Poeta latino (n. presso Mantova, ad Andes, forse l'od. Pietole, 70 a. C. - m. Brindisi 19 a. C.). Per la vastità della fama e l'influsso esercitato sulla cultura latina e occidentale, è il principe dei [...] morale della sua vita, ha scoperto l'epos della violenza voluta dal Fato, attuata col sacrificio e riscattata si vede e chiaramente si intende il mondo dei vivi e il poeta non può non guardare, attraverso l'ombra dell'al di là, anche quella storia di ...
Leggi Tutto
Poeta inglese (Mytholmroyd, Yorkshire, 1930 - Londra 1998). Legato al gruppo dei "poeti di Cambridge" sorto intorno alla rivista Delta, è considerato uno degli autori più importanti della poesia contemporanea [...] presentata spesso parlando di animali, in modo non lontano dal narrativo, riuscendo nel medesimo tempo Scapegoat and rabies (1967), The iron man (1968), dipinse la violenza servendosi di immagini tratte efficacemente dal mondo animale e vegetale. Più ...
Leggi Tutto
Movimento letterario, artistico e culturale, sorto in Germania e in Inghilterra negli ultimi anni del Settecento e quindi diffusosi in tutta l’Europa nel corso del 19° secolo.
Letteratura
Definizione
Il [...] le esigenze di stile. Il concetto di bellezza nel senso tradizionale è superato: «nella realtà non esiste soltanto la natura bella ma anche la natura come terribilità, violenza, forza di distruzione», e ciò vale anche per la bellezza nella poesia; «l ...
Leggi Tutto
Opera narrativa, cinematografica ecc. il cui argomento è costituito da un delitto, o da una serie di delitti, e dalle indagini svolte da agenti di polizia o da investigatori privati. Nato in letteratura [...] dell’illegalità, così come nei confronti della rappresentazione della violenza e degli stili di vita che sul suo uso si il romanzo p. quale si è sviluppato nel 19° sec. non è tanto nel tipo di ragionamento logico utilizzato per la conoscenza degli ...
Leggi Tutto
L’intervallo di tempo che corre fra il tramontare e il sorgere del Sole; si contrappone a giorno nel significato ristretto di intervallo di tempo tra l’alba e il tramonto. La durata della n. varia con [...] luce dell’esperienza arcaica della realtà, per la quale non si dà mai un fenomeno che sia ‘univoco’. Caratteristica giovane ebreo, i militanti hitleriani compirono atti di violenza e vandalismo antisemiti, continuati nei giorni successivi, prendendo ...
Leggi Tutto
Scrittore statunitense di origine romena e di lingua francese (Sighet, Maramureş, 1928 - New York 2016). Dopo avere iniziato l'attività di giornalista, W. si è dedicato a quella di scrittore, frutto della [...] . it. 1996) e Le jour (1961; trad. it. 1999), che completano una trilogia al centro della quale non è soltanto l'esperienza della violenza subita, ma anche il senso di colpa dei sopravvissuti allo sterminio nazista. Tra le opere successive, romanzi e ...
Leggi Tutto
Scrittore statunitense (Long Branch, New Jersey, 1923 - New York 2007). Partecipò alla guerra sul fronte del Pacifico riversando questa fondamentale esperienza in The naked and the dead (1948), romanzo [...] primo romanzo, A transit to Narcissus, che però non venne pubblicato. Laureatosi nel 1943, durante la a biography, 1973); è tornato ad analizzare le forme di violenza istituzionalizzata che dominano la società statunitense in The executioner's song, ...
Leggi Tutto
Scrittore e pittore (Rignano sull'Arno 1879 - Forte dei Marmi 1964); lasciò presto le scuole per studiare liberamente pittura; dal 1903 al 1907 visse a Parigi; tornato in Italia, fu tra i principali collaboratori [...] dell'impressionismo e postimpressionismo francese, con una violenza polemica simile a quella, in campo filosofico- i colori". E queste doti di ritrattista e paesista, ma non la luminosità e la freschezza delle sue opere precedenti, sono presenti ...
Leggi Tutto
À rebours Romanzo (1884) dello scrittore francese, di origine olandese J.-K. Huysmans (1848-1907). La figura del protagonista, Jean des Esseintes, può essere considerata quella dell'esteta per antonomasia.
Approfondimento [...] osservava l'autore - son contenuti in germe in questo libro". E non solo i suoi romanzi, ma tutte le prose decadenti, da J. deliquescente, gli piacciono i paesaggi gualciti da qualche brutale violenza: la banlieue che pare che ‟relève toujours d'un ...
Leggi Tutto
Letteratura di consumo che punta su temi di facile presa (sesso e sangue, crimine, violenza); in particolare, la ripresa di questi temi in chiave di citazione colta e ironica, come fenomeno tipico della [...] tipici della narrativa popolare, con scene di una violenza talmente iperrealistica da risultare innocua, o addirittura comica, il crimine feroce e gratuito che spesso ne è la conseguenza). Non è un caso che diversi scrittori si siano fatti attrarre, ...
Leggi Tutto
violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...