Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I popoli slavi
Alessandro Cavagna
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le popolazioni slave, rimaste al margine delle grandi invasioni del [...] adesione alle forme cristiano-orientali del culto deve comunque essere letta anche in relazione a modalità e motivazioni politiche: è noto orientale, progressivamente occupati da coloni germani, con Enrico I e Ottone I, rientrano nell’orbita del ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I Normanni nel Mezzogiorno e in Sicilia
Francesco Paolo Tocco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel 1130 Ruggero d’Altavilla, secondogenito [...] questa coalizione nel 1053 a Civitate, in Puglia, può essere letta come momento di svolta della penetrazione normanna nel Sud. Il Ruggero II, al giovane figlio di Federico I Barbarossa, Enrico, prefigurando per il suo regno una proiezione europea che ...
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ZANNETTI, Ferdinando
Marco Pizzo
Nacque a Monte San Savino, nell'Aretino, il 31 marzo 1801 da Francesco Maria e Anna Cerboni.
Svolse la sua prima formazione presso il collegio fiorentino dei padri scolopi, [...] coscia. Garibaldi era stato soccorso inizialmente dal medico e patriota Enrico Albanese, ma ben presto la ferita iniziò a dare dei fondamentali per effettuarla, Firenze 1848; Sulla teratologia. Memoria letta dal socio ordinario professore F. Z. alla ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] u seguito da vocale (quantus). Al tempo di Cicerone l’alfabeto l. si presentava formato di 21 lettere:
A B C D E F G H I K L M N O P Q R S dopo Incmaro e Lupo, ebbe altri illustri letterati (Enrico d’Auxerre e il suo discepolo e continuatore Remigio ...
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Poeta latino (n. presso Mantova, ad Andes, forse l'od. Pietole, 70 a. C. - m. Brindisi 19 a. C.). Per la vastità della fama e l'influsso esercitato sulla cultura latina e occidentale, è il principe dei [...] 6°), il De continentia virgiliana. Qui l'Eneide è letta in chiave allegorica e morale, quale complessa metafora della V., da Giovanni del Virgilio a Benvenuto da Imola, allo spagnolo Enrico de Villena, che nello stesso anno tradusse l'Eneide e la ...
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SETA (dal lat. classico saeta "crine" o "setola"; fr. soie; sp. seda; ted. Seide; ingl. silk)
Augusto Vittorio LODIGIANI
Giovanni TRECCANI
Emilio MAGALDI
Augusto Vittorio LODIGIANI
Rodolfo VANZETTO
È [...] delle fasce esaminate, e quindi 20 o 40. La nettezza verrà letta, servendosi di fasce standard di confronto, sulle 80 o 160 fasce sovrani di Francia, p. es., da Francesco I, da Enrico IV, da Luigi XIII: contemporaneamente fu protetta la sericoltura ...
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OMERO
Giorgio Pasquali
. A O. la tradizione più antica assegnava ben più che non gli lascino oggi anche i critici più conservatori. Già nel sec. VII Callino citava la Tebaide attribuendola a lui. Poco [...] maga a rimutare i maiali in uomini. Presso Circe il cui letto egli ascende, rimane un anno, dopo il quale implora il studî critici ristampati nella grande opera Adversaria 1564-65. Enrico Stefano comprende nel suo Thesaurus anche la lingua omerica ...
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ORIENTALISMO
Michelangelo GUIDI
Mario GIORDANI
Antonino PAGLIARO
Ettore ROSSI
Giovanni VACCA
. È il complesso degli studi, condotti con uso diretto delle fonti indigene, sulle lingue, letterature, [...] tentativo di grammatica del Postel. Enrico III fonda nel 1587 una cattedra di arabo e sotto Enrico IV il Savary De Brèves trascriveva per primo, in una delle sue preziose lettere, alcuni segni dalle iscrizioni cuneiformi di Persepoli e determinava ...
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MARINI, Luigi Gaetano
Enrico Carusi
Prefetto dell'Archivio vaticano e primo custode della Biblioteca vaticana; nato a Sant'Arcangelo di Romagna il 18 dicembre 1742, morto a Parigi il 17 maggio 1815. [...] , Biografia degl'italiani illustri, IV, pp. 123-126; I. Cozza-Luzi, in Patrum nova bibliotheca, X, 1905, p. 387 segg. Per alcune lettere del M. v. G. Lumbroso, La corrispondenza inedita di G. M. e L. Baille, in Riv. di bibl. e d'arch., 1900, pp ...
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TSCHUDI, Aegidius o Gilg
Francesco Lemmi
Nato a Glarona nel 1505 da famiglia patrizia, morto a Einsiedeln nel febbraio 1572. Ebbe tra i suoi precettori Zwingli e il poeta Enrico Glareanus. Studiò a [...] , ma dominata da preoccupazioni politiche, regionali e religiose, e quindi deficiente nella parte critica. Tuttavia fu molto letta per gli abbellimenti patriottici che lusingavano lo spirito nazionale, per l'abbondanza degli aneddoti, per l'energia ...
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lettiano1
lettiano1 s. m. e agg. Sostenitore di Enrico Letta, esponente politico del centrosinistra; di Enrico Letta. ◆ i giovani costituenti scrivono un appello «Ripartiamo dal 14 ottobre», che è sottoscritto da tutte le liste: «Chiediamo...
campo largo loc. s.le m. Progetto di ampliamento della coalizione di centro-sinistra sia verso forze collocate più al centro nello schieramento politico sia verso forze collocate più a sinistra. ◆ L'idea presupponeva la costruzione di un campo...