. Convento cisterciense nelle vicinanze di Tubinga, fondato nel 1185 e soppresso nel 1534. La chiesa di questo convento è una basilica romanica a pilastri, con transetto, coro quadrato, e cappelle sul [...] lato orientale del braccio trasversale. Dell'epoca romanica restano ancora la sala del capitolo e il refettorio dei laici. Appartengono al tardo stile gotico il refettorio estivo (1434) e una snella sala ...
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CHIARINI, Bartolomeo
Laura Indrio
Nacque a Roma probabilmente nella prima metà del sec. XVI; ma la sua attività di intagliatore si svolse prevalentemente a Napoli; infatti alcuni documenti lo definiscono [...] Tivoli dal Perrotta (1828), poi dal Valle (1854), e dal Chiarini (in Celano, 1858), venne sostituito nel 1759. È andato ugualmente perduto il coro per la chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli a Napoli pagato il 24 maggio 1576 al C., a Iacopo Folfi e a ...
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PIETRO di Lando
Roberto Paolo Novello
PIETRO di Lando. – Nato forse intorno al 1330, il senese Pietro di Lando è stato spesso ritenuto figlio del famoso orafo e scultore Lando di Pietro, ipotesi negata [...] è identificabile con il «Pietro Landi» che tra il 1379 e il 1380, assieme a Iacopo di Biagio da Scopeto, eseguì il coro ligneo del Duomo di Firenze (Guasti, 1887, pp. 249 s.; Poggi, 1909, pp. CXX, 232). Collocato nella navata, e pensato come arredo ...
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Musicista italiano (Pisino, Istria, 1904 - Firenze 1975). Fu tra i primi in Italia ad accostarsi alla dodecafonia, che assimilò in maniera personale per la prima volta nel Divertimento in quattro esercizi [...] 1940), dal Piccolo concerto per Muriel Couvreux per pianoforte e orchestra da camera (1939-41), e dai Canti di prigionia per coro e strumenti (1938-41), al balletto Marsia (1942-43), all'opera Il prigioniero (da Ch. Villiers de l'Isle-Adam; prima ...
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(IV, p. 63; App. II, I, p. 129; III, II, p. 122; IV, I, p. 150)
Un tempo di grandi cambiamenti è quello attraversato dall'a. in questi ultimi quinquenni. Tre brevi giudizi di Ph. Johnson − contenuti il [...] stato delle conoscenze matematiche, o la presenza ordinatrice, da mezzo liberamente usato e piegato a una volontà d'arte in un coro di apporti, par divenire, essa sola, e causa e fine, e par generare essa, da sola, le fabbriche: la certezza astratta ...
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MAGONZA (lat. Mogontiacum, nome d'origine celtica; fr. Mayence; ted. Mainz; A. T., 53-54-55)
Elio MIGLIORINI
Pietro ROMANELLI
Hans MOHLE
Eugenio DUPRE' THESEIDER
Una delle città più antiche della [...] detta di Giove, dedicata pro salute di Nerone nel 65-66 d. C.
Il duomo, basilica romanica a vòlta con doppio coro, è una delle cattedrali artisticamente più importanti della Germania e dei più begli edifici romanici in genere. L'attuale costruzione ...
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COZZI
Sergio Guarino
Famiglia di intagliatori veneti operosi a Venezia nel sec. XV. Capostipite sarebbe Giampietro, noto solo da citazioni documentarie in cui viene menzionato come "intajador" (Paoletti, [...] st. d. arte lignea in Friuli, in Arte in Friuli, Arte a Trieste, I (1975), pp. 8 s.; M. Caufin Mattiuzzo, Il coro ligneo del duomo di Spilimbergo, in Studi spilimberghesi, Udine 1980, pp. 57-64; U. Thieme-F. Becker, Künstlerlexikon, VIII, p. 39, ad ...
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Scultore (n. Siena 1362 circa - m. prima del 1453). Deve il soprannome alla sua opera più nota, gli stalli, con intagli e tarsie che illustrano gli articoli del Credo, del coro della cappella del Palazzo [...] Pubblico di Siena (1415-28). Diede i cartoni per due riquadri del pavimento del duomo ed eseguì le statue lignee, intensamente espressive, della Madonna e di s. Giovanni Evangelista (1415) in S. Pietro ...
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GENESINI (Canozi, Camozzi), Bernardino
Francesco Mozzetti
Nacque a Lendinara, presso Rovigo, intorno al 1448 da Cristoforo, maestro lignario, e dalla sua prima moglie, Giovannina Schirsario de Conti [...] 1506 e l'inizio dell'anno seguente (Bagatin, 1991, pp. 71, 74): l'incarico di "maestro d'intarsia et de prospectiva" del coro ferrarese passò al figlio Daniele (Cittadella, p. 59).
Fonti e Bibl.: M. Caffi, Dei lavori d'intaglio in legname e di tarsia ...
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MARRI, Ascanio
Gregorio Moppi
– Nacque a Siena alla metà degli anni Trenta del Cinquecento da Andrea di Lazzaro. Dal gennaio 1542 al febbraio 1548 fu «cantorino», ossia putto cantore, del coro della [...] nel Quinto libro delle muse, particolare interesse riveste Sì soav’è l’inganno (ed. in Osthoff, II, pp. 79-84), coro della Clizia di N. Machiavelli (nonché della Mandragola, dove però sarà accolto per la prima volta soltanto nell’edizione Cambiagi di ...
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-coro
-còro [v. -corìa]. – Secondo elemento di aggettivi composti della terminologia botanica (per es. anemocòro, zoocòro, ecc.), corrispondenti ai sostantivi astratti in -corìa.
coro1
còro1 s. m. [dal lat. chorus, gr. χορός, con il sign. 1]. – 1. Nell’antica Grecia, gruppo di danzatori che accompagnavano con la danza il canto in onore di qualche dio; la danza stessa, e il luogo in cui essa avveniva. In seguito, nella...