Roma costantiniana
Federico Guidobaldi
Roma, di gran lunga la città più grande del mondo antico e tardoantico, vive, a partire dalla sua origine e per tutta l’età imperiale fino alla tarda antichità, [...] , insieme alle terme di Nerone e Alessandro Severo, di Tito, di Agrippa e presso l’attuale S. Clemente dopo l’incendio di queste doveva essere anche decisamente più tarda del IV secolo.
93 LTUR I, D. Palombi, s.v. Arcus divi Con;stantini, p. 91; F. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il cristianesimo
Enrico Norelli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il messaggio di Gesù era un appello all’interno del variegato panorama [...] abbiamo menzionato Antiochia; le origini del cristianesimo ad Alessandria sono oscure, ma vi è una prima evangelizzazione del cugino dell’imperatore, il console Flavio Clemente, con l’accusa di “mancanza d’iniziativa” (inertia: così Svetonio, De vita ...
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Scienza greco-romana. Astrologia
Tamsyn Barton
Astrologia
L'esposizione storica dell'astrologia greco-romana presenta alcune difficoltà di ordine cronologico. È difficile, infatti, ricostruire con [...] origini si sa ben poco. È certo che al tempo di Clemente Alessandrino (145/150 ca.-211/217 ca.) esisteva un corpus di il klíma di Alessandria, servendosi delle classiche tavole babilonesi nel caso di individui nativi del suo paese d'origine.
Nel ...
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Costantino e i vescovi di Roma
Momenti di un problematico incontro
Vincenzo Aiello
Dopo la vittoria su Massenzio alle porte di Roma, il 28 ottobre del 312 – vittoria favorita, ritenne Costantino, dalla [...] episcopali (le altre erano Antiochia, Alessandria e Cartagine); inoltre, a motivo a partire da Clemente, vescovo di Roma in Ancient World, 27 (1995), pp. 89-101, e per un orientamento T.D. Barnes, Constantine, cit., pp. 97-103.
79 Aug., c. Cresc. III ...
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Vita e opere
Giorgio Inglese
Nascita e famiglia
Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469, nel ‘popolo’ di S. Trinita. Era figlio di Bernardo (→), dottore in legge di modesta condizione [...] altri funzionari). Ma, all’improvviso, il 18 agosto 1503, Alessandro VI morì e il Valentino rimase quasi ucciso, avendo padre Giulio de’ Medici, papa Clemente VII, gli otto libri delle Istorie; ne ricevette un dono di 120 ducati d’oro (Ridolfi 1978, ...
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Pio VI
Marina Caffiero
Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi nacque a Cesena il 25 dicembre del 1717 dal conte Marco Aurelio Tommaso, figlio di Francesco, e da Anna Teresa dei conti [...] in cui appaiono i rami italiani. Da Alessandria, in Piemonte, i Braschi passarono a dopo la morte di Clemente XII, seguì come conclavista Rome de 1788 à 1797. Regeste des dépêches du Secrétaire d'État, tirées du fonds "Vescovi" des Archives secrètes ...
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La religione e la politica
Il governo dell’Impero tra pagani e cristiani fra III e VI secolo
Guido Clemente
La conversione di Costantino fu un fatto epocale, ma al momento solo pochi cristiani intransigenti [...] della tradizione sulla ‘distruzione’ del Serapeo di Alessandria, in Rivista storica dell’Antichità, 15 (1985 (399), rispetto dei templi e delle feste; XVI 10,15 (399), rispetto delle opere d’arte; Cod. Iust. XI 70,4 (397), Cod. Theod. X 3,5 (400 ...
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PITTURA bizantina
T. Velmans
La p. bizantina fece la sua comparsa solo due secoli dopo la fondazione di Costantinopoli nel 324 e ben dopo la suddivisione dell'Impero romano nella parte occidentale e [...] nello Sticherario del Natale (S. Clemente a Ochrida). Alcune composizioni e di s. Pietro di Alessandria, che illustra la lotta 'image de la Déisis dans les églises de Géorgie et dans celles d'autres régions du monde byzantin, CahA 29, 1980-1981, pp. ...
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La riforma protestante
Aldo Stella
Influssi erasmiani e propaganda filoluterana
Il ruolo di Venezia nella diffusione del luteranesimo, come poi di altre confessioni non cattoliche o eterodosse, fu [...] patria, come a Venezia: "mastro Clemente guantaro per mezzo il campaniel de S suo padre, le ha strazzade tute" e, d'altra parte, i suoi compagni di fede "qui San Pio V e la problematica del suo tempo, Alessandria 1972, pp. 65-82; Achille Olivieri, L ...
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L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] lo sradicamento, degli anni della formazione cosmopolita, da Alessandriad’Egitto a Parigi, fino al fronte e a Il . O sciolta alla montagna”.
61 Ibidem, pp. 169-170: “Frammento [Clemente, non fare così!]”.
62 Ibidem, p. 161.: “Dall’immagine tesa”. ...
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ciccidi
ciccidì (cicidì), s. m. e agg. inv. Trascrizione della realizzazione fonetica della sigla Ccd, Centro cristiano democratico, partito politico costituitosi a Roma il 18 gennaio 1994; appartenente o sostenitore del Ccd. ◆ Il ciccidì...
madre di tutte le tangenti
loc. s.le f. La tangente più cospicua, quella che ha permesso di scoprire un sistema di corruzione diffusa. ◆ La «madre di tutte le tangenti» sarebbe stata versata a vari intermediari d’affari e a ditte fantasma...