VIGILIO
Claire Sotinel
V. nacque a Roma, senz'altro nell'ultimo decennio del V secolo, avendo raggiunto l'età per diventare vescovo nel 531. Apparteneva ad una famiglia cristiana che era al servizio [...] A questa data V. aveva perso i suoi ultimi difensori. Fonti e Bibl.: Vigilius papa, Epistulae, in P.L., LIX, di Giustiniano e la chiesa d'Occidente, in Il mondo deldiritto nell'epoca giustinianea: caratteri e problematiche, a cura di G ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] civile, radice dell’educazione e dei buoni ordini, fonte di virtù pubblica e valore militare:
«La religione I, Prolegomènes, Paris 1955; (trad. it. La chiesa deldiritto. Introduzione allo studio delle istituzioni ecclesiastiche, Bologna 1976).
84 P. ...
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Il paganesimo
Identità e alterità come paradigmi dell’età costantiniana
Alessandro Saggioro
La libertà religiosa costantiniana, concepita come apertura dello Stato romano al cristianesimo, determinò [...] si dispone di un cospicuo, ancorché non univoco, dossier di fonti, documenti e punti di vista. Certo è che il profilo della «difficoltà, dopo il 312, di conciliare taluni punti deldiritto tradizionale, legge umana, con la ‘legge divina’, cristiana ...
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Paolo II
Anna Modigliani
Pietro Barbo nacque a Venezia il 23 febbraio 1417 da Niccolò, appartenente ad una ricca famiglia del patriziato cittadino, che aveva ricoperto diverse magistrature di notevole [...] Chiesa. Ferrante d'Aragona tentò di riappropriarsi deldiritto, al quale il padre Alfonso era stato Roma di Stefano Infessura scribasenato, a cura di O. Tommasini, Roma 1890 (Fonti per la Storia d'Italia, 5).
A. de Tummulillis, Notabilia temporum, a ...
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Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] ragione, definendo meglio la relazione della tradizione cristiana con le fonti bibliche e con la ragione umana. In questa cornice, alcune restrizioni e vincoli all’attività del clero (come le ultime vestigia deldiritto regio di proposta o nomina di ...
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Costantino e le crociate
L’eredità costantiniana nella costruzione dell’ideologia delle crociate
Fabrizio Mandreoli
Molti sono gli intrecci esistenti dopo il Mille tra la figura e il mito di Costantino [...] ’aspetto ascetico e penitenziale, la capacità di essere fonte di indulgenza e di perdono dei peccati, la lo studio del ruolo deldiritto papale tra medioevo ed età moderna, in Nuovi modi per la formazione deldiritto, Atti del convegno internazionale ...
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Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] mondiale, il dibattito pedagogico del Risorgimento fosse ancora sentito come una fonte di ispirazione, un richiamo Risorgimento, cit., p. 8.
30 G. Fassò, Storia della filosofia deldiritto, III, Ottocento e Novecento, edizione aggiornata a cura di C. ...
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«Star basso»: l’antropologia religiosa di Alessandro Manzoni
Pier Cesare Bori
Sommario: «Culto razionale» ▭ «Le parole della sapienza divina e i vani discorsi degli uomini» ▭ «La filosofia morale sarà... [...] 11, 29-32, parallelo a Mt. 12, 39-42, cosiddetta fonte Q).
Sosteniamo allora che la prospettiva sapienziale è atta a gettare luce che fa della trasgressione un atto sapiente, della violazione deldiritto un’opera bona? Quello, però, che può parere ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] dal pontefice per l'inosservanza delle disposizioni deldiritto canonico. Allo stesso fine vennero immediatamente 1988, pp. 33-8, 72-5, 83-9, 94-5; A.M. Corbo, Fonti per la storia sociale romana al tempo di Niccolò V e Callisto III, Roma 1990; E. ...
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Il clero novatore
Bruna Bocchini
Il termine ‘novatore’ si trova utilizzato prevalentemente in relazione alla crisi modernista, per indicare sacerdoti, religiosi e laici che partecipavano alle istanze [...] i cattolici possono, senza altre restrizioni che quelle deldiritto comune, esercitare il loro culto, riunirsi in ipotesi editoriali legate alla «nuova collezione» di «testi e fonti cristiane» che viene promossa dalla Corsia dei Servi nei primi ...
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fonte1
fónte1 s. f. (ant. e poet. masch.) [lat. fōns fōntis]. – 1. a. Vena d’acqua a getto continuo: f. perenne; una limpida f.; attingere acqua alla f.; s’è seccata la f.; la f. non butta più; le f. di un fiume, la sorgente; f. termali, di...
stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...