superficie che varia dai 500 agli 800 m2, sono stati osservati in una [...] imperiale di T., a partire dal 300 d.C. vengono fortificate le stazioni viarie e i vici, trasformandoli in castra e burgi (Arlon, Junkerath, Bitburg), mentre il vicus Belginum sullo Hunsrück rimase non fortificato. Per poter accelerare la costruzione ...
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STATUTUM DE REPARATIONE CASTRORUM
HHubert Houben
Il cosiddetto 'Statuto sulla riparazione dei castelli', edito nel 1880 da Eduard Winkelmann negli Acta Imperii inedita e, in modo più completo, nel 1914 [...] (nrr. 166-194) e di "Aprucium" (nrr. 195-225). Si è osservato per la Puglia che l'ordine in cui sono elencati i castra (e le domus) "non rispecchia una gerarchia castellare, ma è modellato in linea di massima su percorsi e itinerari di viaggio dei ...
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CASTELLUM DIMMIDI
L. Rocchetti
Forte romano; posto avanzato nel deserto africano, fondato nel 198 da Settimio Severo, abbandonato dai Romani dopo 40 anni, durante i quali vi ebbe stanza quasi sempre [...] parte e dall'altra da edifici. La pianta di questi edifici differisce profondamente da quella comune alla maggior parte dei castra e castella romani, in cui il pretorio si presentava come una costruzione quadrata, formata da una lunga corte in fondo ...
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LONGOBARDI
E.A. Arslan
Popolazione germanica convenzionalmente accolta, sulla base della prevalente area di migrazione, nel novero dei Germani occidentali, insieme ad Alamanni, Bavari, Franchi.
Storia [...] dalle incursioni di popolazioni germaniche; costituiscono esempi di scavi condotti con criteri scientifici e sistematici (Bierbrauer, 1987) i castra di Castelseprio (v.) e di Ibligo/Invillino (Hist. Lang., IV, 37) nel Friuli. Qui, sul colle Santino ...
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Basilicata
CCosimo Damiano Fonseca
Difficile da definire nella sua consistenza geografica per la fluidità dei suoi confini specialmente per quanto riguarda l'area occidentale dell'antica Lucania, la [...] Rotondella, Bollita, Trisaia, S. Arcangelo.
Le località che erano tenute ad assicurare il restauro e la manutenzione dei castra e delle domus del demanio regio sono minutamente elencate.
Si tratta di ben duecentocinquanta strutture castellari di cui ...
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castrare
v. tr. [lat. castrare]. – 1. a. Togliere a un animale, maschio o femmina, gli organi della riproduzione, o determinarne in altro modo l’atrofia, per renderlo più mansueto o più adatto all’ingrassamento: c. un cane, un gatto, un maiale,...
castrato
agg. e s. m. [part. pass. di castrare]. – 1. agg. Privato degli organi della riproduzione: un gatto c.; galline c.; Gridava il vecchio, che parea c. (Berni). 2. s. m. Maschio della pecora castrato, spec. quando è macellato: coscio...