GIOTTO di maestro Stefano, detto Giottino
Ada Labriola
Non si conoscono le date di nascita e di morte di questo pittore, che nel 1368 risulta essere iscritto alla Compagnia di S. Luca di Firenze (Gualandi). [...] Arch. di Stato di Firenze, ms. 624, cc. 566 s.), che descrive sulla porta che conduce al chiostro nella navata destra un "quadro antichissimo della Deposizione di Croce di Nostro Signore", proveniente dall'altare della famiglia Bellacci (all'epoca di ...
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DONEDA (Danedi), Giovanni Stefano, detto il Montalto
Marco Bona Castellotti
Figlio di Giovanni Antonio e di una Clara, fratello di Giuseppe, venne battezzato il 5 genn. 1612 nella chiesa di S. Martino [...] , i tre quadri citati dal Malvezzi (1882) in S. Maria del Casoretto a Milano, ma potrebbero essere le tele della navata di destra, molto offuscate.
Molte fra le opere citate dalle fonti risultano perdute o non identificate (Annali della fabbrica del ...
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ALESSI, Galeazzo
Mario Labò
Architetto, nato a Perugia nel 1512 (secondo F. Alberti). Appartenne a famiglia facoltosa; perdette presto il padre, Bevignate, morto nel 1527. Il Lancellotti gli dà per [...] di qualche osservazione dei consulenti dei frati.
La basilica fu molto danneggiata dai terremoti del 1832, che distrussero gran parte della navata centrale; ma la cupola, costruita dal 1663 al 1675 col tamburo 4 metri più alto di come l'A. l'aveva ...
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PELLEGRINI, Giovanni Antonio
Enrico Lucchese
PELLEGRINI, Giovanni Antonio (Antonio, Gianantonio). – «Nacque in Venezia il dì 29 aprile, nel 1675, e battezzato fu nella parrocchia di S. Polo. Il padre [...] Knox, 1995, pp. 200 s.), Pellegrini fu poi attivo a Padova nel 1731, con la perduta decorazione della cupola e della navata della chiesa di S. Tommaso, demolita a inizio Ottocento, e il mancato cantiere della «gran cupola» della basilica del Santo «a ...
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GIROLAMO di Benvenuto di Giovanni
Maria Giovanna Sarti
Nacque a Siena, da Benvenuto di Giovanni e da Iacopa di Tommaso da Cetona, prima del 23 sett. 1470, data del suo atto di battesimo (Schmidt, p. [...] anche vantare, ma l'ipotesi non è concordemente accreditata, i cartoni, perduti, per le vetrate di due bifore della navata destra della cattedrale di S. Lorenzo a Grosseto, riconosciuti, sulla base dell'opera esistente, piuttosto a Benvenuto e ...
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GIMIGNANI, Ludovico
Letizia Lanzetta
Figlio di Giacinto, pittore, e di Cecilia Turchi, nacque a Roma il 19 maggio 1643 e fu tenuto a battesimo da Caterina Tezi, moglie di Gian Lorenzo Bernini, e da [...] , eseguita tra il 1695 e il 1697 -biennio al quale si riferiscono tutti gli interventi nelle due cappelle della navata sinistra della chiesa -mostra una maggiore aderenza alla lezione marattesca, per esempio, nella Morte di s. Giuseppe, nella Sacra ...
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DANTI, Egnazio (al secolo Carlo Pellegrino)
Francesco Paolo Fiore
Figlio di Giulio, di nobile famiglia perugina, e di Biancofiore degli Alberti, fu battezzato in S. Domenico a Perugia il 29 apr. 1536 [...] già dell'abate e dei chierici di S. Stefano con la vicina chiesa, che dovette privare per questo scopo della navata sinistra e mutare d'orientamento, trasportandone il portale su di un fianco. Nello stesso anno ritrovò le reliquie di papa Sisto ...
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LUTI, Benedetto
Alessandro Serafini
Figlio di un artigiano fiorentino di nome Iacopo (Pascoli, p. 228), nacque a Firenze il 17 nov. 1666. Secondo Hugford (p. 61), il L. apprese l'arte del disegno e [...] in S. Giovanni in Laterano: doveva dipingere, insieme con altri valenti pittori del tempo, una serie di profeti nelle arcate della navata; suo è l'Isaia, che, come quello di Marco Benefial, si distingue dagli altri per l'originalità e la scioltezza ...
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FIAMMERI (Fiamiero, Flamerius), Giovan Battista (Battista di Benedetto, Battista di Benedetto dell'Ammannato)
Enrico Parlato
Nacque a Firenze all'inizio del quinto decennio del sec. XVI, data che si [...] un supporto importante per ricostruire l'attività del F. scultore a Roma. Per quanto riguarda le tre pale d'altare nella navata (la quarta è perduta) ritenute in passato opera del F., solo nelle Ss. Vergini - sostiene la Barroero (1984) - se ne può ...
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LONGHI (Lunghi, Longo), Onorio Martino
Gianluigi Lerza
Nacque a Viggiù, presso Varese, il 12 ott. 1568 da Martino, architetto, ed Elisabetta Olgiati di Andrea da Ligornetto (Galli - Lerza).
In giovane [...] del coro, all'aggiunta di una scala d'accesso alla parte medievale dell'edificio e al rifacimento della copertura della navata trasversale.
Il L. morì il 31 dic. 1619 a Roma, disponendo che eredi della propria attività professionale fossero prima C ...
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navata
s. f. [der. di nave, per la sua forma]. – In architettura, ambiente interno a sviluppo longitudinale, delimitato ai lati da muri o file di colonne o altri sostegni della copertura, che costituisce una struttura compositiva peculiare...
matroneo
matronèo s. m. [dal lat. mediev. matroneum, der. di matrona «matrona»]. – Loggiato interno, tipico delle basiliche paleocristiane, ma presente anche in chiese di epoche successive, che si apre lungo le pareti della navata centrale...