Rife, Montagne
Adolfo Cecilia
In Pg XXVI 43 D. paragona il movimento delle anime dei lussuriosi contro natura al volo delle gru che volgono verso nord o verso sud nelle loro periodiche migrazioni: Poi, [...] devexus in Austros "). Lucano (Phars. III 272 ss.) vi colloca l'origine del Tanai (v. DON), e, forse sulla sua scorta, anche Orosio (I 2) collega tale fiume con i monti R.; Isidoro (Etym. XIV VIII 8) invece le colloca in Germania: " Riphaei montes in ...
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PELAGIANISMO
Mario Niccoli
. L'espressione pelagianismo (o pelagianesimo) è adoperata di solito per indicare non solamente la dottrina di Pelagio o gli errori che in essa furono segnalati e condannati [...] a investire della questione l'assemblea del clero. Pelagio, molto abilmente, uscì dal giudizio vincitore morale. Ma Girolamo e Orosio non disarmarono: associatisi i due vescovi Eros di Arles e Lazzaro di Aix, profughi in Palestina, indussero questi a ...
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RAUDII, CAMPI (campi Raudii)
Arnaldo MOMIGLIANO
Luogo in cui il 30 giugno 101 a. C. avvenne la battaglia decisiva tra i Romani e i Cimbri penetrati in Italia attraverso il Brennero e lungo il corso dell'Adige [...] tratte dalle memorie di Silla. Nel complesso non si differenzia molto dal racconto risalente a tradizione annalistica conservato soprattutto in Orosio, V, 16, 14-24 (cfr. Floro I, 38, 15; Frontino II, 2, 8), anche se questo tende ad annullare un ...
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. La città di Adys, probabilmente la stessa che i Romani chiamavano Uthina, ora Oudna, a cui Attilio Regolo pose l'assedio nel 256 a. C., non molto dopo il suo sbarco in Africa, si trovava a 25 km. a sud [...] , I, 30, che dà il nome della città in accusativo, ‛Αδύν. Cfr. Diodoro, XXIII, 11; Zonara, VIII, 13; Eutropio, II, 21; Orosio, IV, 8.
Bibl.: Ch. Tissot, Géographie comparée de la province romaine d'Afrique, I, Parigi 1884, p. 541 segg.; O. Meltzer ...
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succedere [pass. rem. III singol. succedette]
Alessandro Niccoli
Ricorre solo nel Convivio e nella Commedia.
Vale " prendere il posto di un altro in una carica ", in If V 59 Ell' è Semiramìs, di cui [...] quale v. Petrocchi, ad l.), per suggestiva che sia, non è in alcun modo convincente e contraddice al testo di Orosio, che fu la probabile fonte di D. " Huic [Nino] mortuo Semiramis uxor successit... haec, libidine ardens... filio flagitiose concepto ...
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Europa
Adolfo Cecilia
In origine il toponimo greco usato per indicare l'E. designava un territorio ristretto, forse la regione a nord dell'Egeo; già i geografi ionici, però (ad es. Ecateo), chiamavano [...] è ripresa da un passo di Alberto Magno, il quale, a sua volta, lo aveva ereditato da Orosio, senza però avvertire che non all'E. tutta si riferiva Orosio, bensì alla sola penisola iberica.
Bibl. - P.L. Rambaldi, recens. a E. Moore, Studies in D ...
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Pennino
Adolfo Cecilia
Uno dei luoghi più controversi della minuziosa descrizione geografica fatta da Virgilio in If XX 61 ss., che termina con la localizzazione del sito ove fu fondata Mantova, è il [...] sono ignote a D., compaia il nome di Alpes Poenae a indicare l'area montuosa che orla il Benaco, rimarca che Orosio usa Alpes Poeninae per indicare approssimativamente le Alpi Orientali, e che, dopo Isidoro, le denominazioni Alpes Poenini- A. Penini ...
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Siviglia (Sibilia; Sobilia)
Adolfo Cecilia
Città della Spagna sud occidentale, posta sulla riva sinistra del Guadalquivir, a circa ottanta Km dalla foce.
Sul luogo sorgeva l'antica ‛ Hispalis ' (Serravalle: [...] seguire ritenendo che D. abbia avuto visione di una carta geografica terrestre costruita secondo la descrizione geografica di Orosio, S. è considerata come il luogo più occidentale della terra emersa, in accordo del resto con il valore attribuitole ...
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Lattanzio
Manlio Simonetti
Retore africano (fine sec. III - primi decenni IV), insegnante di latino a Nicomedia in Asia Minore, dove si convertì, al tempo di Diocleziano.
Più tardi Costantino lo volle [...] tutt'altro che certa. Si sono fatti anche i nomi di Ambrogio, Tertulliano, Paolino da Nola, Mario Vittorino e Paolo Orosio. Soprattutto quest'ultimo nome ha molte più probabilità di cogliere nel segno, dato il rapporto delle sue Historiae col De ...
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Cicerone, Marco Tullio
Alessandro Ronconi
, Vale per C. quello che si può dire in genere della cultura classica di D.: il suo modo di leggere i testi non è quello di chi fa di questa lettura un fine, [...] qui usi sunt altissimas prosas (VE II VI 7) D. pone Livio, Plinio (s'intende, Plinio il Vecchio), Frontino, Paolo Orosio, ma non nomina Cicerone. Anzi su circa sessanta fra citazioni e allusioni ciceroniane riscontrate in D. dal Moore, solo due o tre ...
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volgarizzatore
volgariżżatóre s. m. (f. -trice) [der. di volgarizzare]. – 1. Chi volgarizza, cioè traduce in volgare: Bono Giamboni fu il v. delle «Historiae» di Paolo Orosio. 2. Chi espone problemi di scienza e di cultura in forma accessibile,...
iposolfito
s. m. [der. di iposolf(oroso), col suff. -ito]. – In chimica, nome generico dei sali dell’acido iposolforoso, più noti con il nome di idrosolfiti. Sono così denominati in commercio anche i tiosolfati, cioè i sali dell’acido tiosolforico.