Dada
Maurizio Fagiolo dell'Arco
di Maurizio Fagiolo dell'Arco
Dada
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Le origini e l'espansione: a) i centri dada; b) tra il futurismo e il surrealismo. □ 3. I protagonisti: [...] riviste sono ‟Bleu", ‟Noi", ‟Le pagine"; gli uomini sono Enrico Prampolini e altri tra i quali ha un posto determinante il teòsofo piattaforma ideologica fa sue tutte le posizioni dada e vi aggiunge nuovi interessi: dall'onirismo all'automatismo, ...
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BESTIARIO
E.J. Grube
Si definisce b. stricto sensu - contrariamente all'applicazione diffusa ma non strettamente scientifica di questo termine nella storiografia attuale - una compilazione didattica [...] per la cattedrale e per il palazzo di Westminster all'epoca di Enrico III. Nel 1237 la Painted Chamber del palazzo fu decorata con immagini e americane (Grube, 1959, pp. 172-178, nr. VI). Il manoscritto è stato studiato per la prima volta da Buchthal ...
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AREZZO
M.G. Paolini
(gr. 'Aϱϱήτιον; lat. Arretium, Aritium; Arizzo nei docc. medievali)
Città della Toscana di antica origine, fece parte della dodecapoli etrusca, per poi divenire municipium al tempo [...] dovette essere l'intervento degli Ubertini (Enrico e il fratello Ranieri, vescovo di Volterra . 187, 191-195, 235; A.M. Romanini, s.v. Il Gotico, Italia, in EUA, VI, 1958, pp. 378-387:385; M. Salmi, U. Lumini, La chiesa inferiore di San Francesco ...
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CAPPELLA
C. Bozzoni
Dal lat. tardo capella (diminutivo di capa 'veste'), nome dato, nel palazzo dei re merovingi, al luogo dove era collocata e venerata la cappa di s. Martino, sulla quale veniva prestato [...] di Vincennes, iniziata sotto Carlo VI, ma terminata in forme ancora gotiche solo all'epoca di Enrico II, seguiva l'esempio parigino , è la grande c., o monumento funerario, di re Enrico VII nell'abbazia di Westminster a Londra (1502-1512), estremo ...
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TOLEDO
T. Pérez Higuera
(lat. Toletum; arabo Ṭulayṭula)
Città della Spagna centrale (Castiglia Nuova), sorta in un'ansa del fiume Tago, capoluogo della provincia omonima e della Comunità Autonoma di [...] pilastro della Descensión, secondo quanto risulta dal testamento di Enrico II del 1374, anche se i lavori si protrassero el año MLXXXV en que conquistó dicha ciudad el rei don Alfonso VI de Castilla, Madrid, Bibl. Real Acad. Historia; Vista de Toledo ...
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PISTOIA
P. Carofano
(lat. Pistorium, Pistoriae, Pistoria)
Città della Toscana occidentale, capoluogo di provincia, situata alle pendici dell'Appennino.
Urbanistica, architettura e scultura
Sorta come [...] porta S. Pietro alla porta Lucchese. A E della curtis regia vi era una vasta area demaniale sulla quale si affacciavano il guardingo e e l'Annuncio a Zaccaria sono scolpiti da un maestro Enrico nei sottostanti capitelli di stipite. Lo stesso tipo di ...
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SIGILLO
S. Ricci
J.W. Nesbitt
F. Richard
Il termine s. da un punto di vista concettuale indica un marchio costituito da segni distintivi del suo titolare, cioè della persona fisica o morale che ha [...] (Chaumont, Arch. dép. de la Haute-Marne, G1, 2). Vi era inciso di norma un busto maschile, rivestito dal paludamentum, posto di di Walter de Ripa, l'orafo londinese autore del s. di Enrico III d'Inghilterra (1216-1272), o degli incisori dei s. dei ...
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MESSINA
F. Campagna Cicala
(gr. Ζάγϰλη, Μεσσήνη; lat. Mesana)
Città della Sicilia nordorientale, capoluogo di provincia, posta sulla costa occidentale dello stretto che proprio da essa prende il nome.
Architettura [...] I capitelli bizantini del Museo di Messina, in Miscellanea in onore di Enrico Josi, RivAC 42, 1966, pp. 9-29; A. Daneu Lattanzi Farioli Campanati, La cultura artistica nelle regioni bizantine d'Italia dal VI all'XI secolo, ivi, pp. 137-426; V. Pace, ...
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COPIA
H.L. Kessler
La c. fu il principale mezzo a disposizione del Medioevo per portare nell'arte del momento elementi che erano molto lontani o che rischiavano di perdersi, oggetti distanti, opere [...] fosse stata insediata a Saint Albans per fornire al re Enrico III la c. di una pala d'altare di Walter . Kessler, The Cotton Genesis: British Library Codex Cotton Otho B. VI (The Illustrations in the Manuscripts of the Septuagint, 1), Princeton 1986 ...
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UNGHERIA
I. Gedai
(Hungaria, Magerország nei docc. medievali; ungherese Magyarország)
Stato dell'Europa centrale, confinante con la Slovacchia a N, l'Ucraina a N-E, la Romania a E, la Iugoslavia e la [...] arte carolingia. Sembra tuttavia che, dopo la morte dell'imperatore Enrico II e con l'inizio dei tentativi dei sovrani tedeschi di sec. 11° si fonda soltanto sulla tradizione secondo la quale vi sarebbe stato sepolto il re Samuele Aba (m. nel 1044). ...
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enrico
s. m. (pl. -chi). – Nome di varie monete fatte coniare da sovrani di nome Enrico o portanti il suo nome: tra esse, il denaro poi chiamato bolognino, coniato a Bologna dal 1191 e che portava il nome dell’imperatore Enrico VI al quale...
Schadenfreude (schadenfreude) s. f. inv. Il piacere maligno che si prova di fronte agli insuccessi e alle sfortune altrui. ◆ Non vi può essere né vi è una briciola di Schadenfreude (parola tedesca intraducibile che rappresenta il poco nobile...