* La voce enciclopedica Lingua scritta è stata ripubblicata da Treccani Libri con il titolo Italiano, parlare, scrivere, arricchita e aggiornata da un contributo di Giuseppe Antonelli.
La scrittura è [...] Notevole l’uso dello stampatello con funzione emotivo-espressiva e la quasi sistematica abolizione dello spazio bianco tra subisce più o meno inerzialmente le convenzioni e i capricci grafici suggeriti dal mezzo (1B); il messaggio è confidenziale e ...
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L’espressione lingua (o italiano) d’oggi, così come quella, equivalente, di italiano contemporaneo (entrambe usate negli studi: per l’una Cortelazzo 2000, LId’O 2004, Dardano & Frenguelli 2008; per [...] -ìo è limitato a testi particolarmente accurati o di tono desueto, con la stessa funzione disambiguante che ha la possibile segnalazione dell’accento grafico sulla terzultima sillaba in caso di omografie (principî contrapposto a prìncipi, come àmbito ...
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Per focalizzazione si intende l’insieme di fenomeni che consentono di mettere una porzione di enunciato in maggiore evidenza di altre. Gli enunciati infatti non solo trasmettono informazioni, ma spesso [...] .
Ferrari, Angela et al. (2008), L’interfaccia lingua-testo. Natura e funzionidell’articolazione informativa dell’enunciato, Alessandria, Edizioni dell’Orso.
Féry, Caroline & Krifka, Manfred (2008), Information structure. Notional distinctions ...
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Con il termine origini ci si riferisce convenzionalmente alla fase aurorale delle lingue romanze (o neolatine), quando testi (o frammenti di testi) scritti in volgare cominciarono a essere conservati su [...] di discernere le funzioni dei casi (per es. fra il nominativo puellă e l’accusativo puellam, con funzione, rispettivamente, nel senso che molte delle esperienze di adattamento della scrittura latina alle esigenze grafico-fonetiche del latino rustico ...
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Gli studiosi moderni, come già i retori e i grammatici del mondo classico e umanistico, hanno tentato di ordinare i testi raggruppandoli in classi omogenee. Ne sono emerse varie tipologie testuali, divergenti [...] ’uso di vari tipi di costruzione della frase; (e) l’uso della punteggiatura; (f) l’aspetto grafico del testo (Sabatini 19902: 637).
Questa categoria raccoglie tre classi che, benché svolgano funzioni diverse e rispondano a principi generali distinti ...
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Insieme alle ➔ consonanti, le vocali (dal lat. (litteram) vocālem «lettera provvista di voce») sono una delle due fondamentali categorie di foni linguistici (➔ fonetica; ➔ fonologia).
Per definire le vocali [...] -145): soltanto nel Novecento è stato fissato l’uso dell’accento sui monosillabi in funzione disambiguante (da ~ dà, e ~ è, la : 226).
Batinti, Antonio (1992), Il sistema graficodell’italiano. Proposte per ricerche statistiche nel lessico basico, ...
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Dante Alighieri nacque a Firenze nel maggio, o giugno, 1265, l’anno prima della battaglia di Benevento, che segna la distruzione della parte ghibellina in Italia. Di famiglia guelfa, cresce in anni segnati [...] il quale risolveva anche di per sé il problema dell’ammodernamento grafico, tramandando «un testo leggibilissimo» (p. 420).
intendeva investire il proprio futuro, tanto da costruire in funzionedella centralità di Bologna, che si trova al confine fra ...
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I primi esempi di uso letterario dell’italiano da parte di uno scrittore straniero sono i due componimenti del trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras (che tra il 1180 e i primi del Duecento vive e [...] «una voltetta»).
La funzione comunicativa è costantemente in lingua appresa dai libri, ma all’idioma parlato dell’uso vivo e contemporaneo. Non è un caso voi», ecc.) è temperato dalla trascuratezza grafica e dagli improvvisi scarti verso il basso ...
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La norma linguistica può essere definita «come un insieme di regole, che riguardano tutti i livelli della lingua (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, testualità), accettato da una comunità di parlanti [...] poi agli scrittori) modelli linguistici, grafici in primo luogo (si pensi all’uso dell’h etimologica o pseudo etimologica; definitivo accoglimento anche nello scritto, dove svolgono anche funzioni testuali (D’Achille, Proietti & Viviani 2005 ...
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Per secoli l’italiano, fuori di Toscana, è stato imparato sui libri: per questo si è sottratto ai processi di trasformazione caratteristici delle lingue che si sono sviluppate dall’alto medioevo a oggi [...] perché indipendente dalla qualità delle vocali finali, dotate di funzione morfemica), non era più /z/, /ʦ/ ~ /ʣ/ sono vacillanti sta proprio nella loro opacità grafica, che ha reso più evidente una debolezza congenita.
Da rilevare anzitutto ...
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accento
accènto s. m. [dal lat. accentus -us, comp. di ad- e cantus «canto1», per calco del gr. προσῳδία]. – 1. a. Rafforzamento o elevazione del tono di voce (a. tonico in senso largo) con cui si dà a una sillaba maggior rilievo rispetto...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...