GIOVANNI margravio di Brandeburgo-Küstrin
Walter Platzhoff
Nato nel 1513, secondogenito del principe elettore Gioacchino I, nella divisione dello stato (1535) seguita alla morte del padre, fra lui e [...] fermo nella sua religione. Non partecipò alla ribellione dei principi nel 1552; e invece nella guerra dell'Impero contro la Francia fu pensionato di Carlo V, posizione che egli conservò anche presso Filippo II di Spagna. I piani di allargamento del ...
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GIOVANNI di Montreuil
Giuseppe Martini
Umanista francese, nato verso il 1354. Fu prevosto di S. Pietro a Lilla, e segretario delle Finanze del re di Francia Carlo VI, il quale lo inviò spesse volte [...] ed elegante. Tra le sue opere merita menzione soprattutto un trattato contro le pretese dei re inglesi sulla corona di Francia; ne esistono varie redazioni, in latino e in volgare.
Bibl.: A. Thomas, De Joannis de Monsterolio vita et operibus, Parigi ...
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GIOVANNI Monaco
Giuseppe Ermini
Giureconsulto canonista francese, nato in Piccardia e morto ad Avignone il 22 agosto 1313. Studiò a Parigi ma fu anche a Roma, e nel 1294 fu eletto cardinale da Celestino [...] V e poi incaricato della legazione in Francia. Più tardi fu anche cancelliere della Chiesa e legato in Avignone. Tra i suoi scritti principali sono un apparato al Sesto (Venezia 1585) e un altro alle Estravaganti di Bonifacio VIII e di Benedetto XI.
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GIOVANNI GIORGIO III Principe Elettore di Sassonia
Walter Platzhoff
Nato nel 1647, succedette a suo padre, Giovanni Giorgio II, nel 1680. Seguendo l'esempio del Brandeburgo, egli creò un esercito permanente [...] e si sciolse dall'alleanza con la Francia, cercando invece di unirsi all'imperatore. A capo di 10.000 uomini, prese parte nel 1683 alla liberazione di Vienna assediata dai Turchi. Nel 1689 partì fra i primi principi in guerra contro i Francesi, che ...
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Filosofo (Mirandola 1463 - Firenze 1494). Si propose di raggiungere una sintesi tra le dottrine più diverse, non solo quelle di ispirazione cristiana e pagana, ma anche quelle di derivazione ebraica e [...] 'ambiente platonico che gravitava attorno a Ficino; nel 1485 in Francia. Rientrato in Italia (1486) si proponeva di convocare a dedicato al Poliziano); le Epistolae di consigli al nipote Giovanni Francesco (1492). In questo periodo si andava intanto ...
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Storico italiano (Firenze 1914 - Torino 2002); prof. univ. dal 1954, insegnò storia medievale a Torino (1966-90). Socio nazionale dei Lincei (1993). Compì ricerche sul Basso Medioevo (Pluralità di papi [...] e unità di chiese nel pensiero di Guglielmo Occam, 1949; La casa di Francia nell'azione politica di papa Giovanni XXII, 1953) e sulla storia della spiritualità, prevalentemente cluniacense e camaldolese (Eremo e cenobio, 1960), ma dedicò i suoi studî ...
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Architetto e trattatista (Verona 1433 circa - Roma 1515), appartenente all'ordine dei domenicani. A Napoli (1489-95) fu architetto del duca di Calabria e di re Alfonso II, lavorò alla costruzione di Poggio [...] , e aggiunse 126 illustrazioni al trattato di architettura civile e militare di Francesco di Giorgio Martini (1476). Recatosi in Francia (1500) lavorò al castello di Gaillon, ora distrutto. Diede poi (1506-09) i piani di fortificazione per Treviso e ...
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Scultore e architetto (n. 1248 circa - m. Siena dopo il 1314, forse 1320), figlio di Nicola Pisano. Fu col padre a Siena, tra i suoi aiuti all'opera del pergamo del duomo (1265-68), e con lui collaborò [...] che egli poté conoscere, se non in un ipotetico viaggio in Francia tra il 1270 e il 1275, per mezzo degli intagli in e trattandoli con effetti pittorici. Nella giovanile acquasantiera di S. Giovanni Forcivitas a Pistoia l'arte di G. si rivela già ...
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Figlio (Dresda 1801 - Pillnitz 1873) di Massimiliano principe di Sassonia e di Carolina di Parma, fu uomo di grande cultura; venne più volte in Italia, scrisse una traduzione in tedesco della Divina Commedia, [...] : nella guerra del 1866 si schierò a fianco dell'Austria e fu costretto a ritirarsi con l'esercito sassone in Boemia. Entrato quindi nella confederazione della Germania settentrionale, fu alleato della Prussia nella guerra del 1870 contro la Francia. ...
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Scrittore ascetico benedettino (Ravenna fine sec. 10º - Fécamp 1078); nipote di Guglielmo da Volpiano, lo seguì in Francia e fu da lui creato priore (1017), poi abate (1028) dell'abbazia della Ss. Trinità [...] di Fécamp. I suoi scritti, in uno stile semplice e suasivo, sono tra i migliori della letteratura ascetica medievale prima di s. Bernardo: Confessio theologica, Confessio fidei, De usu psalmorum, Meditationes, ...
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franco3
franco3 s. m. [dal fr. franc, tratto dalla leggenda Franc(orum) rex «re dei Franchi» ch’era impressa su queste monete nel sec. 14°] (pl. -chi). – In origine, la moneta d’oro coniata per la prima volta in Francia nel 1360 sotto il re...
nano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. nanus, gr. νᾶνος]. – 1. agg. a. Di individuo (o specie) animale o vegetale che ha statura fortemente ridotta rispetto a quella media della specie (o del genere), sia come condizione casuale e anormale (v. nanismo),...