Neuroscienze e fenomenologia
Vittorio Gallese
Premessa
Uno degli obiettivi principali della ricerca contemporanea delle neuroscienze cognitive, cioè di quella branca delle neuroscienze che ha come oggetto [...] esperienza pratica del mondo. Questo è ciò che Heidegger vuol dire affermando che il significato ha le sue radici nell’ontologia dell’essere-nel-mondo. L’essere nel mondo precede la riflessione (Costa 2006).
La nostra comprensione del significato di ...
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Riccardo Redaelli
Gli effetti delle Primavere arabe e il disimpegno Usa
Per qualcuno si tratta del disfacimento del sistema statuale successivo alla fine del primo conflitto mondiale, seguito al celebre [...] bensì al suo interno, rappresentato dalla Repubblica islamica dell’Iran. Quest’ultima è divenuta in questi anni il ‘nemico ontologico’, soprattutto dopo la crescita di ruolo geopolitico nel decennio scorso e per timore che essa possa divenire potenza ...
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La grande scienza. Intelligenza artificiale
Marco Somalvico
Francesco Amigoni
Viola Schiaffonati
Intelligenza artificiale
In questa trattazione viene presentata l'intelligenza artificiale (nel seguito [...] a comprendere tutto il quadro teorico al quale si fa riferimento. Partendo da una visione che potremmo definire 'ontologica', possiamo distinguere il 'reale' nelle due componenti del 'naturale' e dell''artificiale'.
Il 'naturale' è a sua volta ...
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Il rapporto tra mente e cervello
Luigi Scoppola
La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano. [...] fisiologiche dell’organismo; la seconda impegnata a distinguere e contrapporre corpo e anima (o spirito o mente) come due realtà ontologicamente diverse e separabili.
Teorie della mente
Ci limiteremo a segnalare come tra il 19° e il 20° sec. la ...
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Forme del sacro
Luigi Berzano
Premessa
Questo secolo inizia con un nuovo spettro che si aggira nel cuore di tutte le società moderne avanzate. Lo spettro del sacro. Le sue forme sarebbero quelle del [...] filosofi quali Italo Mancini, Félix Duque e Umberto Galimberti. Secondo Mancini (1925-1993), il sacro come «ispessimento ontologico» e come assoggettamento ha avuto la responsabilità di legittimare sofferenze e dominazioni. Il sacro ha la prerogativa ...
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Antonello Ciervo
Abstract
Viene esaminato l’istituto giuridico del diritto di resistenza in una prospettiva costituzionalistica che tenga conto anche della più generale riflessione giusfilosofica sull’argomento. [...] di fondare la costituzione della società civile su di un presupposto logico, occultandone così l’intrinseca natura storica (ontologicamente storica, verrebbe da dire, se una simile locuzione non apparisse, di per sé, un ossimoro).
Resistere al ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Enrico Opocher
Giuseppe Zaccaria
Pensatore dalla forte vocazione filosofica, sempre pervasa da un’alta ispirazione etica che percorre l’intera sua opera e tutta la sua attività, Enrico Opocher fu allievo [...] giuridica e del suo movimento. L’esistenza e la personalità degli individui non vi sono considerate da un punto di vista ontologico, ma come un incessante prodursi secondo la logica della libertà e in rapporto ai problemi che la vita e l’esperienza ...
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LUINO (Luini), Francesco
Ugo Baldini
Nacque a Luino il 22 marzo 1740 da Carlo (che una fonte dice "dottore") e Maria Caterina Iugali.
Alcuni lo dissero nato a Lugano, e questa indicazione ha prevalso. [...] (1747) e la Protologia di E. Pini (1803). A parte l'avvenuto distacco dall'autore, Boscovich negò che l'ontologia monistica del L. fosse un'inferenza legittima dalla propria, della quale ribadì a più corrispondenti il carattere dualistico, paventando ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A volte difficilmente distinta dalla filosofia e dalla medicina, la magia attraversa la cultura medievale, [...] in cui era diffusa l’adorazione degli dei astrali, aveva favorito lo sviluppo dei vari rami della magia.
Il contesto cosmologico e ontologico in cui la magia è collocata dai filosofi arabi, a partire dal De radiis di al-Kindi, la rende razionalmente ...
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GIOVANNI da Ripatransone (Ripa; Giovanni della Marca)
Roberto Lambertini
I dati biografici accertati a proposito di questo teologo francescano sono assai scarsi e limitati alla sua carriera accademica. [...] Kaluza, Étienne Gaudet devant le problème de la preuve en théologie, in Preuve et raisons à l'Université de Paris. Logique, ontologie et théologie au XIVe siècle, a cura di Z. Kaluza - P. Vignaux, Paris 1984, pp. 242, 248; F. Ruello, Trois théologies ...
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ontologico
ontològico agg. [der. di ontologia] (pl. m. -ci). – 1. Che riguarda la conoscenza dell’essere (nel sign. filosofico della parola), della realtà, dell’oggetto in sé: concezioni o.; analisi ontologica. Con accezione partic., prova...
ontologia
ontologìa s. f. [comp. di onto- e -logia]. – Nel linguaggio filos., la scienza dell’essere in quanto essere: il termine è stato introdotto nel sec. 17° e deve in partic. la sua fortuna al filosofo ted. Christian Wolf (1679-1754)...