Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Estrazione e lavorazione dei metalli nel Vicino Oriente antico e in Egitto
Antonio Clericuzio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Vicino [...] funzione sociale, ma in Egitto occupa un livello più basso rispetto agli orefici, che sono tenuti in altissima considerazione. Orafi e fabbri egiziani si tramandano di padre in figlio i segreti dell’arte e sembrano essere orgogliosi dell’attività che ...
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ROMANELLI, Giovan Francesco
Silvia Bruno
– Figlio di Bartolomeo di Angelo e di Laura De Angelis, nacque verosimilmente a Viterbo tra il 1608 e il 1613, come si evince (nella persistente mancanza dell’atto [...] 91-98; G. Redín Michaus, La Discesa dalla croce di G.F. R. per Sant’Ambrogio della Massima a Roma ritrovata nel Palacio Real di Aranjuez, in Bollettino d’arte, XCIX (2014), 21, pp. 45-64; N. Angeli, Orafi e argentieri a Viterbo, Viterbo 2015, p. 66. ...
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Il nome, la sua estensione e le sue vicende. - L'origine del nome Abruzzo (la forma singolare è la più corretta anche per designare tutto il paese), Aprutium nel latino medievale, è ignota. Il nome, sconosciuto, [...] (1434) e il famoso paliotto del Duomo di Teramo (1433-1448). La scuola sulmonese, emula della guardiese, ebbe pure orafi di grande valore, che produssero opere degne di rivaleggiare con le altre scuole italiane. Da ultimo fiorì la scuola aquilana con ...
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PISA (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Mario MARTINOZZI
Matteo MARANGONI
Francesco ARNALDI
Alfredo BONACCORSI
Arturo SOLARI
Giovanni Battista PICOTTI
Tammaro DE MARINIS
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Città della Toscana, [...] l'accurato esecutore del tabernacolo del sacramento nella cattedrale, ideato dallo scultre G. B. Foggin) (1680) fu l'orafo S. Tamburini.
V. tavv. XCI-CII.
Principali raccolte artistiche. - Il Camposanto Monumentale, che oltre alle sue pareti decorate ...
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RICAMO (dall'arabo raqm "disegno, segno"; fr. broderie; sp. bordado; ted. Stickerei; ingl. embroidery)
Elisa RICCI
Giovanni BARDELLI
Li. Mor.
È l'ornamento che l'ago opera più generalmente sul tessuto, [...] dal diritto un rilievo. Notevoli i trapunti col fondo arricchito d'infiniti nodini, che lo fanno simile al "granulato" degli orafi greci antichi. Meno lavorato, d'effetto piacevole, è l'imbottito che si vale della trasparenza d'un tessuto e di stami ...
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PIEMONTE
Carla Lanza Dematteis
Liliana Mercando
Giovanni Romano
Vera Comoli Mandracci
(XXVII, p. 171; App. II, II, p. 546; III, II, p. 420; IV, II, p. 796)
Con una superficie di 25.399 km2 il P. [...] della mostra, Vercelli 1976; AA.VV., Sculture dell'età barocca nel fossanese, catalogo della mostra, Fossano 1976; A. Bargoni, Mastri orafi e argentieri in Piemonte dal XVII al XIX secolo, Torino 1976; S. Curto, Storia del Museo Egizio di Torino, ivi ...
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È per importanza demografica ed economica la seconda città della Lombardia.
È situata a 45°32′ lat. N. e 10°13′ long. E. tra l'Oglio e il Chiese, allo sbocco in pianura della Val Trompia (Mella), a 149 [...] Giov. Maria e Giov. Antonio da Brescia e Bartolomeo Olmo; fabbricanti d'armi come Serafino da Brescia; gli orafi Giov. Francesco e Girolamo dalle Croci, autori dei più preziosi lavori d 'oreficeria delle chiese bresciane; gli Antegnati, fabbricatori ...
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È un cerchietto di metallo, di solito prezioso, o anche di altra sostanza, che si porta nelle dita delle mani per motivo di ornamento od altro. È conosciuto ed usato dalla più lontana antichità; sembra [...] œiriot pubblicando nel 1561 il suo Libro d'anello d'orefici inizia la serie delle raccolte di disegni artistici ad uso di orafi. Gli anelli si tenevano in astucci o infilati in un'asticciola. Nel sec. XVII continua per molto tempo il tipo diffuso nel ...
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La presenza borghese
Andrea Zannini
Borghesia, un termine storiografico «aperto»
Pochi concetti storiografici sono stati oggetto di un processo di revisione critica paragonabile a quello che negli ultimi [...] tre categorie di lavoratori meccanici: i «patroni di fornase» di Murano, i «varoteri» cioè i pellicciai, e gli orafi (21). Sebbene si trattasse di mestieri che ad un determinato livello potevano esser svolti senza un coinvolgimento diretto, tuttavia ...
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Avventure e metamorfosi di un genio: Raffaello da Urbino a Roma
Vincenzo Farinella
La vita
Raffaello era figlio d’arte: nato ad Urbino nel 1483, probabilmente il 6 aprile, trascorse i suoi primi anni [...] a quelle dei suoi compagni convocati in Vaticano: in questa data il ricchissimo banchiere senese versa 25 ducati all’orafo perugino Cesare Rossetti per la realizzazione di due tondi bronzei (di dubbia identificazione) basati su disegni e modelli di ...
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orafo
òrafo s. m. (f. -a) [lat. aurĭfex: v. orefice]. – Chi lavora metalli preziosi e oggetti d’oreficeria. È sinon. quindi di orefice, ormai raro nell’uso corrente ma vivo nella classificazione professionale, in quanto orefice oggi indica...
frassinella1
frassinèlla1 s. f. [di etimo sconosciuto], ant. – Pietra arenaria (detta anche pietra frassinella) usata un tempo dagli orafi per dare il filo ai ferri con cui lavorare i metalli, e anche per lisciare il piano dei lavori a smalto.