Nel suo significato etimologico e più comprensivo (lat. confessio, da confiteor "dichiaro apertamente") è un esplicito riconoscimento relativo a un fatto o a un'idea del confidente. Più particolarmente, [...] per peccati di natura sessuale.
Giainismo. - La concezione primitiva (ancor viva nei Veda, v. sopra) del peccato come forza-sostanza malefica e della penitenza come operazione eliminatoria non è forse senza rapporto con gli antichi concetti religiosi ...
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Vasta regione della parte sud-occidentale dell'America del Nord. Il nome, che risale al romanzo spagnolo Las Sergas de Esplandián (principio del sec. XVI), deriva probabilmente dall'immaginario paese di [...] nel 1902 divenne definitiva. Nel 1906-07 scoppiò una viva agitazione antigiapponese a S. Francisco, che mirava ad della Bassa California cominciò solo sulla fine del sec. XVII, per opera dei gesuiti e del padre Eusebio Chino (v.). Nel 1697 fu ...
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Nato a Rouen il 6 giugno 1606 e morto a Parigi il 30 settembre 1684. Studiò nel collegio dei gesuiti dal 1615 al 1622: furono studî sereni e serî da cui il C. derivò forse quella singolare predilezione [...] Cleopatra è un'astrazione del male, e non un'anima che viva la sua penosa crudeltà: il C. è già pronto a sacrificare C.; ed è certo che Racine produsse sulla scena una delle sue opere più belle e armoniose mentre C. si smarrì negli avvolgimenti di una ...
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Nacque il 25 aprile 1599 da Roberto Cromwell di Huntington e da Elisabetta Steward. Educato prima nella scuola libera di Huntington e nel Collegio Sidney Sussex di Cambridge, molto penetrati di spirito [...] fede entusiasta. Ma le sue "innovazioni religiose" incontrarono viva opposizione, tanto che nel 1631 pensò di emigrare in uomini".
Ma ormai C. era presso al fine della sua opera. Dispiaceri di famiglia, sforzi fatti a lungo nel governare, ...
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METASTASIO, Pietro
Arturo Pompeati
Poeta, nato a Roma il 3 gennaio 1698, morto a Vienna il 12 aprile 1782.
La vita nel periodo italiano. - Figlio di Felice Trapassi, d'Assisi, già soldato del papa e [...] che l'eroismo vero, fortemente impresso in caratteri di viva umanità, il M. non lo sentì, ché il suo della letteratura italiana, nuova ed., Bari 1912; G. Natali, La vita e le opere di P. M., Livorno 1923 (rifuso nell'op. Il Settecento, Milano 1929); ...
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Ossido di calcio. È il prodotto di cottura della pietra da calce, che è un calcare costituito di carbonato di calcio allo stato di discreta purezza; è uno dei cementati, e tra di essi è il solo che dà [...] essere sicuri che tutto l'ossido si sia idratato e non siano rimasti noduli di calce viva, che spegnendosi dopo la messa in opera produrrebbero con il loro rigonfiamento degli scrostamenti, specialmente negli intonachi. Il grassello si conserva in ...
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Città dell'Inghilterra, capoluogo della contea di Cambridge (v. sotto), situata a 90 km. NNE. da Londra, in un terreno pianeggiante e basso specialmente verso NE. A sud i Gog Magog Hills - uno sprone che [...] XV che il movimento della Rinascenza pervenne a Cambridge per opera della dotta Margaret contessa di Richmond, madre di Enrico VII la riforma generale degli studî che dapprima incontrò viva opposizione da parte dei tradizionalisti. Varie commissioni ...
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LATERIZÎ (dal lat. later "mattone"; fr. briques; sp. ladrillos; ted. Ziegeln; ingl. bricks)
Luigi SANTARELLA
Giuseppe LUGLI
Gustavo GIOVANNONI
Prodotti di varie forme e dimensioni, che si ottengono [...] , dentro gli elementi, a granuli di calce viva, che idratandosi possono macchiarli o produrne addirittura il semplicità e la mancanza di risalti e di ornati. In Italia invero le opere di questo tipo non sono le più frequenti (esempî: chiesa del Corpus ...
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. Con questo nome (da canzone, il più comune appellativo del canto lirico di qualsiasi forma) si suole intendere la raccolta di poesie di uno o più poeti, ma particolarmente hanno assunto tale denominazione [...] cessato l'interesse ch'essa aveva suscitato come cosa viva nelle classi colte del Medioevo, i canzonieri che sfuggirono con poesie meridionali e toscane di varî ci conserva quasi tutta l'opera di Guittone d'Arezzo, le Rime e le Lettere. Anch'esso è ...
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Nato nel villaggio di Rammenau (Lusazia sup.) il 19 maggio 1752, primo di otto figli, da Cristiano, tessitore di nastri, fu tolto a nove anni all'affettuosa amicizia paterna e all'altera severità materna [...] più irrespirabile l'atmosfera ai colleghi: la dottrina e l'opera di F. è additata come pericolo per il trono e Quindi la fondamentale trasformazione di quella morta, immutabile formula logica nella viva formula fichtiana: "se l'Io è posto, è posto l' ...
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viva!
interiez. [propr. «che egli viva», 3a pers. sing. del pres. cong. di vivere]. – Esclamazione di approvazione, di augurio, di applauso, di esultanza; è per lo più seguita dal nome della persona o della cosa acclamata: viva Garibaldi!;...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...