ANTONIO da Rho
Riccardo Fubini
Frate minorita e umanista. Nato verso il 1398, di umile origine campagnola, entrò a diciotto anni nell'Ordine francescano, per sottrarsi, come egli accenna in uno scritto [...] di sinonimi, di cognizioni letterarie, retoriche, storiche di ogni genere" (Sabbadini, Giorn. stor. della Lett. Ital., VI "; infine per la definizione stessa del Valla della norma grammaticale: "neque vero... legem trado quasi nusquam aliter factuni ...
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Fonazione
Vincenzo Mastrangeli
Il termine fonazione (derivato dal greco ϕωνή, "voce, suono") indica il processo fisiologico in base al quale si produce un suono o un rumore per mezzo degli organi vocali. [...] valuta la chiarezza del messaggio ricevuto), sintattico-grammaticale (per quanti devono intervenire sul modello comunicativo a un blocco fonico, per evitare il quale vengono in genere preferiti, soprattutto nei verbi, termini polivalenti: per es., il ...
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La rima (Beltrami 20024: 53-60, 78-83, 206-221; Menichetti 1993: 506-590) è il fenomeno che si produce nel caso di omofonia perfetta di due parole a partire dalla vocale tonica inclusa (come in vita e [...] di rapporti di derivazione). ‘Facile’, e in questo caso in genere evitata, è la rima identica, che si verifica quando una parola (omofone), ma diverse per significato e per appartenenza grammaticale. Interamente su rime equivoche è un ➔ sonetto ...
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Il numero è la categoria grammaticale che serve a codificare la quantità dei referenti di diversi elementi linguistici. Le principali definizioni di numero presenti nelle grammatiche e nei dizionari tuttavia [...] caso, l’identificazione dei valori del numero (al pari del genere) è resa possibile dall’articolo o da altri modificatori. In con il soggetto. La questione non è però solo grammaticale: il numero del verbo interviene in modo rilevante nel regolare ...
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Benedetto Varchi (Firenze 1503 - ivi 1565), dopo la laurea in utroque iure a Pisa e un breve esercizio di professione notarile, si dedicò alla poesia e agli studi umanistici. Di sentimenti repubblicani, [...] e amici (Varchi 2007), Varchi trattò delle questioni grammaticali in modo generale (attraverso il confronto delle strutture del Commedia l’appropriatezza del realismo linguistico dantesco al genere «heroico» di tradizione classica (Andreoni 2004).
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Verbi pronominali è un’etichetta generica che indica tutti i verbi nella cui forma di lemma appare un pronome clitico (➔ clitici), sia esso intrinsecamente legato al lemma (come in accorgersi, pentirsi) [...] del corpo, il verbo in -si è in italiano l’unica maniera grammaticale per indicare il possesso o la relazione personale:
(6) si è rotto fuori (con).
Tali forme, che hanno in genere significato figurato e non composizionale, hanno una sintassi diversa ...
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L’ellissi grammaticale è, in generale, il fenomeno per cui un elemento previsto dalla struttura sintattica di un’espressione viene omesso (➔ ellissi). Nella seconda coordinata dell’enunciato (1) c’è, ad [...] è vero che l’ellissi si definisce in base a un modello grammaticale di riferimento, questo non è sempre facile da individuare. Si consideri l’espressione mi diverto. Un altro caso dello stesso genere è il seguente, che contiene una sorta di prolessi ...
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La maiuscola (dal diminutivo del lat. maius «maggiore») o lettera grande è una lettera che si rende più visibile rispetto alle altre attraverso la maggiore dimensione e con altre forme di enfasi grafica [...] un determinato destinatario). È, inoltre, diverso se si intende il papa in genere (Il papa, nel corso della storia, ha avuto un potere spesso nuova fase, sempre più slegata dalla norma grammaticale e sempre più dipendente da fattori espressivi o ...
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Per lingua franca (o lingua franca mediterranea) s’intende una lingua veicolare a base italiana, documentata a partire dal tardo Cinquecento lungo le coste del Mediterraneo, in particolare nelle capitali [...] romanzo, non sussistendo che tracce marginali – tanto a livello grammaticale quanto lessicale – di influsso arabo o turco. La cosa tali varietà siano esistite: piuttosto, come accade in genere in situazioni di contatto linguistico più o meno ...
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I notai rivestono un ruolo centrale nelle fasi iniziali della storia linguistica dell’italiano. Alla loro penna si devono infatti molti dei primi documenti in volgare, a partire dal Placito capuano del [...] età medievale, era ricco di volgarismi e di infrazioni alla norma grammaticale (➔ latino e italiano).
Il notaio era abituato alla mediazione linguistica del volgare, per diverse situazioni d’uso, in genere a opera di notai, su ordine dei loro signori ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
neutro
nèutro agg. [dal lat. neuter -tra -trum]. – 1. Che non è né l’uno né l’altro di due fatti o stati che si considerano antitetici o contrapponibili. In partic.: a. In grammatica, genere n. (o semplicem. neutro come s. m., dal lat. neutrum...