COLONNA, Prospero
Fiorella Bartoccini
Nacque a Napoli il 18 luglio 1858, ultimo figlio maschio di Giovanni Andrea e di Isabella da Toledo. Già principe di Sonnino e Paliano, il matrimonio con Maria [...] nuove della città (arrivata nel 1921 a 663.848 abitanti) e sulle responsabilità governative e comunali. L'avvento del fascismo, visto con favore dal C., le stroncava: il municipio era trasformato in governatorato e posto in gran parte alle dipendenze ...
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FINALI, Gaspare
Elisabetta Orsolini
Nacque a Cesena il 20 maggio 1829, da Giovanni, notaio, e da Maria Zamboni. Dimostrò molto presto precocità di interessi e intelligenza. Dopo i primi studi compiuti [...] , ad Indicem; A. Varni, G. F., in Studi romagnoli, XXXII (1981), pp. 115-125; D. Marucco, Lavoro e previdenza dall'Unità al fascismo. Il Consiglio della previdenza dal 1869 al 1923, Milano 1984, ad Indicem; R. Romeo, Cavour e il suo tempo (1854-1861 ...
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DE MARTINO, Giacomo
Luca De Caprariis
Nacque a Berna il 7 sett. 1868. Figlio di Renato, diplomatico del Regno delle Due Sicilie confermato in servizio dopo il compimento dell'Unità dal governo italiano, [...] 1920-novembre 1922) e Tokio (novembre 1922-gennaio 1925). In quegli anni egli maturò una piena e convinta adesione al fascismo. Nominato ambasciatore il 1º dic. 1923, venne nel gennaio del 1925 inviato a Washington, dove sarebbe rimasto fino alla ...
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LEMMI, Adriano
Fulvio Conti
Figlio di Fortunato e di Teresa Merlini, nacque a Livorno il 30 apr. 1822. Seguendo le tracce del padre, facoltoso commerciante, si dedicò anch'egli fin da giovanissimo ai [...] fra Otto e Novecento, in Hiram, 2001, n. 4, pp. 67-71; Id., Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo, Bologna 2003, ad indicem.
Su Silvano, cfr. Riv. della massoneria italiana, XXXII (1901), 9-11, pp. 131-137; N. Capitini ...
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LODI, Luigi
Ferdinando Cordova
Nacque a Crevalcore (Bologna) il 2 sett. 1856, da Filippo, medico condotto, e da Luigia Marti. Compiuti studi regolari, si laureò in lettere e in giurisprudenza all'Università [...] della famiglia del Giornale d'Italia e collaborò a molte delle sue iniziative editoriali. Del quotidiano condivise la visione del fascismo come una forza giovane, nata dalla guerra, che aveva il compito di salvare l'Italia dall'urto di orde brutali ...
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DOMANICO, Giovanni
Giuseppe Masi
Nacque a Rogliano (Cosenza) il 17 ag. 1855 da Domenico e da Caterina Cardamone.
Il padre, cattolico di formazione giobertiana e amico di diversi uomini politici, era [...] . Masini, Storia degli anarchici italiani da Bakunin a Malatesta (1862-1892), Milano 1969, ad Indicem; M. Fatica, Origini del fascismo e del comunismo a Napoli (1911-1915), Firenze 1971, ad Indicem; D. Marucco, Processi anarchici a Torino tra il 1892 ...
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BILLIA, Lorenzo Michelangelo
Francesco Traniello
Nato a Cuneo il 1º dic. 1860 da Giandomenico, farmacista, e da Marianna Fiacchetti, era nipote del consigliere di stato Michelangelo Tonello; al liceo [...] disciplinare per un litigio con un collega, e quando ormai si erano affievolite anche le sue simpatie per il fascismo, rivelatoglisi non l'instauratore di una più sicura autorità della legge, ma nelle sue vesti di eversore dell'ordinamento ...
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Da patria a nazione
Alessia Ceccarelli
Il termine «patria» deriva dall’espressione latina terra patria, che in origine avrebbe designato eminentemente un vincolo giuridico-patrimoniale, ovvero la terra [...] della patria diedero un contributo ulteriore i regimi totalitari sorti nel secolo successivo. Da un lato, fascismo e nazionalsocialismo, che trasformarono il culto della patria, inteso anche come recupero e spregiudicata manipolazione della ...
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PELLONI, Stefano, detto il Passatore
Dino Mengozzi
PELLONI, Stefano, detto il Passatore. – Nacque il 4 agosto 1824 al Boncellino, frazione del comune di Bagnacavallo, in Romagna, borgo di mille abitanti [...] celebre bandito), Firenze 1904, p. 359). Il tacito accordo intorno al mito del ‘bandito sociale’ venne meno durante il fascismo, che preferì l’immagine di una Romagna tornata all’ordine. Prontamente nel romanzo Il Passatore (Milano 1929) di Bruno ...
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CERRUTI, Vittorio
Pietro Pastorelli
Nacque a Novara il 25 maggio 1881 da Carlo e da Giuseppina Reciocchi.
Il padre, deputato del collegio di Novara I dal giugno 1886al maggio 1895, senatore dal novembre [...] . V. C., in Riv. di studi pol. intern., XXVIII (1961), pp. 473-476; R. De Felice, St. degli Ebrei sotto il fascismo, Torino 1962, pp. 147-153; M. Toscano, L'accordo revisionista franco-ungherese del 1920, in Pagine di storia diplom. contemporanea, I ...
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fascismo
s. m. [der. di fascio]. – Movimento politico italiano che trasse origine e nome dai Fasci di combattimento fondati nel 1919 da B. Mussolini e che, costituitosi in partito nel 1921, conquistò il potere nel 1922 con la marcia su Roma,...
fascista
s. m. e f. e agg. [der. di fascio; v. fascismo] (pl. m. -i). – 1. s. m. e f. Seguace, sostenitore del fascismo, come movimento politico italiano del periodo tra le due guerre mondiali: un f. della prima ora, un f. antemarcia; un f....