INDUISMO
Oscar Botto
(XIX, p. 147; App. IV, II, p. 176)
L'i. recente è, almeno a livello delle masse, soggetto a un lento processo di trasformazione, per nulla paragonabile alla profonda evoluzione [...] da seguaci d'ogni parte del mondo, l'i. contemporaneo continua a portare il segno degli insegnamenti e delle tendenze di nuovimovimentireligiosi, spesso in auge trionfante e spesso tormentati da crisi interne e talvolta irreversibili.
Tra i ...
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Religioni
Massimo Introvigne
Nuove religioni
Problemi di terminologia
Le problematiche relative alle nuove r. sono nate in ambiente cristiano occidentale e soltanto in seguito si sono estese anche a [...] e consolidati (come i mormoni o i Testimoni di Geova), le cui dimensioni superano ormai quelle di un semplice movimento, e nuovimovimentireligiosi le realtà più piccole, o di origine più recente. Altri usano le due espressioni come sinonimi.
Questi ...
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(XV, p. 354; App. IV, I, p. 796)
Filosofie orientali in Occidente. − Un'analisi della fortuna delle f. e delle religioni orientali nel dopoguerra in Occidente (Europa e Stati Uniti) non può prescindere [...] varie f. orientali in Occidente coincide con la fortuna dei nuovimovimentireligiosi di matrice induistica. Sul fenomeno nel suo complesso cfr. G. Filoramo, I nuovimovimentireligiosi, Roma-Bari 1986; ulteriori spunti nella bibliografia ragionata a ...
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secolarizzazione Termine entrato nel linguaggio giuridico durante le trattative per la pace di Vestfalia (1648), allo scopo di indicare il passaggio di beni e territori dalla Chiesa a possessori civili, [...] nelle scienze sociali negli anni 1960 e 1970, anche in seguito al manifestarsi, nel mondo occidentale, di nuovimovimentireligiosi, che sembravano incrinare la previsione – comune a larga parte della cultura moderna – di una inesorabile s. delle ...
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Secolarizzazione
Langdon Gilkey
di Langdon Gilkey
Secolarizzazione
sommario: 1. Introduzione. 2. Genesi, natura e sviluppo dello ‛spirito secolare'. 3. La crisi: contraddizioni nella cultura secolare, [...] verso una più profonda comprensione di ciò che è reale e vero.
Correlativamente alla comparsa, nella vita personale, di nuovimovimentireligiosi, c'è stata la comparsa, nella vita pubblica, dell'ideologia. Non è un caso che sia il termine ‛ideologia ...
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Messianismo
Vittorio Lanternari
(XXII, p. 953)
Messianismi e millenarismi
Nell'Antico Testamento, in particolare nei libri profetici, ricorre più volte il tema dell'attesa di un 'unto' (ebr. mashīaḥ) [...] biblico. Da tempo (Colombo 1983) è stato colto il fattore limite soggiacente a New Age e ai Nuovimovimentireligiosi che gli hanno dato sostanza, nella loro presunzione di valere come universale religione di salvezza, messianica o millenarista ...
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Occultismo ed esoterismo
Massimo Introvigne
Magia, esoterismo, occultismo
O. ed e. sono - almeno secondo una tesi tradizionale che, come vedremo, viene rimessa in discussione - forme di manifestazione [...] le forme 'organizzate' che presentano una struttura simile a quella delle 'nuove religioni' o 'nuovimovimentireligiosi', ma dove l'esperienza proposta è piuttosto magica che religiosa - non è l'unico strumento suggerito per accostarsi a quella che ...
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INNOCENZO III, papa
Werner Maleczek
Lotario nacque verso il 1160-61 a Gavignano, nel Lazio, a sud di Roma, figlio di un Trasmundo "de comitibus Signie", con cui non si allude al titolare di una contea [...] l'introduzione di nuovi ordini religiosi e orientava gli aspiranti verso le regole già approvate, non ha infatti nulla a che fare direttamente con Francesco o Domenico, ma esprime la preoccupazione di disciplinare i movimentireligiosi in rapido ...
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Religiosa, organizzazione
Bryan R. Wilson
1. Introduzione
I termini 'chiesa' e 'setta' in senso stretto si riferiscono specificamente a forme cristiane di organizzazione religiosa. Nell'uso comune tuttavia [...] sull'uso appropriato del concetto ha indotto molti sociologi a ricorrere all'espressione, prolissa ma neutra, 'nuovimovimentireligiosi' per indicare gruppi che non hanno alcuna comunanza né sul piano dottrinale né sul piano organizzativo.
Un ...
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ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...