RADIOCOMUNICAZIONI
Guglielmo MARCONI
Orso Mario CORBINO
Orso Mario CORBINO
Lando AMBROSINI
Lu. Sol. *
Si intendono per radiocomunicazioni le comunicazioni rapide a distanza senza un collegamento [...] più alta cui un triodo può operare come amplificatore (e quindi come oscillatore) è limitata dal tempo di transito degli elettroni negli spazî interelettrodici. Nei triodi ordinarî si hanno tempi di transito dell'ordine di 10-8 ÷ 10-9 secondi e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lo studio e la comprensione del fenomeno della superconduttività a opera di Heike Kamerlingh [...] semplicemente espressa da 2eV = nhv, dove n è un numero intero, h è la costante di Planck ed e è la carica dell’elettrone. Misurando V e v è possibile ricavare il valore del rapporto h/(2e). La comparsa di 2e è una chiara indicazione del ruolo delle ...
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principio di indeterminazione
Mauro Cappelli
Relazione formulata nel 1927 dal fisico tedesco Werner Karl Heisenberg – premio Nobel nel 1933 – secondo la quale due quantità canonicamente coniugate (come [...] Heisenberg spiega, per es., l’ampiezza naturale delle linee spettrali. Interpretando ∆t come tempo di vita medio τ di uno stato elettronico eccitato in un atomo o in una molecola, dalla relazione ∆E=h∆ν segue che la linea spettrale ha una precisione ...
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Fisica matematica
Andrei Tjurin
Vieri Mastropietro
L'interazione fra fisica e matematica è divenuta ancora più proficua negli ultimi anni. Nelle ricerche sulle interazioni fondamentali (gravitazionali, [...] carica magnetica contenuta in S è ẽ=n/2∙e dove e, come al solito, è il valore assoluto della carica elettrica dell'elettrone. Così la carica magnetica non può prendere valori diversi dai multipli interi di 1/2∙e. Il risultato è la famosa condizione ...
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Femtochimica
Salvatore Califano
Il termine, composto da femtosecondo (10−15 s) e chimica, ha avuto origine nell'ultimo ventennio del 20° sec., all'interno del gruppo di ricerca diretto dal premio Nobel [...] →CH3−N2∙+CH3∙ →CH3∙+CH3∙N2
dove il segno ∙ indica la presenza di un radicale, ossia di una molecola con un elettrone spaiato. Nel primo caso i due legami sono rotti contemporaneamente, mentre nel secondo la reazione produce un radicale CH3−N2 ∙ il ...
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FAD (sigla dell’ingl. FlavinAdeninDinucleotide)
Composto formato da un residuo adenilico legato con legame pirofosforico alla riboflavina-5′-fosfato. Il FAD, insieme allo FMN (flavinmononucleotide), costituisce [...] di attivazione dell’ossigeno molecolare o autoossidazione di flavine completamente ridotte; reazioni di trasferimento di un elettrone con formazione di un radicale flavinico. Un ruolo particolarmente importante viene svolto dal FAD e dallo FMN ...
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Fisico (West Newton, Massachusetts, 1881 - Pasadena 1948). Prof. di chimica fisica e fisica matematica al politecnico di Pasadena dal 1922. Compì studî sulla termodinamica relativistica e dette contributi [...] solenoide una corrente impulsiva dalle cui caratteristiche è possibile dedurre il rapporto tra la carica e la massa dell'elettrone. Durante la seconda guerra mondiale partecipò al progetto per la costruzione della bomba atomica. Tra le sue opere: The ...
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In fisica delle particelle elementari, termine inglese («sapore») usato per indicare i vari tipi di quark u, d, s, c, b e t (➔ quark) e i diversi numeri quantici che li caratterizzano. Così, per es., il [...] interazioni deboli. Si parla anche di conservazione del f. leptonico per indicare la conservazione dei numeri leptonici associati separatamente ai doppietti dell’elettrone, del μ e del τ, formati ciascuno dal leptone carico e dal rispettivo neutrino. ...
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Gli elementi radioattivi disintegrandosi emettono tre tipi di radiazione detti raggi α, raggi β e raggi γ. L'ultima di queste è una radiazione di natura ondulatoria, come la luce e i raggi X, con la differenza [...] α e β sono formati da corpuscoli lanciati a grandissima velocità: i raggi α sono nuclei di elio con una doppia carica positiva ed i raggi β sono elettroni liberi. La massa e la carica di un corpuscolo sono dunque eguali alla massa e alla carica di un ...
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perturbazioni, metodo delle
perturbazioni, metodo delle procedimento matematico che si utilizza per la risoluzione approssimata di problemi che non ammettono soluzioni esatte. I principi che si impiegano [...] e il nucleo e le altre interazioni (come per esempio quella tra il momento magnetico orbitale dell’elettrone e il suo momento magnetico intrinseco, detta interazione spin-orbita) vengono trattate con tecniche perturbative. Nella meccanica quantistica ...
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elettrone
elettróne s. m. [dall’ingl. electron (termine coniato nel 1891 dal fisico irland. G. J. Stoney), comp. di electr(o)- «elettro-» e -on di anion «anione»]. – In fisica, particella elementare leggera, portatrice di una carica elettrica...
elettronica
elettrònica s. f. [dall’agg. elettronico, sull’esempio dell’ingl. electronics]. – Parte della fisica e dell’elettrotecnica che studia i processi di emissione elettronica e i fenomeni cui dà luogo la propagazione di fasci di elettroni...