PUTEALE
F. Betti
Con il termine p. si intende la sponda - nella maggior parte dei casi in pietra, ma non mancano esemplari in muratura o in terracotta semplice o invetriata - posta all'imbocco dell'apertura [...] inizi dell'Ottocento e oggi nella maggioranza dei casi interrate (v. Pozzo e Cisterna) - che raccoglievano e conservavano con si tratta del pozzo posto di fronte alla chiesa di S. Giovanni a Porta Latina, nel quale alla margella - decorata con tralci ...
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Vedi VOLTERRA dell'anno: 1966 - 1997
VOLTERRA (etr. Velathri; lat. Volaterrae)
E. Fiumi
Città della Toscana, sorge sopra un colle, tra i fiumi Cecina ed Era che, elevandosi con un'ampia terrazza (Pian [...] ed occupa il ripiano di Piazza e di S. Giovanni. È archeologicamente provato che la cortina perimetrale dell'arce della famiglia etrusca dei Cecina si ritrovano a Roma in posizioni elevate. A V. nasce nel 34 d. C. il poeta satirico A. Persio Flacco. ...
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LABIRINTO
P. E. Pecorella
L'origine del nome (gr. λαβύρινϑος, lat. labyrinthus) rimane tuttora non chiara. Il suffisso -ινθος, proprio dei nomi preellenici e di ambiente mediterraneo, lo denuncia come [...] , Roma 1912, p. 413. Mosaico di Brindisi ora al Museo di S. Giovanni al Sepolcro: M. Blake, art. cit., p. 92; G. Tarantini, museo di St. Nazaire: F. Cabrol, Dict. arch. Chrét., viii, i, s. v.; Inv. Mos. Gaule et Afr., i, 2, n. 952; W. H. Matthews, ...
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GUATTANI, Giuseppe Antonio
Pier Paolo Racioppi
Nacque a Roma il 18 sett. 1748, nella parrocchia di S. Giovanni dei Fiorentini, da Carlo, chirurgo e archiatra pontificio, e da Caterina Pagliarini, sorella [...] , del parere degli scultori, in questo caso i volenterosi V. Pacetti, F.M. Laboureur e C. Albacini, accademici cura di M. Natoli, Roma 1995, pp. 21 s.; L. Barroero, Giovanni Gherardo De Rossi biografo. Un esempio: la "Vita" di Gaetano Lapis, in ...
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OSPEDALIERI
A. Luttrell
L'Ordine degli O. di s. Giovanni di Gerusalemme ebbe origine, probabilmente intorno al 1070, nella stessa Gerusalemme, come ospizio per pellegrini latini dipendente dai Benedettini [...] di Gerusalemme nel 1187, la sede principale venne spostata ad Acri (v.) per stabilirsi, in seguito, dal 1291 al 1309, a De Filla, G. Merlini, I. Moretti, La chiesa di San Giovanni in Jerusalem alla Magione di Poggibonsi, Siena 1986; D. Pringle, The ...
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MAIURI, Amedeo
Pier Giovanni Guzzo
Nacque a Veroli, in Ciociaria, il 7 genn. 1886 da Giuseppe e da Elvira Parsi. Si laureò presso l'Università di Roma in filologia bizantina, con una tesi, seguita da [...] sede dei cavalieri dell'Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, ma anche all'indagine della 168, 583; III, pp. 18, 272, 293, 421, 428, 439-442, 446, 448, 464; V. Bracco, Per una presenza di M. fra le pagine della scuola, in Rass. di cultura e vita ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. Gli Umbri
Simonetta Stopponi
Gli umbri
La suddivisione amministrativa dell’Italia in regiones, voluta da Augusto, cristallizza certamente situazioni geografiche [...] secondo il quadro successivamente disegnato dagli autori di epoca romana (Strab., V, 2, 10; Plin., Nat. hist., III, 112). Sempre La necropoli plestina di Colfiorito di Foligno, Ponte San Giovanni 1997.
M. Cristofani, I “principi” adriatici: appunti ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo nelle regioni occidentali. L'organizzazione ecclesiastica delle campagne
Pier Giorgio Spanu
L’organizzazione ecclesiastica delle campagne
Nonostante [...] forse quella dell’episcopus Carmeianensis noto in fonti di fine V - inizi VI secolo. La prima ipotesi non escluderebbe l così elementare si pensi, ad esempio, alla chiesa di S. Giovanni Battista di Nurachi, in Sardegna, costruita presso una statio e ...
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L'archeologia cristiana
Santi Luigi Agnello
L'archeologia cristiana è quella branca della scienza dell'antichità che ha come oggetto di ricerca lo studio delle testimonianze materiali del primo cristianesimo, [...] a Roma (è menzionata, ad es., la catacomba siracusana di S. Giovanni) ‒ è priva della perizia che caratterizza quella del Bosio e si Oriente. Contemporaneamente (1900-1901), il russo D.V. Ainalov (1862-1939) affermò il ruolo determinante ...
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STAGIONI
E. Simon
Le quattro Stagioni, (greco: ὦραι; lat. tempora anni), tema inesauribile della musica, delle arti figurative e della poesia fino all'evo moderno, sono creazioni relativamente tarde [...] di Amicle. Già Omero le conosce come portinaie del cielo (Il., v, 749; viii, 393 ss.) e questa rappresentazione rimane viva fino alla celebre mosaico della cupola dell'Oratorio di S. Giovanni Evangelista nel Battistero del Laterano l'agnello di Dio ...
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v, V
(vu, meno com. vi, ant. o region. ve 〈vé〉) s. f. o m. – Ventunesima lettera dell’alfabeto latino. Fino almeno al sec. 16° ha avuto una storia comune con la lettera U, di cui costituiva una variante di scrittura; e fino al sec. 19° ha...
nano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. nanus, gr. νᾶνος]. – 1. agg. a. Di individuo (o specie) animale o vegetale che ha statura fortemente ridotta rispetto a quella media della specie (o del genere), sia come condizione casuale e anormale (v. nanismo),...