Filosofo (Königsberg 1724 - ivi 1804). Di genitori pietisti, K. ricevette, specie dalla madre, una severa educazione etico-religiosa: frequentò il Collegium Fridericianum, diretto dal pastore F. A. Schultz, [...] presupposto essenziale è la libertàdi questa volontà, libertà che le permette di non sottostare necessariamente a quelle faceva più viva, fino a sboccare nell'affermazione di quella corrente dipensiero, detta appunto neokantismo, che ebbe i suoi ...
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Dottore della Chiesa, filosofo e teologo, vescovo d'Ippona e santo (Tagaste in Numidia, od. Sūq-Ahras in Algeria, 13 nov. 354 - Ippona, od. Bona, 28 ag. 430); fu uno dei quattro grandi Dottori della Chiesa [...] (400 circa -416 circa): il De Trinitate. L'anima è un pensiero (mens) da cui nasce una conoscenza (notitia), e nel suo rapportarsi quindi di non peccare (il posse non peccare, diverso dal non posse peccare degli eletti), e nella piena libertàdi ...
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Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità, oppure il complesso dei dogmi, dei precetti, dei riti che [...] r. nell’insieme della civiltà umana. Ma il suo pensiero resta in ombra per lungo tempo, mentre con l’ con i principi dell’eguaglianza di fronte alla legge senza discriminazione di r. (art. 3 Cost.) e della eguale libertàdi tutti i culti (art. ...
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Storico romano (1°-2° sec. d. C.). Ignote sono le date di nascita e di morte (forse 55 circa - 120 circa), ignota la famiglia e il censo (probabilmente senatorio), come anche l'origine (si è pensato, tra [...] alla soluzione del principato, ma sempre più chiaramente incapace, anche di fronte a sé stessa, di mutare i termini della situazione ristabilendo le antiche libertà. Dominante nel pensiero storico di T. è perciò un'acuta e dolorosa sensibilità per le ...
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Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e città metropolitana (Comune di 1.287,4 km2 con 2.813.365 ab. nel 2021).
Il problema dell’etimologia del nome di Roma si era presentato [...] un esordio dominato dall’influenza di Seneca, nel cui pensiero al principato fondato su una di un cardinale, parteciparono i laici; seguì l’istituzione di una Consulta di Stato, nominata dalle amministrazioni provinciali; una modesta libertàdi ...
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Stato dell’America Settentrionale. Secondo Stato del mondo per estensione dopo la Russia, occupa poco meno della metà del Nordamerica, all’incirca tra i 41° e gli 83° latitudine N e tra i 52° e i 141° [...] quelle della cultura occidentale (la Bibbia, le scuole dipensiero dell’antica Grecia) e orientale (l’Islam, ebbe uno dei suoi più illustri rappresentanti, specie per l’amore della libertà, in L. Fréchette autore della Légende d’un peuple (1887). La ...
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Pubblicazione, registro o libro avente carattere giornaliero.
Editoria
Pubblicazione a stampa, composta di un numero variabile di pagine, che fornisce notizie di politica, economia, cronaca, attualità, [...] di Sicilia (1860). Roma, che nel 1861 aveva visto la nascita di L’Osservatore romano, espressione del pensiero del , fra il 1925 e il 1943, fu abolita la libertàdi stampa e scomparvero i g. di partito, come l’Avanti!, l’Unità, La Voce repubblicana ...
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(arabo ‛Arab) In senso stretto gli abitanti musulmani dell’Arabia, comunemente tutti gli individui di lingua araba, cioè gli abitanti dell’Arabia, della Siria, del Libano, della Giordania e dell’Iraq. [...] letteratura furono enormi sul piano linguistico e stilistico, dipensiero e contenuto. Ne risentì meno la poesia, che ẓ (1911-2006). La libertà, la lotta, il progresso sociale sono i temi dominanti della folta schiera di scrittori riunitisi negli anni ...
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Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e del complesso delle proprie attività interiori.
Diritto
Libertàdi c. Diritto di sentire [...] sfera dei processi cognitivi (per cui si parla di inconscio cognitivo), e hanno ampliato il concetto di c., non più considerata come un flusso indistinto dipensieri ed emozioni, ma come un sistema integrato di operazioni, in parte consce e in parte ...
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Potere insito nell’uomo di scegliere e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati.
La v. costituisce già nell’antichità uno dei principali problemi filosofici, soprattutto [...] dell’affrancamento dagli sconvolgimenti della volontà.
Il pensiero cristiano per primo riserva alla v., in di s. Tommaso (che subordinava, aristotelicamente, la v. alla conoscenza), Duns Scoto individuava la superiorità della v. nella libertà, di ...
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pensiero
pensièro (ant. pensière, pensièri, e pensèro, pensère, pensèri) s. m. [dal provenz. pensier, der. del lat. pensare «pensare»]. – 1. a. La facoltà del pensare, cioè l’attività psichica mediante la quale l’uomo acquista coscienza di...
pensiero unico
loc. s.le m. Omologazione, assenza di differenziazione nell’ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. ◆ La sostanziale omologazione dell’alta tecnocrazia delle banche, dei ministeri e della burocrazia...