Letteratura
Achille Tartaro
Jacqueline Risset
Carla Rossi
Ines Ravasini
Luciana Stegagno Picchio
Antonella Gargano
Maria Stella
Valerio Massimo De Angelis
Giuseppe Castorina
Bruno Berni
Michele [...] (ši῾r al-waṭanī), si sostituisce un'attitudine a superare i temi e le regole convenzionali; nuova esigenza è quindi quella di creare un linguaggio poetico (anche vernacolare) che risponda alle più diverse sensibilità.
Dal punto di vista formale ...
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POLONIA (A. T. 51-52)
Riccardo RICCARDI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Giovanni MAVER
Stato dell'Europa, confinante a N. con la Lettonia, la Lituania, la Germania (Prussia Orientale) e il territorio [...] trionfa già l'umanesimo. Scrivendo esclusivamente in polacco, Rej più che una regola è un'eccezione. Accanto a lui, più vecchi gli uni, più mano del poeta deve essere la parola e il linguaggio in generale. Il tormento della creazione è considerato ...
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AMERICA
II. ANTROPOLOGIA.
Due fatti distinguono l'antropologia dell'America: la mol;teplicità dei caratteri (polimorfismo) che presentano gruppi umani, anche ristretti, e l’assenza di quelle differenziazioni [...] iniziali si trovano anche gruppi finali. Nel mondo antico tali gruppi sono proprî dei linguaggi boreali.
8. Del resto i gruppi consonantici sono dovunque di regola una conseguenza del dileguarsi delle vocali atone, fenomeno che alla sua volta è ...
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Per quanto perdesse il suo nome nel diventare, come Costantinopoli o Nuova Roma, la capitale dell'Impero d'Oriente, Bisanzio ebbe la sorte di essere ancora ricordata quando si volle designare l'arte, la [...] dello scrittore, il quale talvolta, pur volendo usare il linguaggio alto, non vi riesce, ma ricade nel popolare. Nel l'arte bizantina è stata, per secoli, "l'arte regolatrice dell'Europa". Per essa l'Occidente ha conosciuto gl'insegnamenti artistici ...
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(dall'arabo quṭn; fr. coton; sp. algodón; ted. Baumwolle; ingl. cotton).
Sommario. - Botanica: Generalità (p. 676); Sistematica dei cotoni (p. 678); Coltivazione: Storia (p. 679); La coltivazione nei diversi [...] magazzini per il deposito dei cotoni, in linguaggio indigeno chiamati godowns; essi sorgono in vicinanza Il titolo dei nastri uscenti all'ultimo passaggio di stiratoio viene di regola controllato ogni due ore e si provvede alla sua correzione se si ...
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SVIZZERA (A. T., 20-21)
Mario SALFI
Anna Maria RATTI
Claudia MERLO
Fabrizio CORTESI
*
Delio CANTIMORI
Luigi CHATRIAN
Otto TSCHUMI
Ernesto GAGLIARDI
Arthur HABERLANDT
Paul GEIGER
Rudolf KAUFMANN
Giuseppe [...] , e serve anche come casa comunale.
La scuola media, regolata interamente dalla legislazione cantonale, è in genere divisa in due popolazioni s'irrigidì difensivamente nell'orgoglio del proprio linguaggio; e ciascuna delle regioni ladine del Cantone ...
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MESSICO (A. T., 147-148)
Emilio MALESANI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Gioacchino SERA
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Carlo TAGLIAVINI
Pino FORTINI
Gennaro MONDAINI
Giuseppe MOLTENI
Carlo DE [...] i dolico a faccia bassa i portatori del detto linguaggio, onde possiamo chiamarli dolicocefali otomí.
Ma quale è la , al milione e un quarto di Veracruz e di Jalisco. Di regola si può rilevare che sono meno estese le unità dell'altipiano meridionale ...
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. La grandiosa espansione del popolo arabo fuori dei suoi confini originarî ha fatto sì che la storia degli Arabi abbia un'estensione immensamente più vasta che non la storia dell'Arabia precisamente come [...] e la vicenda storica del differenziarsi dei singoli linguaggi. L'arabo sembra conservare meglio che altri idiomi Creatore la voce, e poiché i battiti del suo polso presero un movimento regolare, vi fu nel suo corpo suono e ritmo. Ciò gli permise di ...
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Si vuole che la parola derivi da una voce semitica (p. es. l'assiro Açu) significante "oriente", e che sarebbe stata usata dai Fenici e dai Greci per indicare il Paese d'Oriente, in contrapposto a Europa [...] nella Persia, nell'India e nell'Asia centrale.
Un flusso regolare di pellegrini alla Palestina si inizia con l'avvento di Costantino indívidui. I rimanenti 38 milioni rientrano, per il linguaggio, nella grande famiglia sino-tibetana e si accordano ...
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VENEZIA (A. T., 22-23)
Piero LANDINI
Mario NANI MOCENIGO
Filippo SANTUCCI
Roberto CESSI
Gino FOGOLARI
Giuseppe ORTOLANI
Gastone ROSSI-DORIA
M. T. D.
Città del Veneto, capoluogo della provincia [...] l'evoluzione della vita interna e degli organi che la regolavano e la indirizzavano. Da Pietro Polani a Sebastiano Ziani e costume del tempo con una serietà senza sfogo, in un linguaggio spesso duro, e spessissimo su temi il cui interesse è ...
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regolare2
regolare2 v. tr. [dal lat. tardo regulare, der. del lat. class. regŭla «regola»] (io règolo, ecc.). – 1. a. Istituire, dare o imporre una regola o una norma, o un complesso di regole e norme, così che una forza, un’azione o un processo,...
regola
règola s. f. [dal lat. regŭla (der. di regĕre, propr. «guidare diritto»), che significò dapprima «assicella di legno, regolo» e per traslato «regola, norma»; cfr. regolo1 e, per l’analogia del passaggio semantico, canone]. – 1. Modo...