Quadrio, Francesco Saverio
Aurelia Accame Bobbio
Erudito (Ponte Valtellina 1695 - Milano 1756). Nel trattato Della storia e della ragione d'ogni poesia, D. occupa spesso l'attenzione del Q., sia per [...] , come l'aver chiamato " vermo " e attribuito " mani " a Cerbero, di cui non sembra avvertire la potente trasfigurazione, né i neologismi troppo frequenti, né le parole storpiate in grazia della rima.
Tra le opere minori è notevole il rilievo dato al ...
Leggi Tutto
Il Novecento è il secolo dell’immagine e del suono, e la radio ne è una delle espressioni più caratterizzanti. La voce esce per la prima volta dal privato, dallo spazio comunque limitato nel quale da sempre [...] nettamente contrastante con lo stile altisonante dell’EIAR (Mario Appelius). Si deve a Radio Londra la diffusione di alcuni neologismi come repubblichino e resistenza (Tesi 1997).
Il 26 ottobre 1944 l’EIAR si trasforma in RAI (Radio audizioni Italia ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con l’espressione sperimentalismo si indica la forte tensione verso la ricerca stilistica [...] ’invenzione di una nuova lingua, dove convivono discorso diretto e indiretto libero, dialetto siciliano, italiano colto e numerosi neologismi; il tutto contribuisce a creare un grande poema epico sulla metamorfosi tra la vita e la morte.
La narrativa ...
Leggi Tutto
PANZINI, Alfredo
Eleonora Cardinale
– Nacque a Senigallia il 31 dicembre 1863 da Emilio, medico condotto a Rimini, e da Filomena Santini. Ebbe un fratello, Ugo, mentre una sorella, Matilde, morì subito [...] fu nominato accademico d’Italia nella classe di lettere, dove ricoprì il ruolo di maggior esperto in materia di lingua, neologismi e forestierismi, grazie al lavoro da lui svolto per il Dizionario moderno. Il 6 ottobre 1935 pronunciò in Campidoglio ...
Leggi Tutto
La formazione delle parole riguarda l’insieme dei meccanismi e dei procedimenti di cui una lingua si serve per costruire parole (dette più tecnicamente lessemi), e permette quindi il continuo arricchimento [...] ’uso con l’inclusione periodica di parole nuove, sia con pubblicazioni dedicate, costituite dai dizionari di neologismi (➔ dizionario; ➔ lessico).
I processi di formazione delle parole hanno come risultato parole morfologicamente complesse, che si ...
Leggi Tutto
JUNGMANN, Josef
Giovanni Maver
Scrittore e patriota cèco, nato a Hudlice presso Beroun il 16 luglio 1773, morto il 14 novembre 1847 a Praga. Figlio di genitori poveri, fece dal 1792 al 1799 all'università [...] e parlari moderni), ma anche a procedimenti affrettati e arbitrarî: introduzione nel cèco di parole polacche e russe, calchi numerosi, neologismi arditi.
Bibl.: J. Jakubec e K. Hikl, in Česká lit. XIX století (Lett. cèca del sec. XIX), Praga; E ...
Leggi Tutto
di Silvia Morgana
La storia linguistica dell’Ottocento copre un arco cronologico più esteso rispetto al mero XIX secolo e va dall’arrivo dei francesi in Italia nel 1796 fino al 1915: è infatti l’inizio [...] dell’effetto comico è realizzata proprio attraverso l’accostamento di aulico e quotidiano e «l’apertura indiscriminata a neologismi e forestierismi», fino all’uso inedito di parole in rima come country: incontri, écoutez: che (Serianni 1989: 117 ...
Leggi Tutto
BRERA, Giovanni
Claudio Rinaldi
BRERA, Giovanni (Gianni)
Nacque a San Zenone al Po, in provincia di Pavia, l’8 settembre 1919, da Carlo (1878-1945), sarto, e Maria Ghisoni (1882-1942). Ultimo di cinque [...] letterati minori, senza gran nerbo, o tecnici di sport che non sapevano di letteratura. I pirletta sghignettavano molto leggendo neologismi ad ogni pezzo: ma se non esistevano i termini?» (v. Guerin sportivo, 28 ottobre 1963).
La vera rivoluzione ...
Leggi Tutto
In linguistica e grammatica, un aspetto della categoria grammaticale del numero che, contrapposto al singolare (e, dove esiste, al duale, triale e quattrale), indica che le persone o le cose sono più di [...] tra i p. effigie ed effigi, superficie e superfici. Dei nomi femminili in -o, mano ha il p. -i e gli altri (tutti neologismi) sono invariabili (la, le radio). Dei nomi maschili in -co, -go, alcuni fanno al p. -ci, -gi (amico-amici, teologo-teologi ...
Leggi Tutto
L’infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma [...] latino, formato dal verbo esse e il participio futuro, sopravvive solo in poche forme lessicalizzate: si tratta di neologismi entrati nella lingua scritta italiana già dal I secolo (duraturo, perituro, venturo). Le prime attestazioni provengono da ...
Leggi Tutto
neologia
neologìa s. f. [dal fr. néologie, comp. di néo- «neo-» e -logie «-logia»]. – In linguistica, il processo di arricchimento del lessico di una lingua attraverso la creazione di parole nuove, cioè di neologismi in senso stretto, o attraverso...
neologico
neològico agg. [dal fr. néologique, tratto da néologisme «neologismo» o néologie «neologia»] (pl. m. -ci), non com. – Relativo alla neologia; che riguarda la coniazione di parole nuove e in genere la formazione e introduzione nella...