Scrittore tedesco di origine polacca, nato a Łódź il 30 settembre 1937 e morto a Sieseby (Schleswig-Holstein) il 14 marzo 1997. Di famiglia ebrea, crebbe nel ghetto della sua città occupata dalle truppe [...] anziché consegnarlo alla polizia. L'esistenza del giovane ne esce sconvolta e la sopraggiunta morte del padre lo lascerà in uno stato di assoluta confusione. L'altro tema che ha alimentato la scrittura di B. è il rapporto problematico con la sua ...
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Pseudonimo e dal 1924 nome ufficiale di Shmuel Yosef Czaczkes, scrittore di famiglia ebrea, nato a Buczacz (Galizia) il 17 luglio 1888 e morto a Rehovot (Israele) il 17 febbraio 1970. Membro dell'Accademia [...] stile, lo scrittore nazionale per eccellenza dello Stato di Israele.
Crebbe in una famiglia benestante di Gerusalemme, 1964), che offre una visione ironica e struggente della città e del suo universo umano. Oltre che per la profonda sensibilità ...
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al-Harrāț, Idwār (anche al-Kharrat)
Scrittore egiziano, nato ad Alessandria d'Egitto il 16 marzo 1926. Laureatosi in legge (1946) presso l'università di Alessandria, alla fine degli anni Quaranta partecipò [...] venne condannato a due anni di lavori forzati. È stato tra i principali animatori (aprile 1968- febbraio 1971) protagonista di Turābuhā za῾farān (1986; trad. it. Alessandria città di zafferano, 1994), romanzo che si distingue per un carattere ...
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RULFO, Juan
Ledda Arguedas
Scrittore messicano, nato a Sayula (Jalisco) il 16 maggio 1918, morto a Città di Messico il 7 gennaio 1986. Dal 1962 ha lavorato presso l'Instituto Nacional Indigenista. Nel [...] incompiuto La cordillera, romanzo sulla storia coloniale dello stato di Jalisco. Da ricordare infine i copioni New York 1978; J.C. Gonzáles Boixo, Claves narrativas de Juan Rulfo, Città di Messico 1980; I.H. Verdego, Un estudio de la narrativa de ...
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VARESE, Claudio
Anna Dolfi
Critico e saggista, nato a Sassari il 23 agosto 1909. Allievo e perfezionando della Scuola Normale Superiore di Pisa, ove si era laureato con A. Momigliano, di cui fu assistente [...] 'immediato dopoguerra il suo impegno intellettuale e politico, esercitato soprattutto a Ferrara, città nella quale visse dal 1934 fino ai primi anni Sessanta. È stato docente di letteratura italiana presso le università di Urbino (1955-66) e Firenze ...
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Poeta e scrittore tedesco, di lontana origine veronese, nato a Tölz (Alta Baviera) il 15 dicembre 1878. Figlio di un medico e medico egli stesso, il C., eccettuati il periodo della guerra mondiale (i cui [...] della sua vita e vinse con il Rumänisches Tagebuch il premio della città di Monaco (1927) e con il romanzo Der Arzt Gion in tutti questi libri il passaggio lieve dalla realtà a uno stato di sogno e di contemplazione, passaggio che spesso si colora di ...
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Romanziere, poeta e pittore belga, nato ad Aalst il 15 marzo 1912, morto a Erembodegem il 10 maggio 1979. Dopo aver seguito i corsi dell'Accademia delle Belle Arti ad Aalst, è stato operaio e pittore edile, [...] nella più vasta prospettiva dell'emancipazione della classe operaia la lotta sociale e politica della democrazia cristiana nella sua città natale sullo scorcio del sec. 190. La stessa presa di posizione costituisce l'originalità di una caleidoscopica ...
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Poeta e prosatore rumeno, nato a Cofa (Bessarabia-Moldavia, URSS) il 16 giugno 1925 e morto a Bucarest durante il grande terremoto del 4 marzo 1977. Ha compiuto gli studi alla facoltà di Giurisprudenza [...] ordine dei mendicanti'' prende il potere (amministrativo e politico) di una città; corrompe le coscienze, distrugge ogni forma di resistenza e realizza un'uguaglianza livellata su uno stato di bassa miseria materiale e morale.
B. ha esercitato anche ...
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(pseud. di Thiery, Herman)
Romanziere, poeta, drammaturgo, filmologo belga, nato a Gand il 2 settembre 1912, morto ivi il 9 agosto 1978. Dottore in scienze economiche all'università di Gand (1936), dal [...] 1945 al 1977 è stato direttore della biblioteca comunale della sua città natale. Nella sua abbondante produzione, che comprende anche reportages, un compendio con antologia della letteratura russa e il primo studio d'insieme sul romanziere francese P ...
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(App. II, I, p. 406)
Scrittore e critico, morto a Firenze il 18 novembre 1989. Partito da posizioni di ''fascismo di sinistra'' in quanto espressione rivoluzionaria e popolare del primo movimento fascista, [...] , fatta eccezione per un nuovo libro di prose (Una città, 1958), B. sviluppa un'intensa attività di autorevisione (perseguita luce dell'originaria continuità tematica, come romanzo. Postumo è stato pubblicato il volume I due ucraini e altri amici ( ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...