Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Lo storicismo nel secondo dopoguerra
Marcello Mustè
Nella filosofia italiana del secondo dopoguerra, la riflessione sullo storicismo ha rappresentato un passaggio essenziale nel più ampio confronto [...] del sapere teoretico, sempre trae origine da un interesse della vita presente, da un’oscurità che il pensiero è chiamato a illuminare. Per questo, in una pagina del libro del 1938 su La storia, seguendo un’espressione di Johann Wolfgang von Goethe ...
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L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. Esperimenti, strumenti e luoghi di lavoro
Jan Golinski
Esperimenti, strumenti e luoghi di lavoro
Le collezioni di strumenti
In molti luoghi [...] della Bassi e di Veratti offre un esempio di quella che era la cultura materiale delle scienze fisiche in pieno Illuminismo. Un modo di affrontare la storia di questa cultura sarebbe quello di seguire lo sviluppo di ognuno degli strumenti inclusi ...
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GERBI, Antonello
Roberto Pertici
Nacque il 15 maggio 1904 a Firenze, figlio primogenito di Edmo, agente di cambio, e della veneziana Iginia Levi.
La famiglia paterna, dedita ad attività bancarie, apparteneva [...] sua tesi a Croce e questi ne procurò la pubblicazione presso Laterza. Si prevedevano due volumi, il primo sulla "politica" dell'Illuminismo e la sua crisi, che doveva giungere a J.G. Fichte e ai teorici reazionari del periodo della Restaurazione; un ...
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MARIA CAROLINA d’Asburgo Lorena, regina di Napoli e di Sicilia
Renata De Lorenzo
Nacque a Vienna il 13 ag. 1752 da Maria Teresa d’Asburgo, imperatrice, e dall’imperatore Francesco Stefano I di Lorena. [...] M. fu appassionata –, dell’opera buffa e della commedia dell’arte; ma soprattutto era una delle patrie dell’illuminismo europeo, frutto di una cultura locale basata sul razionalismo e sull’enciclopedismo e da tempo impegnata nel rinnovamento delle ...
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FALCONIERI, Ignazio
Renata De Lorenzo
Nacque il 16 febbr. 1755 a Lecce o nella vicina Monteroni, secondogenito di Alessandro e di Teresa Brizio Lucesani, di antica e ricca famiglia borghese. Avviato [...] letteraria in una dimensione etico-pedagogica, finalizzati alla diffusione della morale e della virtù, seguendo le idee dell'illuminismo napoletano. Furono suoi allievi Luigi de' Medici, futuro ministro del Regno, Luigi Arcovito di Reggio Calabria ...
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CAPPONI, Mattia
Giorgio Ciucci
Nacque il 2 ag. 1720 a Cupramontana nelle Marche. Studiò a Roma, ma svolse la sua attività di architetto principalmente a Cupramontana e a Iesi. Il primo lavoro che gli [...] momento positivo e stabile. Lontano quindi dalle problematiche che si vanno esplicitando e che diverranno patrimonio degli architetti dell'illuminismo.
La figura del C. si distingue non solo per la sua attività di architetto, ma anche per il ruolo ...
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primitivo
Dal lat. primitivus «primo in ordine di tempo». In questa accezione il termine è usato in varie lingue europee per indicare la forma originaria o più antica di un’istituzione (per es., la Chiesa [...] sostenuto che i popoli «selvaggi» contemporanei rappresentavano lo stadio p. della società moderna, ma fu con l’Illuminismo che si affermò un’interpretazione della storia universale basata sull’idea di un inevitabile progresso dallo stato originario ...
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neoidentitario
(neo-identitario), agg. Che ha nuove motivazioni di identità sociale e collettiva.
• mi chiedo dove stia oggi il senso della nostra rifondazione. Quella che si nutre di dubbi, di ricerca, [...] p. 12) • Queste posizioni lo [Tzvetan Todorov] porteranno, negli Anni Duemila, a individuare ne «Lo spirito dell’Illuminismo» il lascito migliore della storia europea e il solo antidoto al dilagare dell’irrazionalismo e del revanscismo neoidentitario ...
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mùsica, stòria della Disciplina che analizza la musica in senso cronologico, attraverso le epoche e le culture, con particolare riferimento alla musica colta occidentale.
Lineamenti di storia della musica
[...] e le sinfonie di L. van Beethoven mostrano il geniale passaggio dal Settecento alla nuova sensibilità dell’Ottocento. L’Illuminismo aveva considerato la m. in termini di piacere e imitazione della natura; nel Romanticismo invece essa diventò un ...
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RAGIONE
Guido Calogero
. Il termine filosofico di "ragione" ha una storia assai complessa, tanto dal punto di vista linguistico quanto da quello concettuale. Etimologicamente, esso proviene dal latino [...] nexum veritatum universalium perspiciendi e nell'intellectus solo la facultas res distincte repraesentandi. Così, mentre nell'illuminismo francese il termine di raison tende piuttosto a perpetuare il significato discorsivo-raziocinante della ratio ...
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illuminismo
s. m. [der. di illuminare, per calco del ted. Aufklärung «rischiaramento»]. – Movimento filosofico, spirituale e politico, che improntò l’età della storia d’Europa compresa fra la conclusione delle guerre di religione del sec....