Figlia di Pietro I, duca di Borbone e di Isabella di Valois, nacque verso il 1335. Andata sposa, nel 1353, a Pietro I il Crudele, re di Castiglia, fu abbandonata, tre giorni dopo le nozze, dallo sposo, [...] mandata prigioniera in varî castelli e, da ultimo, a Medina Sidonia, dove morì misteriosamente (1361), secondo gli uni Castiglia.
Bibl.: G. Daumet, Études sur les relations d'Innocent VI avec D. Pedro roi de Castille au sujet de Blanche de Bourbon ...
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Medico, nato a Sigmaringen (Germania) il 23 marzo 1825, morto al Cairo il 9 maggio 1862. Studiò a Friburgo in Brisgovia (1843), con Th. v. Siebold, e poi a Tubinga (1845), dove nel 1850 si laureò e fu [...] Bilharzia haematobium agente patogeno della bilharziosi vescicale o ematuria d'Egitto. Studiò anche altri vermi parassiti e descrisse un degli animali del deserto, ricerche sul verme di Medina, studî di antropologia su cranî nordafricani, ecc. Tra ...
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‛OTHMĀN (arabo ‛Uthmān)
Giorgio Levi Della Vida
Terzo califfo dell'Islām, dal 23 al 35 ègira (644-656 d. C.). Benché membro della famiglia degli Omayyadi ostile a Maometto, fu uno dei primi convertiti [...] , anche da parte degli antichi compagni di Maometto. Debole d'indole, non seppe né schiacciare gli avversari né mutare il della politica di Omar. Assediato nella propria abitazione a Medina da un gruppo di rivoltosi provenienti dall'Egitto, ma ...
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Deposto re del Ḥigiāz, primogenito dell'ex-re al-Ḥusain, nato alla Mecca nel 1878, vissuto a Costantinopoli dal 1895 al 1908, partecipò al movimento unionista turco. Tornato alla Mecca, prese parte all'attività [...] della famiglia (v. al-ḥusain ibn ‛alī, ‛abd allāh e faiṣal ibn al-ḥusain).
Nel 1914 organizzò a Medina un reggimento d'irregolari beduini. Nella campagna contro i Turchi ebbe comandi militari; dopo la guerra fu nominato rappresentante del padre a ...
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Una delle figure più eminenti dell'Islām primitivo. Nato, secondo la tradizione, a Medina, di padre persiano fatto prigioniero, secondo altri ad al-Baṣrah (Bassora) stessa nel 21 èg. (642 d. C.) vi morì [...] nel 110 (728). Prese parte a spedizioni in Persia, e tornato in patria si diede alla vita religiosa e d'insegnamento, guadagnando un grande prestigio per la sua personalità religiosa eminente, di asceta, teologo e predicatore. Una equilibrata armonia ...
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Letterato, filologo ed erudito arabo marocchino, nato ad Ūṭāṭ, (Marocco del SO.) nel 1037 èg., 1628 d. C., morto nel 1090 èg., 1679 d. C. In Europa è noto per i suoi tre viaggi compiuti dal paese natale [...] alla Mecca e Medina per via di terra negli anni 1059-1074 èg., 1649-1664 d. C., e descritti in due volumi interessanti sia dal lato geografico sia da quello della storia letteraria e culturale.
La parte di questa Riélah (Viaggio) concernente l'Africa ...
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Famosa attrice spagnola del sec. XVII. Di origini oscure, si fece conoscere nel 1624 nel Corral de la Cruz di Madrid, dove interpretò fra l'altro le opere di Lope de Vega. Più ancora che come artista, [...] dal quale ebbe nel 1629 un figlio, il celebre Don Giovanni d'Austria, la cui paternità venne poi riconosciuta dal sovrano.
Quando il re s'invaghì di lei, era suo amante il duca di Medina de las Torres, ed ella lo indusse a continuare segretamente la ...
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Vasta regione della Palestina sud-orientale (Transgiordania), a est del Mar Morto e del Giordano, compresa tra le valli assai infossate del Nahr az-Zarqā, a nord, e del Seil el-Mogib, a sud (il biblico [...] corrisponde alla biblica regione di Ammon. Formata d'un lembo d'altipiano di calcare cretacico fortemente inciso e slabbrato fissa si trova solo nelle oasi irrigate (come es-Salṭ, m. 705). La regione è ora attraversata dalla ferrovia Damasco-Medina. ...
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. Personaggio arabo, particolarmente rinomato perché tramandò un grandissimo numero di tradizioni canoniche (ḥadīth) relative alla vita e all'opera di Maometto, di cui fu compagno. Pur dopo la cernita [...] spurie e quelle di maggiore autenticità a lui risalenti, il valore storico di queste ultime resta sempre assai discutibile. Morì vecchio a Medina, il 57 o 58 dell'ègira (676-678 d. C.).
Bibl.: L. Caetani, Annali dell'Islām, I, Roma 1905, pp. 51-56. ...
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MŪSÀ al-Kāẓim
Settimo imām (v.) degli Sciiti duodecimani, figlio di Gia‛far aŞ-Ṣādiq. Nacque nel 128 eg. (745 d. C.), visse a Medina tenendosi lontano dalle lotte politiche, e morì nel 183 (799), in [...] carcere, dove era stato gettato dal califfo ‛abbāside Hārūn ar-Rashīd. La sua tomba, in un sobborgo di Baghdād, insieme con quella del suo nipote Muḥammad al-Giawād, è un santuario assai venerato dagli ...
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dragoncello
dragoncèllo s. m. [dim. di dragone]. – 1. Piccolo drago: viperette, serpentelli, dragoncelli (Chiabrera). 2. In zoologia: a. Altro nome della filaria di Medina, verme nematode, detto anche draconcello o dracunculo, che causa la...
era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...