Assistenza sociale
Giovanni B. Sgritta
1. Introduzione
Nel senso etimologico (ad/sisto: stare accanto, essere vicino) il termine 'assistenza' indica una generica azione di soccorso che altrettanto bene [...] distribuzione dei beni di sussistenza continuarono a essere una funzione della più vasta organizzazione sociale. Il mercato risulta a un tempo discriminante e dispersiva. Discriminante, perché seleziona i poveri con criteri incostanti, variabili nel ...
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Formazioni economico-sociali
Luciano Gallino
Significato, origini ed evoluzione del concetto di formazione economico-sociale
Al concetto di 'formazione economico-sociale' è sotteso fin dalle origini, [...] caso in caso rilevanti, oltre che delle basi su cui tali funzioni sono suddivise, e la misura in cui essi risultano fusi o tempi diversi - per scendere a molto meno della metà negli stadi più avanzati. A tali esigenze variabili si deve provvedere con ...
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Mediterraneo, mondo
BBerardo Cori
di Berardo Cori
Mediterraneo, mondo
sommario: 1. Il mondo mediterraneo come 'regione' della Terra. 2. Qualche mutamento fisico, lento ma non impercettibile. 3. L'evoluzione [...] 1990-2000, vede i paesi più sviluppati ormai attestati su cifre stabili o poco variabili, mentre i balzi in avanti capitali economiche dei rispettivi paesi, che lasciano a Madrid, Roma e Ankara le funzioni di guida politica e di governo. Vi sono ...
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Scienza e società
Gianni Statera
Le origini del problema
Il problema dei rapporti fra conoscenza scientifica, da un lato, e sistemi sociali, mutamento sociale e culturale, dall'altro, si pone fin dal [...] tende rapidamente a farsi diretto strumento. Essa è una variabile dipendente dal 'altro pendoli che ripetono il loro movimento più e più volte. In uno, le soluzioni sono di conoscenza sanciti come veri in funzione della difesa di un potere che si ...
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Economia e politica industriale
Giovanni Zanetti
Nuovo campo di studi o evoluzione della teoria tradizionale?
A partire dai primi anni sessanta è comparso e si è gradualmente diffuso negli statuti di [...] di un simile funzionamento sta l'assoluta flessibilità variabili esplicative si enuclea il filone forse più rilevante degli studi di Nelson e Winter, che analizza il collegamento tra progresso tecnico e forme di mercato, e si rifà al pensiero di J. A ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. La biologia agricola
Nils Roll-Hansen
La biologia agricola
Lo sviluppo dell'agricoltura tra il XIX e il XX sec. è strettamente legato [...] che regolano lo sviluppo e le funzioni individuali, come per esempio la crescita La biografia di Vavilov invece descrive un'interazione più complessa tra scienza e politica. Tra la fine variabili persino in una sola fattoria, soggetti stagionalmente a ...
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Economia e politica
Guido Tabellini
di Guido Tabellini
Economia e politica
sommario: 1. Introduzione. 2. L'impostazione dell'analisi. a) Chi trae beneficio dall'intervento pubblico? b) Quando viene [...] più attivi, ha conseguenze importanti per il funzionamento di una democrazia. Ovviamente, gli elettori più influenti saranno favoriti dai programmi ridistributivi. Ma vi è una seconda conseguenza, meno ovvia. La competizione elettorale è associata a ...
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Dirigenti
Alberto Martinelli
Premessa
La parola dirigente definisce, in senso lato, qualsiasi ruolo di comando e di leadership nelle varie sfere dell'attività umana (economica, politica, religiosa, [...] programmazione, previsione e gestione di una pluralità di variabili interne ed esterne all'azienda, implica anche la simili a quelli tipici della funzione imprenditoriale.
I contributi successivi a Barnard consentono anche di ovviare al più grave ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Europa tra preistoria e protostoria
Daniela Cocchi Genick
Gli aspetti archeologici del culto dal neolitico all'età del bronzo
L'interpretazione del significato [...] in luce a Makotřasy, vicino a Praga. Una funzione religiosa appare evidente nel caso dei templi eneolitici di Malta; racchiusi da un potente muro megalitico, si articolano al loro interno in più camere (in numero variabile da due a sei), con ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Subcontinente indiano
Massimo Vidale
Ciro Lo Muzio
Dalle prime comunità stanziali al fenomeno urbano
di Massimo Vidale
I processi formativi delle prime comunità [...] Kachi, l'unica finora disponibile per le fasi più antiche, mostra chiaramente le linee di sviluppo di a 50 ha; al terzo, centri da 5 a 10 ha; infine villaggi variabili da 1 a 5 ha. A questi insediamenti vanno aggiunti siti temporanei con funzioni ...
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funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso di un sistema sociale, burocratico, ecc....
variabile
variàbile agg. e s. f. [dal lat. tardo variabĭlis, der. di variare «variare»]. – 1. agg. Che varia, che può variare, che è soggetto a variare: grandezza, valore, norma v.; il prezzo è v. secondo le stagioni e la richiesta; quindi...