Musicista (Bonn 1770 - Vienna 1827). Contemporaneo e lettore di I. Kant, W. Goethe e F. Schiller, incarna la nuova figura del compositore moderno: con lui l'espressione dell'interiorità dell'artista e [...] il musicista: la sordità, che egli non si riduce a confessare se non nel 1801, dopo due anni di sofferenza, a due amici 1810) quali parole del Beethoven. E certo qualche cosain queste parole, probabilmente prestate dalla stessa Bettina, aderisce ...
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Cantautore e scrittore italiano (n. Modena 1940). Uno dei maggiori cantautori italiani, saldamente ancorato alle proprie matrici culturali e con una vocazione di cantastorie che costituisce la sua cifra [...] un paese al tramonto (2019; finalista Premio Campiello 2020); Che cosa sa Minosse (con L. Macchiavelli, 2020); nel 2021, Storie regina. L'intera carriera del cantautore è compiutamente documentata inSe io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la ...
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Brilli, Nancy (propr. Nicoletta). – Attrice italiana (n. Roma 1964). Scoperta dal regista P. Squitieri, che la sceglie per una parte nel film Claretta del 1984, dal 1987 inizia anche la sua carriera in [...] teatro al fianco di E. Montesano inSe il tempo fosse un gambero. La sua carriera teatrale prosegue negli spettacoli Il presente prossimo quali: Natale in crociera (2007), Un'estate al mare (2008), Ex (2009), La vita è una cosa meravigliosa (2010), ...
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Romagnoli, Gabriele. – Scrittore e giornalista italiano (n. Bologna 1960). Ha esordito come scrittore nel 1987 con il racconto Undici calciatori, incluso nell’antologia curata da P.V. Tondelli Under 25 [...] Cairo e a Beirut. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Navi in bottiglia (1993), Louisiana blues (2001), L'artista (2004), Solo Senza fine (2018), Cosa faresti se (2021), Sogno bianco (2022) e la raccolta di racconti La prima cosa bella (2024). R. ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, [...] . chiama "Fortuna". La Fortuna può schiantare ogni cosa: ma la Virtù del politico deve allestire tutti "i ripari e gli argini" che sia in grado di alzare perché l'urto delle forze avverse ne venga, se non stornato, almeno attenuato (Principe XXV). La ...
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Critico letterario, filosofo e uomo politico italiano (Morra Irpina 1817 - Napoli 1883). Massimo esponente italiano della critica romantica, formulò le sue originali teorie partendo dal concetto hegeliano [...] alla cosa espressa, ammettendo quindi come lecito qualsiasi linguaggio, anche quello dialettale: ideale cui si attiene in certo opere. Da un Medioevo ascetico, forte di passioni pur se temperate dalla Scolastica (Dante), si passa, secondo il De ...
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Filosofo (Stilo, Reggio di Calabria, 1568 - Parigi 1639). Entrato adolescente nell'ordine dei domenicani, venne formando la sua cultura filosofica soprattutto con la lettura dei platonici e di Telesio; [...] titolo di magister e lo teneva come consigliere in fatto di astrologia). Scoperta la congiura di G capacità di conservarsi, di amare sé stessi, di conoscere il proprio 'universo, o contempla una natura, nella quale ogni cosa ha la sua anima e Dio è ...
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Poeta italiano (Val di Castello, nella Versilia, 1835 - Bologna 1907). Crebbe "selvatico" nella Maremma toscana, dove il padre, Michele, un liberale già carbonaro, era medico condotto. Andò poi a Firenze [...] poesia: a un periodo di preparazione, in cui, come scrisse egli stesso, fa elevare: eloquenza intima che è una sola cosa con la poesia. Certo, accanto a discorsi su minori dei secc. 17º-18º. Anche se difetta di un pensiero organico e coerente, la sua ...
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Pronome di 1ª persona, usato cioè dalla persona (o cosa personificata) che parla quando si riferisce a sé stessa. Sia nel linguaggio della filosofia e psicologia sia nell’uso corrente, designa la personalità [...] dall’ambito della psicologia sperimentale (indirizzo behavioristico), è diventato attuale in relazione ai problemi della personalità e della motivazione, anche se spesso come ‘immagine di sé’.
In S. Freud il concetto di io è ancorato alla dinamica ...
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Scrittore italiano (Roma 1899 - Lariano 1977); ha collaborato a numerosi periodici occupandosi anche di cinema e di televisione. Il suo umorismo, quando non inclina al malinconico e al crepuscolare, attinge [...] altrettanto geniale il prolifico narratore: Ma che cos'è quest'amore?, 1927; Se la luna mi porta fortuna, 1928; Agosto, moglie mia non ti conosco, 1930; In campagna è un'altra cosa (c'è più gusto), 1931; Chiarastella, 1934; Il diario di Gino Cornabò ...
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cosa
còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione,...
se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...