REATO (fr. crime; sp. crimen; ted. Reat; ingl. crime)
Edoardo VOLTERRA
Ottorino VANNINI
Cenni storici. - Non è facile cogliere il concetto giuridico del reato presso i popoli dell'antichità: spesso [...] - di più soggetti attivi, concorso voluto dalla legge o richiesto dalla stessa natura del fatto: es., associazione a delinquere, duello, abbandono collettivo dellavoro).
f) Dal punto di vista processuale, i reati si distinguono in perseguibili di ...
Leggi Tutto
PENA
Agostino TESTO
Felice BATTAGLIA Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Ottorino VANNINI
Raffaele CORSO
. Filosofia. - La determinazione filosofica della "pena" implica il chiarimento di due questioni connesse: [...] penale come strumento d'intimidazione, e propriamente come medicina per la virtù dei contrarî. Il carattere esemplare nelle savie disposizioni del "regolamento per gli istituti di prevenzione e di pena": l'obbligo dellavoro, nei condannati, ...
Leggi Tutto
SANITARIA, LEGISLAZIONE
Alessandro MESSEA
Michele LA TORRE
Alberto LUTRARIO
. Tenuto per fermo, secondo il pensiero del Romagnosi, che lo stato dev'essere una grande educazione e una grande tutela, [...] , specie in quest'ultima, acquistò l'importanza di una vera medicina politica, come funzione di stato.
Durante l'assai lunga parentesi legislativamente compiuta.
Basti anzitutto accennare alla Carta dellavoro (21 aprile 1927), rivolta anche ad ...
Leggi Tutto
MISSIONE (dal lat. missio "invio, spedizione")
Edoardo GOULET
Luigi GIAMBENE
*
Nicola TURCHI
Questo termine, che in latino è usato soprattutto nel linguaggio giuridico (missio in bona, missio in possessionem) [...] più notevole per le sue caratteristiche e degna corona dellavoro immenso compiuto da secoli, è la contemporanea, nella infermieri, e di perfezionare nel medesimo tempo le cognizioni di medicina degli stessi missionarî. Per quanto l'opera sia ancora ...
Leggi Tutto
PSICOPATOLOGIA
Tullio BAZZI
Alberto GIORDANO
. La p. intesa nel significato etimologico del termine è la dottrina delle "malattie" della mente. Nell'ambito della medicina occupa, rispetto alla psichiatria, [...] al di fuori della scuola pratica dellavoro in équipe (S. Lebovici).
La P. E. E. è dunque una disciplina pluriprofessionale, ma il pedo-psichiatra non può essere che un medico che non abbia dimenticato la sua medicina (e non soltanto la pediatria ...
Leggi Tutto
LESSICOGRAFIA
Gino FUNAIOLI
Bruno MIGLIORINI
Lessicografia classica. - Nell'antica letteratura rimastaci il nome non esiste. I Greci chiamavano λέξεις i lessici; λεξικον, nel bizantino Fozio è usato [...] (d'agricoltura, d'architettura, d'amministrazione, di medicina, di marina, ecc.): talora con definizioni d' e in appendice a ogni vocabolo la storia e l'etimologia: frutto dellavoro di tutta una vita, esso è forse il migliore fra i vocabolarî ...
Leggi Tutto
Zootecnia
Alessandro Giorgetti
(XXXV, p. 1014; App. II, ii, p. 1140; III, ii, p. 1148; IV, iii, p. 873; V, v, p. 830)
Negli ultimi anni in campo zootecnico sono stati compiuti enormi progressi nei settori [...] nell'intero comparto agricolo e più in generale nell'organizzazione dellavoro e nella società; hanno rappresentato perciò, da un lato, su queste hanno influito anche i progressi della medicina veterinaria, che hanno permesso di esercitare un ...
Leggi Tutto
MARTIRE
Giulio BELVEDERI
Arturo MARPICATI
*
. Etimologicamente μάρτυς e μαρτύριον significano rispettivamente "testimone" e "testimonianza", ma a primo esame rimane un po' enigmatico in qual modo [...] delle espressioni di martiri della scienza, del libero pensiero, dellavoro, che sono entrate e rimangono nella Antonio Donati di Tizzano Val Parma; sono uccisi a Portonovo di Medicina (Bologna), il 9 agosto, Luigi Barbieri di Vigarano (Ferrara), ...
Leggi Tutto
OMEOPATICA, TERAPIA (dal gr. ὅμοιος "uguale" e πάϑος "affezione")
Alberico BENEDICENTI
Leonardo ALESTRA
Giacinto VIOLA
TERAPIA È una dottrina terapeutica derivante dalla scoperta fatta da E. Jenner [...] neglesse e svalutò le grandi conquiste della medicinadel suo tempo. Coltivò molto la sottile conoscenza omeopatica in quasi tutti i paesi si è arricchita di pregevoli lavori e trattati.
Bibl.: M. Timbart, Les médecins statisticiens devant ...
Leggi Tutto
RABELAIS, François
Ferdinando Neri
Nato nel 1494, o poco prima, nel territorio di Chinon (in Turenna), probabilmente alla Devinière, casa di campagna della sua famiglia, compì almeno una parte dei suoi [...] , il R. conseguì a Montpellier il dottorato in medicina, e riprese a esercitarla a Lione; l'anno seguente (come risulta dai libri certamente suoi), lasciano supporre che la trama dellavoro fosse già disposta e in più luoghi intessuta dal R. stesso, ...
Leggi Tutto
medicina
s. f. [dal lat. medicina, in origine ars medicina, femm. dell’agg. medicinus «pertinente al medico o al curare», der. di medĭcus «medico2»]. – 1. a. La scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e la loro prevenzione:...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...