NEURODEGENERATIVE, MALATTIE.
Fabrizio Tagliavini
Pietro Tiraboschi
– Malattia di Alzheimer. Patogenesi. Patologia. Terapia. Demenza frontotemporale. Patologia e correlazioni clinico-patologico-biomolecolari. [...] dell’igiene personale. Anche se la struttura del linguaggio (sintassi, morfologia e semantica) è solitamente conservata, è comune una precoce riduzione dell’eloquio (laconicità, inerzia verbale) e gli argomenti tendono a divenire stereotipati. Le ...
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Il termine sta a indicare il processo di acquisizione e di modificazione di capacità e abilità comportamentali degli organismi viventi animali e umani, nel corso delle esperienze nell'ambiente. Psicologia, [...] di rispondere a due distinti segnali, uno costituito dagli stimoli fisici, l'altro dalle associazioni verbali, o linguaggio, e dalle associazioni linguaggio-pensiero (1927).
Gli studi sul comportamento furono proseguiti negli Stati Uniti, ad opera di ...
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Nacque in Gorizia il 16 luglio del 1829, e morì in Milano (dove, dal 1861, aveva occupato con grandissimo lustro la cattedra di linguistica) il 21 gennaio 1907. "Il più grande glottologo d'Italia e forse [...] un'interpretazione glottogonica delle radici e del sistema verbale. Doveva seguire un terzo articolo lessicale, il età giovanile, la tesi dei motivi etnologici delle alterazioni dei linguaggi: v. specialmente il II capo della citata prima lettera ...
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L'attore teatrale
A causa delle numerose e profonde trasformazioni avvenute nel mondo dello spettacolo durante il 20° sec., non è più possibile, o è comunque fortemente riduttivo, pensare all'a. come a [...] operazioni sceniche create in funzione dell'uso di diversi linguaggi audiovisivi. La necessità di un confronto con l'universo anche se meno strutturata e fondamentale appare la componente verbale e recitativa, molto di più si evidenzia la complessità ...
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SCRITTURA
Raffaele Corso
. Mezzi di comunicare ai propri simili ensieri idee, avvenimenti, sia nel tempo, sia nello spazio, esistono presso quasi tutti i primitivi, ma variano a seconda dello sviluppo [...] esistente fra questa specie di scrittura figurata e il linguaggio per gesti, da cui essa deriva molti e particolari grafico diviene fonogramma, e questo nelle sue diverse forme (verbale, sillabica, alfabetica) dà origine al vero e proprio alfabeto ...
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GRECIA (A. T., 82-83)
Giotto DAINELLI
Mario SALFI
Fabrizio CORTESI
Giacomo DELITALA
Arthur HABERLANDT
Giotto DAINELLI
Pino FORTINI
Giotto DAINELLI
Luigi CHATRIAN
Margherita GUARDUCCI
Doro LEVI
Luigi [...] raggiungevano la soglia della coscienza e dell'oggettivazione verbale. Il principale centro d'irradiazione della poesia intinto di ionismi (in dialetto essenzialmente attico, perché dal linguaggio arcaico e aulico dell'epopea si cerca di scendere a ...
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Il nome di Egitto, con cui già i Greci e i Romani designarono la regione del Basso Nilo, e che è divenuta la denominazione comune del paese, è tratto da quello dell'antica città di Menfi, reso in babilonese [...] si accresce della desinenza masch. -w, femm. -t la radice verbale, nell'imperfetto e nel perfetto, in beḍauya il modo relativo è o comunque stravaganti. Se aggiungiamo l'uso del linguaggio tecnico, la terminologia scientifica, non possiamo fare a ...
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AMERICA
II. ANTROPOLOGIA.
Due fatti distinguono l'antropologia dell'America: la mol;teplicità dei caratteri (polimorfismo) che presentano gruppi umani, anche ristretti, e l’assenza di quelle differenziazioni [...] sta a sé, pur essendo legato ad una moltitudine di linguaggi americani per cognate radici profonde. Come ciò si sia lingue del gruppo Penuti.
Frequenti sono i verbi composti di due temi verbali. Il Tiwa ha töă-män "egli andò a cercare", composto di ...
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. La grandiosa espansione del popolo arabo fuori dei suoi confini originarî ha fatto sì che la storia degli Arabi abbia un'estensione immensamente più vasta che non la storia dell'Arabia precisamente come [...] essa, nelle sue manifestazioni artistiche, legata a esercitazioni di verbalismo retorico e staccata dalla vita (su ciò v. migrazioni e la vicenda storica del differenziarsi dei singoli linguaggi. L'arabo sembra conservare meglio che altri idiomi ...
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ASIA MINORE o Anatolia (A. T., 88-89).
Sommario. - I. Storia dell'esplorazione (p. 904); Morfologia e geologia (p. 906); Clima (p. 907); Flora (p. 909); Fauna (p. 912); Regioni naturali (p. 912); Popolazione [...] : pastori transumanti o agricoltori, i Kurdi parlano un linguaggio iranico e si distinguono quindi assai bene dai Turchi flessione dell'infinito in -war, che è ancora del tutto un sostantivo verbale. Notevole è anche la flessione dei temi in -a e in - ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
verbale2
verbale2 s. m. [sostantivazione dell’agg. prec., nel sign. 1 c, sull’esempio del fr. (procès) verbal]. – Documento redatto da un pubblico ufficiale, o da chi è investito di questa specifica funzione, allo scopo di attestare e ricordare,...