MANIFESTO
Arturo Carlo Quintavalle
Il m. costituisce una forma di comunicazione di massa la cui storia s'inserisce in quella più ampia e antica della divulgazione delle notizie di pubblico interesse, [...] resto avevano suggerito W. Kandinskij e F. Marc nel loro Almanacco del Cavaliere Azzurro. La simbologia dei colori, e in parallelo l'indicazione teorizzata da P. Klee del bianco e del nero come non-colori mediati dai grigi, la diffusione dei numerosi ...
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ASSISI
A. Tomei
(lat. Asisium)
Città dell'Italia centrale situata sulle propaggini occidentali del monte Subasio, in posizione dominante, all'ingresso della valle umbra. Insediamento di origine preromana, [...] prima, a S-O della città, è la zona alle spalle di S. Pietro, dove si sviluppò un insediamento consistente, a vie parallele e ortogonali al pensio; l'altra, la zona alle spalle di S. Chiara, di consistenza assai più limitata. I casalini venivano poi ...
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GIOTTO
A. Tomei
Pittore e architetto fiorentino, nato, secondo la tradizione, a Vespignano nel Mugello intorno al 1267, attivo tra la fine del Duecento e la prima metà del Trecento.Artista-simbolo dell'intero [...] significativi e comunque quelli che hanno maggiormente contribuito al progresso delle conoscenze sulla vicenda giottesca.
I documenti
In parallelo con le notizie riportate dalle fonti cronachistiche e/o letterarie del Trecento, il nome di G. compare ...
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DOMENICANI
S. Romano
L'Ordine religioso dei Frati Predicatori (Ordo Praedicatorum) fu fondato da s. Domenico di Guzman (ca. 1175-1221) e dal suo nome deriva la denominazione di D. con cui esso è comunemente [...] orientali, in modo da isolare totalmente i due tratti finali delle navatelle, che assumono il carattere di cappelle parallele. La configurazione esterna dell'edificio rimane in questo caso inalterata; casi di Langchor interno sono quelli delle chiese ...
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PERUGIA
A. Caleca
(lat. Perusia; Peroscia nei docc. medievali)
Capoluogo dell'Umbria, centro di origine umbra e fiorente città in epoca etrusca e poi romana, nella Tarda Antichità assurse al ruolo di [...] di Salomone, delle Arti, di stemmi di svariate città, di motivi allegorici, per un totale di cinquantotto formelle, da leggere in parallelo con i cicli della fontana Maggiore e della sala dei Notari, e come quelli connessi con le vicende storiche e ...
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APOCALISSE
P. K. Klein
L'A. è un genere letterario giudaico-protocristiano che ha per contenuto la rivelazione (in gr. ἀποϰάλυψιϚ) di eventi passati, presenti e futuri: in particolare la predizione [...] 1, 1) e la visione di Giovanni in estasi a Patmos (Ap. 1, 10). Nessuna delle due scene presenta, in questa forma, paralleli in codici miniati successivi ma la scena di Giovanni dormiente o in estasi sdraiato su un letto e risvegliato da un angelo che ...
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BACILE
M. Di Berardo
Recipiente di forma concava e dimensioni variabili destinato alla raccolta di liquidi, il cui uso prevalente risulta legato - nella liturgia come in ambito profano - all'abluzione [...] la coppa, più o meno svasata e tendente ad allargarsi verso l'alto, mostra spesso una modesta decorazione di linee incise parallele o intrecciate (Roma, Mus. dell'Alto Medioevo, da Castel Trosino, tomba 36). Due anse mobili per la presa, più spesso ...
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PALLADIO, Andrea
Guido Beltramini
PALLADIO, Andrea. – Figlio di Pietro detto ‘della Gondola’, nacque a Padova nel 1508.
Città e data di nascita sono state oggetto di discussione a partire dal Settecento. [...] un teatro ligneo all’antica a Venezia per la Compagnia degli Accesi. Nella stessa città e negli stessi momenti, in parallelo alla progettazione della cappella per Leonardo Mocenigo nella chiesa di S. Lucia (se non dell’intera chiesa), prese corpo il ...
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MOSAICO
B. Finster
Termine di incerta etimologia che definisce in generale la decorazione di una superficie architettonica (pavimento, parete, soffitto) realizzata per mezzo di piccole pietre naturali [...] pragmatica, è che questa scelta fosse fatta consapevolmente, come ritorno alla tradizione dei m. paleocristiani a Roma, in parallelo con l'adozione delle forme della basilica paleocristiana e del repertorio di immagini, così ben documentato per quel ...
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ENCICLOPEDIA
S. Carboni
Il termine moderno e., sconosciuto in epoca medievale e usato in italiano per la prima volta da Galileo Galilei (1564-1642), indica un'opera scritta nella quale la conoscenza [...] natura, nella prima parte, sono paragonabili a quelle cui aveva attinto Gossuino di Metz, ma i passi che trovano un parallelo negli scritti di Ruggero Bacone (m. dopo il 1292) e di Roberto Grossatesta (m. nel 1253) suggeriscono una familiarità con ...
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parallelo
parallèlo (ant. paralèllo) agg. e s. m. [dal lat. parallelus, gr. παράλληλος, comp. di παρά «presso, lungo» e ἄλληλος (usato solo al plur.) «l’un l’altro»]. – 1. agg. a. In geometria, detto di rette complanari, o di piani, non aventi...
parallela
parallèla s. f. [femm. sostantivato dell’agg. parallelo]. – 1. Retta che, rispetto a un’altra complanare, non ha con essa nessun punto comune: condurre per un punto la p. a una retta data; tirare, tracciare due p.; postulato delle...