In musica, composizione strumentale, spesso solistica, nella quale più temi, quasi sempre di origine popolare, vengono svolti in forma libera, con significati epici o di esaltazione etnica e nazionale, [...] o destinate a valorizzare un particolare virtuosismo strumentale. Fu forma prediletta nel Romanticismo e oltre, fino all’inizio del 20° secolo. Ne diedero significativi esempi F. Liszt (Rapsodie ungheresi), ...
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scherzo In musica, componimento, quasi sempre strumentale, di solito non molto ampio, d’indole vivace e fantasiosa.
Nel 17° sec. per s. si intendeva una composizione vocale a carattere vivace e popolaresco [...] (ne sono esempio gli S. musicali di C. Monteverdi). A partire dalla fine del 18° sec. indica invece un brano strumentale, in forma tripartita (ABA), caratterizzato generalmente da un ritmo ternario rapido ...
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Genere della musica rock nato tra la fine degli anni 1960 e l’inizio degli anni 1970. Si caratterizza per l’impiego di sonorità violente e aggressive, ottenute con l’uso di strumenti fortemente amplificati, [...] e per il ritmo incalzante e ripetitivo. Nell’h. predomina in particolare il suono distorto della chitarra elettrica, che sostiene il ritmo dei brani con riffs incalzanti e sviluppa le linee melodiche con ...
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– Gruppo vocale statunitense di musica soul, formato nel 1961 con il nome The Elgins da P. Williams, E. Kendricks, O. Williams (propr. O. Miles), M. Franklin (propr. D. English) e E. Bryant. Nel corso [...] dei decenni alla formazione originale si sono aggiunti numerosi nuovi artisti, spesso in sostituzione di alcuni dei membri fondatori. Il primo successo del gruppo fu il singolo The way you do the things ...
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Cantante e compositrice di musica leggera statunitense (n. New York 1941). È stata fra il 1960 e il 1966 la maggiore interprete di canzoni folcloristiche americane e scozzesi. I brani da lei interpretati, [...] opera autobiografica che ha segnato l'esordio della cantautrice come scrittrice. Nel 1995 ha ricevuto il San Francisco Bay Area Music Award (BAMMY) per la migliore voce femminile dell'anno. In anni più recenti, affiancata a un costante impegno per la ...
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Cantante italiano di musica leggera (n. Milano 1938). Autore di fortunate canzoni (Il tuo bacio è come un rock; 24.000 baci; Chi non lavora non fa l'amore; Il ragazzo della via Gluck), cui hanno fatto [...] seguito diversi album tra cui, Mina Celentano (1998), insieme a Mina, Io non so parlar d’amore (1999), con alcuni testi di Mogol e di Gianni Bella; Esco di rado e parlo ancora meno (2000), Per sempre (2002); ...
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tastiera musica La parte del pianoforte, dell’organo, del clavicembalo e di strumenti simili, anche elettronici, formata dall’insieme dei tasti, cioè le piccole leve sulle quali si preme con il dito per [...] mettere in moto il meccanismo che produce la nota voluta. La t. può avere varia estensione (nel pianoforte moderno abbraccia sette ottave e mezzo); in alcuni strumenti, e in particolare nell’organo e nel ...
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tamburello musica Strumento musicale a percussione, detto anche tamburo basco, formato da una membrana tesa sopra un cerchio di legno, nel quale sono inseriti dei campanelli o dei piccoli dischi di bronzo [...] risonanti (sonagli). Il t., popolare in Spagna e nell’Italia meridionale, dove serve a ritmare le danze, a partire dall’Ottocento è stato introdotto in orchestra da vari compositori (H. Berlioz, N.A. Rimskij ...
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In musica la più grave tra le voci maschili (per l’estensione ➔ voce). In senso lato si dice b. la parte più grave di una polifonia, sia armonica (per es. la nota inferiore d’un accordo), sia contrappuntistica [...] (la melodia sottoposta alle altre). In una composizione orchestrale, si indicano come b. sia i contrabbassi sia i violoncelli o i fagotti soli o insieme, a parti reali o a raddoppi. Con funzione appositiva, ...
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tromba musica Strumento a fiato, d’ottone, a bocchino, in uso con forme diverse fin dall’antichità più remota per segnali e quindi, a partire dal Rinascimento, come strumento musicale artistico. I perfezionamenti [...] tecnici apportati nel Seicento permisero di inserire questo strumento in organici orchestrali più ampi, incentivandone l’utilizzo. La t. assunse la sua forma definitiva nell’Ottocento, quando venne inventato ...
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musica
mùṡica s. f. [dal lat. musĭca, gr. μουσική, femm. sostantivato dell’agg. μουσικός «musicale» (sottint. τέχνη «arte»)]. – 1. a. L’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi, che...