Reati culturalmente motivati
Fabio Basile
Quale valore l’ordinamento giuridico penale può, o deve, attribuire al condizionamento esercitato dalla cultura d’origine dell’imputato sulla genesi e sulle [...] i quali invoca, a carico degli immigrati, un «obbligo di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale» (dimenticando, forse, che tra tali valori vi è indubbiamente anche quello del pluralismo e della tolleranza): affermazioni, queste ...
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infanzia
Margherita Zizi
La prima tappa della vita dell'uomo
L'infanzia è forse il periodo più ricco e denso di tutta l'esistenza umana. È in questo primo stadio della vita che si sviluppano le capacità [...] capire i bambini, spesso condannandoli in questo modo a una nuova solitudine.
I diritti dei bambini
In passato nel mondo occidentale l'infanzia finiva piuttosto presto. Come ha messo in luce lo storico francese Philippe Ariès, nel Medioevo a 7 anni ...
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MOLINO, Biagio
Silvio Ceccon
MOLINO (Molin, da Molin, da Molino), Biagio. – Nacque probabilmente a Venezia tra il 1380 e il 1383 da Filippo, appartenente a uno dei tredici nuclei familiari di Molino [...] , giunta via mare l’8 febbr. 1438, si portò quindi a Ferrara per discutere dell’unificazione della Chiesa orientale con l’occidentale.
Nel febbraio 1447 morì Eugenio IV e il mese successivo fu eletto papa Niccolò V. Il nuovo papa, nel giugno 1447 ...
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CENTURIONE, Giorgio
Giovanni Nuti
Nacque a Genova nel 1552 da Domenico, appartenente al ramo dei Becchignoni, e da Nicolosina Fornari. Da giovane, si dedicò allo studio della storia e del diritto civile, [...] facevano più insistenti. Con la collaborazione del duca di Feria, l'invasione nemica venne fermata dal C. nella Riviera occidentale. Istituito il magistrato di Guerra, con il compito di prendere provvedimenti in caso di attacchi improvvisi, il C. ne ...
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FODERARO, Salvatore
Giulia Caravale
Nacque a Cortale (Catanzaro) il 26 febbr. 1908 da Giovambattista e Maria Teresa Cimino. Iscrittosi alla facoltà di giurisprudenza dell'università di Roma, si laureò [...] che tenne al Cairo, ad Alessandria e a Beirut, e negli anni successivi guidò due missioni economiche, una in Africa occidentale (Senegal, Guinea, Sierra Leone e Costa d'Avorio), l'altra in Africa sudorientale e nell'oceano Indiano (Madagascar, isole ...
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comunicazióne Ogni processo consistente nello scambio di messaggi, attraverso un canale e secondo un codice, tra un sistema (animale, uomo, macchina ecc.) e un altro della stessa natura o di natura diversa.
Diritto
Comunicazione [...] rete stradale, rispecchiando la distribuzione della popolazione, è più densa nelle regioni orientali, mentre si fa rada in quelle occidentali, percorse da strade di penetrazione che collegano il resto del paese con la fascia costiera del Pacifico. In ...
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trasporti, sistema dei Il complesso delle vie di comunicazione e dei mezzi con i quali si realizza il trasferimento di persone o di cose da un luogo a un altro.
Diritto
Il codice civile (art. 1678) definisce [...] flussi di materie prime dalle colonie verso le potenze del tempo (soprattutto Gran Bretagna e altri paesi dell’Europa occidentale) e dei manufatti che i paesi più avanzati collocavano sul mercato internazionale. Il t. oceanico di persone, affidato a ...
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Antropologia
Rapporto socialmente riconosciuto fra individui legati da consanguineità reale o fittizia.
In quanto oggetto di analisi antropologica la p. ha complessi rapporti di continuità e di rottura [...] gli antropologi avrebbero poi reificato all’interno di una teoria della filiazione e della discendenza legata a modi occidentali di concettualizzare l’identità e l’appartenenza. Se in alcuni contesti gli individui possono effettivamente adoperare il ...
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Biologia e medicina
Il complesso dei fenomeni che si riferiscono al movimento dei liquidi interni degli organismi (sangue, linfa) il quale provvede ad assicurare il continuo rinnovamento dell’ambiente [...] di latitudine. Per quanto riguarda le alte quote, sono da ricordare anche la corrente (➔) a getto subtropicale, sistema di venti occidentali che spirano, con alta velocità, a latitudine di circa 30°, circa al livello della tropopausa, e la corrente a ...
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(I, p. 955; App. II, i, p. 95; III, i, p. 49; IV, i, p. 62; V, i, p. 82)
I temi e i problemi che ruotano attorno all'a. hanno ricevuto un'ampia esposizione alla voce agricoltura del vol. I dell'Enciclopedia [...] pro capite a oltre 3000 calorie (fig. 1).
La disponibilità pro capite è purtroppo distribuita in modo ineguale: in Europa occidentale e America Settentrionale essa è uguale o superiore a 3500 calorie, ma nei paesi dell'Africa subsahariana, in India e ...
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occidentale
agg. [dal lat. occidentalis]. – Di occidente, posto a occidente (contrapp. a orientale): le regioni o. della Francia; le province più o.; i confini o. dell’Impero romano; la Spagna o.; le Alpi O.; il Mediterraneo o.; venti o.,...
occidentalite
s. f. Il male d’Occidente. ◆ con il suo saggio «L’Islam globale» Fouad Allam presenta un percorso affascinante ed inedito nel mondo islamico. […] Il fallimento dello Stato nell’era post-coloniale si riverbera nella ricerca di...