Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Raccontare il lavoro, cantare la tecnica
Vittorio Marchis
Primo Levi, in un breve intervento raccolto in L’altrui mestiere (1985), rispondeva alla domanda «perché si scrive?» e lui, da chimico, «Per [...] senza nome, «che era stato un giovane sempre teso disperatamente su se stesso, [… e] un giorno volle uscire da quella larva di vita che viveva […] e cercò lavoro in una grande fabbrica». La sua avventura è un percorso di affrancamento. Dalla macchina ...
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BUOZZI, Bruno
Gastone Manacorda
Nacque a Pontelagoscuro (Ferrara) il 31 genn. 1881 da Orlando e Maddalena Gusti. Nel primi anni del 1900 si trasferì a Milano, dove divenne operaio meccanico, si iscrisse [...] l'esistenza dei "sindacati di fatto" non era rispettata, e il movimento sindacale libero era ormai ridotto ad una larva di organizzazione.
L'ondata di reazione che si abbatté su tutto il paese dopo l'attentato Zamboni contro Mussolini (Bologna ...
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Olimpiadi estive: Los Angeles 1932
Elio Trifari
Numero Olimpiade: X
Data: 30 luglio-14 agosto
Nazioni partecipanti: 37
Numero atleti: 1332 (1206 uomini, 126 donne)
Numero atleti italiani: 101 (101 uomini)
Discipline: [...] cedere il passo all'americano Glenn Cunningham e al nero canadese Philip Edwards. Beccali si tenne dietro, incollato al finlandese Harry Larva, oro nel 1928, che poi finì decimo. Uno scatto dell'inglese John Cornes alla campana scosse Nini, che era a ...
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BENEDETTI MICHELANGELI, Arturo
Piero Rattalino
Pianista fra i più celebri, ammirati e mitizzati del Novecento, nacque a Brescia il 5 gennaio 1920, primogenito di Giuseppe e di Angela (detta Lina) Paparoni.
Fu [...] decantata del melos di Michelangeli risultavano persino sgomentanti nel mostrare quanto la forma musicale fosse divenuta una larva impalpabile nella sua estrema duttilità di una più intensa ragione espressiva, pur conservando sempre la sua necessità ...
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MALPIGHI, Marcello
Cesare Preti
Figlio di Marcantonio e di Maria Cremonini, nacque a Crevalcore, presso Bologna, dove fu battezzato il 10 marzo 1628.
I Malpighi erano piccoli possidenti terrieri non [...] per quasi due secoli, nel De bombyce segue il lavoro di una natura artigiana che, attraverso tre stadi (larva, crisalide e farfalla), forgia la macchina organica dell'insetto, descrivendone minutamente l'anatomia e cercando di spiegarne in termini ...
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VIRUS (v. ultravirus, XXXIV, p. 644; App. II, 11, p. 1056)
Franco SCANGA
Franco GRAZIOSI
Franco SCANGA
Elio BALDACCI
Luigi CAVALLI-SFORZA
Generalità. - Le conoscente acquisite in quest'ultimo decennio [...] il v. ha forma sferica e il sintomo caratteristico è dato da un pigmento violetto nel corpo grasso sì che la larva infetta appare colorata.
Genetica. - L'organismo modello per lo studio della genetica dei v. è, come già accennato, il batteriofago. La ...
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GIAVA (A. T., 95-96)
Johannes J. HANRATH
Giuseppe COLOSI
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Nicolaas J. KROM
Renward BRANDSTETTER
Adriano H. LUIJDJENS
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L'isola più importante delle Indie Olandesi [...] si staccarono dal governo centrale per passare sotto dominatori musulmani; nel 1520 una coalizione di quei porti distrusse l'ultima larva del regno di Madjapahit. Nello stesso tempo giungevano a Giava i primi Europei, i Portoghesi, che già nel 1511 ...
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SIRACUSA (greco Συρακούσαι; lat. Syracusae; A. T., 27-28-29)
Attilio MORI
Giuseppe CULTRERA
Giuseppe AGNELLO
Guido LIBERTINI
Giuseppe PALADINO
Giovanni PEREZ
Secondina Lorenzina CESANO
Attilio [...] la conquista Siracusa segue le vicende della provincia di Sicilia della quale venne a far parte, pur serbando forse una larva di autonomia. Non è certa la sua condizione dopo l'ordinamento di Levino: secondo alcuni essa sarebbe stata civitas censoria ...
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VICO, Giambattista
Fausto Nicolini
Filosofo, storico, giureconsulto e critico letterario.
1. Primi anni (1668-1686). - Terzultimo degli otto figliuoli di Antonio, figlio d'un contadino maddalonese e [...] la dedica, dichiarandosi pronto a fare ciò che nel 1725 non aveva potuto o voluto il Corsini, il V., ridotto ormai una larva, si poneva a letto per non levarsi più. Ancora il 10 gennaio 1744 trovava la forza di scrivere o dettare la dedica all ...
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Principe dei poeti giambici, può anche esser detto col Crusius, senza iperbole, il fondatore della lirica greca. Nacque nell'isola di Paro, una fra le maggiori Cicladi. La cronologia, malcerta per gli [...] si può far di costui, nell'ipotesi migliore, un contemporaneo di A.; ma Callino, come persona, non sembra più d'una larva evanescente; l'unico suo frammento di qualche entità è un evidente doppione dei motivi bellici di Tirteo; mentre A. ci offre ...
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larva
s. f. [dal lat. larva, con i primi 3 sign.; il passaggio al sign. zoologico (avvenuto con Linneo, 1735) è dovuto al fatto che il bruco è considerato come la «maschera» dell’insetto perfetto]. – 1. Nome che gli antichi Romani davano agli...
larvare
v. tr. [der. di larva; cfr. lat. larvare «stregare»], letter. – Mascherare, spec. in senso fig.: cercò di l. di disinteresse il suo meschino proposito. ◆ Part. pass. larvato, anche come agg. (v. la voce).