pensiero (pensero)
Alessandro Niccoli
La rilevante diffusione di questo vocabolo nel lessico dantesco, oltre che dall'ampiezza del suo campo semantico, pari per latitudine di accezioni a quella attestata [...] goduto, è, insomma, ‛ pensiero ', come l'oggettivazione dei sentimenti propria della poetica dello Stil nuovo suggeriva, da G. Cavalcanti in poi, e come la tradizione lessicale risalente al Cappellano ormai da un secolo richiedeva.
Ecco alcuni esempi ...
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POGGINI, Domenico
Fabian Jonietz
– Nacque a Firenze il 24 luglio 1520 (Firenze, Archivio dell’Opera di S. Maria del Fiore, Registri battesimali, Maschi, 8, c. 160r), da Michele di Pagolo Poggini; suo [...] E. Plon, Benvenuto Cellini. Orfévre, médailleur, sculpteur, Paris 1883, pp. 148, 184 s., 260, 385; I. Del Badia, Loggia dei Cavalcanti, in Miscellanea Fiorentina, I (1886), p. 111; I.B. Supino, Catalogo del R. Museo Nazionale di Firenze, Roma 1898, p ...
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CORREGGIO, Girolamo da
Gigliola Fragnito
Secondogenito di Giberto, conte di Correggio, e della poetessa Veronica Gambara, nacque a Correggio nel febbraio del 1511 e fu battezzato nella basilica di S. [...] 112, 125, 128, 352, 465, 541; X, pp. 197, 204, 217, 232, 567, 847, 899; XI, pp. 278, 381, 959 s.; B. Cavalcanti, Lettere edite e inedite, a cura di Ch. Roaf, Bologna 1967, p. 164; Nuntiaturberichte aus Deutschland, VIII, Frankfurt 1968, pp. 107, 182 ...
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La virgola (dal lat. virgula(m) «piccola verga») è un segno di interpunzione, costituito da una linea curva con la testa al livello basso della riga, che ha una varietà di funzioni. Indica una pausa breve, [...] , Ti con zero)
(18) Un tema niente affatto leggero come la sofferenza d’amore, viene dissolto da Cavalcanti in entità impalpabili (Calvino, Lezioni americane)
passando per il tipico stilema pirandelliano (➔ Pirandello) che prevede, perlopiù, la ...
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Lectura Dantis
Aldo Vallone
Vicende storiche. - La difficoltà d'intendere, nell'insieme e nei particolari, l'opera di D., e per essa soprattutto la Commedia, da una parte; dall'altra l'interesse crescente [...] tal senso, la scelta, sofferta e amata, di alcuni personaggi della Commedia da parte del De Sanctis (quali Francesca, Farinata, Cavalcanti, Ugolino) o di alcuni temi (quali il sublime, il comico, l'ironia, ecc.), che si pongono come esemplari perenni ...
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portare [porte, II singol. pres. cong.]
Antonietta Bufano
Il verbo ricorre con larga frequenza, in riferimento sia a cose, materiali e non, sia a persone. Si presta a vari usi; ma quasi tutte le occorrenze, [...] ch'io porto anciso, Rime CIII 75; porto nascono il colpo [" la ferita "] de la petra, CII 15, e LXVIII 7: cfr. Cavalcanti Era in pensier 10 " per lo colpo ch'io porto ".
In altri sintagmi, con nomi che indicano un sentimento, il verbo vale " provare ...
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Magnati
Guido Pampaloni
Magnas ha origine dal latino magnus, come primates da primus: quindi il " grande " dei cronisti del tempo di D. ne è la traduzione letterale, mentre " potente ", termine altrettanto [...] Mascheroni, Cipriani, Vecchietti, Tornaquinci, Migliorelli, Mazzinghi, Manieri, Sizi.
Sesto di San Pier Scheraggio: Cavalcanti, Infangati, Uberti, Compiobbesi, Tisi, Malespini, Fifanti, Bogolesi, Galli, Gherardini, Sichelmi, Pulci, Amidei, Guidalotti ...
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PUSTERLA, Pietro
Nadia Covini
PUSTERLA, Pietro. – Nacque nel 1414 a Milano da Giovanni Pusterla di Tradate e da Caterina Pusterla, figlia del legum doctor Pietro; era dunque l’erede di due distinti [...] , Storia della città di Parma, V, Parma 1854, ad ind.; F. Leverotti, Diplomazia e governo dello stato. I famigli cavalcanti di Francesco Sforza (1450-1466), Pisa 1992, pp. 226-228; R. Fubini, Italia quattrocentesca. Politica e diplomazia nell’età ...
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MONACI, Ernesto
Domenico Proietti
– Nacque il 20 febbr. 1844, da Anacleto e da Rosa Panunzi, a Soriano nel Cimino (presso Viterbo), dove il padre era «governatore» della tenuta della famiglia Chigi. [...] di A. Schiaffini, Roma-Napoli-Città di Castello 1955). Vi sono raccolti 157 testi dalle origini a Guido Cavalcanti (dal Placito di Capua alla canzone Donna me prega), corredati da un prospetto grammaticale e fonetico, da diverse appendici ...
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FALOCI PULIGNANI, Michele
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Foligno (od. prov. di Perugia) il 9 luglio 1856, da Biagio Faloci, che si era trasferito a Foligno da Umbertide per esercitarvi il mestiere [...] dei congressi. Le ragioni di un rifiuto, in Atti del X Convegno di studi umbri, Gubbio 1978, pp. 289-97; E. Cavalcanti, Lineamenti di vita ecclesiale in Umbria tra Otto e Novecento. L'esempio di Foligno, ibid., pp. 299-312; Cattolici e fascisti in ...
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cavalcabile
cavalcàbile agg. [der. di cavalcare], non com. – 1. Che si può cavalcare: è troppo bizzarro questo mulo e non mi pare cavalcabile. 2. Di strada, per la quale si può passare a cavallo.
cavalcante
agg. e s. m. [part. pres. di cavalcare], ant. – 1. Che cavalca, cavalcatore. 2. Servo che seguiva o precedeva, a cavallo, il padrone quando questi cavalcava o andava in carrozza. 3. Colui che, stando a cavallo, guida la prima coppia...