Scrittore cèco (Přibram 1915 - Dobřiš, Boemia, 1970). La sua narrativa va da un senso della realtà frammista a favola (Městečko na dlani "La cittadina sul palmo", 1940), attraverso il racconto d'avventure [...] ("Come anche noi li rimettiamo", 1941) e le commedie Romance o Oldřichu a Boženě ("La romanza di Oldrich e Božena", 1953), Dalskabáty, hříšná ves, aneb Zapomenutý čert ("Dalskabaty, il villaggio del peccato, ossia il diavolo dimenticato", 1959). ...
Leggi Tutto
TEOLOGIA
Bruno Chenu
Adelaida Sueiro-Gustavo Gutiérrez
Carlos Castillo
Johann Baptist Metz
(XXXIII, p. 526; App. III, II, p. 932; IV, III, p. 816)
Teologie cristiane. - Nel 1978 c'era la netta convinzione [...] Verbo, poiché in ogni epoca la parola di Dio deve passare attraverso il condizionamento di un ambiente umano denunciandone il peccato; b) è un'esigenza della cattolicità e dell'unità della Chiesa, la quale sarà ''una'' solo attraverso l'integrazione ...
Leggi Tutto
Teologo cattolico nato a Mélin-l'Évêque, nel Hainaut (Belgio), nel 1513. Compì il suo corso di studî a Lovanio; maestro in arti nel 1535; rettore del collegio universitario, detto Standonck, dal 1541; [...] cattolica, che la legge naturale non si può osservare senza la carità, e che senza questa ogni azione umana sia peccato.
Le principali proposizioni di Baio furono condannate dalla Sorbona nel 1560; e, dopo, dai papi Pio V (Ex omnibus afflictionibus ...
Leggi Tutto
Le espressioni d'arte: le sculture
Chiara Frugoni
Intanto il corpo del santo giaceva qui, composto in pace: e questo suo requiem sulla filattera dorata era già scritto sin da allora in ebraico, in [...] gira e lo dispone a sua volontà [...>" (25). Cristo, con la passione e la resurrezione, riapre all'umanità la porta chiusa dal peccato d'Adamo; la sua venuta avviene in un tempo storico e salda i due tempi, di Dio e dell'uomo, ridando a costui ...
Leggi Tutto
Un enunciato viene definito ellittico quando non è costruito attorno a un predicato verbale completo ed esplicito e quando tale predicato può essere recuperato letteralmente a partire dal suo contesto [...] , per la musica». «Quando [Ø]?» «[Ø] Mezz’ora fa, sì, per la musica certo» (Giovanni Boine, Il peccato, in Id., Il peccato. Plausi e botte. Frantumi. Altri scritti, Milano, Garzanti, 1983, p. 30)
Tali enunciati non contengono alcun predicato verbale ...
Leggi Tutto
malagevole
L'aggettivo vale " difficile ", " arduo ", in Vn XXV 6 a la quale [donna] era malagevole d'intendere li versi latini, e in Cv II XI 5 con ciò sia cosa che la boutade di questa canzone fosse [...] prendemmo la via, / ch'era ronchioso, stretto e malagevole, " et altus satis plusquam ille primus " (Serravalle). " Per questo si nota che la fraude era più stretta e malagevole in questo peccato, che finge l'autore che si punisca qui, che in altro ...
Leggi Tutto
In biologia, derivazione di un dato gruppo di organismi per evoluzione da una sola forma primitiva; si può riferire sia a gruppi limitati (per es., la specie umana) sia a gruppi molto vasti e a tutti i [...] respinge ogni ipotesi poligenetica, affermando insieme che l’unità dell’origine umana è inscindibile dalla dottrina rivelata del peccato originale.
Monogenismo geografico Ipotesi secondo la quale tutte le specie animali e vegetali e le razze umane ...
Leggi Tutto
Forma latinizzata del nome dell'umanista e teologo gesuita Theodor Anton von Pelte (Pelte, Liegi, 1510 circa - Augusta 1584), prof. al Collegio romano, poi a Napoli, Ingolstadt (1556) e Monaco (1572). [...] (1568); De librorum canonicorum numero, auctoritate et legitima interpretatione (1572); De nostra satisfactione et purgatorio (1574); De originis peccato disceptatio (1576); De tribus bonorum generibus elemosyna, jejunio et oratione (1580). ...
Leggi Tutto
Scrittore francese, nato a Parigi nel 1888. Tutta la sua opera s'ispira a una concezione cattolica integrale e intransigente, che si afferma con una violenza apocalittica a volte volutamente crudele, lieta [...] i due padroni che il Vangelo nega potersi servire insieme. Per il senso profondo ch'egli ha del male in quanto peccato, opera volontaria dell'uomo contro Dio, il B. si apparenta senza dubbio a scrittori cattolici quali J. Barbey d'Aurevilly, E ...
Leggi Tutto
. In generale ha questo nome ogni concezione filosofica, che ponga la genesi della realtà in relazione con un atto creativo, comunque inteso. Ma più specialmente è designata con tale nome (o con quello [...] tormentò Sant'Agostino che, volendo mantenere tanto la dottrina della spiritualità dell'anima quanto quella del peccato originale, credeva di conciliarle meglio col traducianismo spirituale verso il quale, in dipendenza anche della polemica ...
Leggi Tutto
peccato
s. m. [lat. peccatum, der. di peccare «peccare»]. – 1. a. In generale, trasgressione di una norma alla quale si attribuisce un’origine divina o comunque non dipendente dagli uomini: il concetto di peccato si colloca sempre in ambito...
pecca
pècca s. f. [der. di peccare]. – 1. Vizio, difetto: una giovine la quale aveva potuto promettersi a un poco di buono ... qualche magagna, qualche p. nascosta la doveva avere (Manzoni); anche riferito a cosa: un vino senza pecche (o senza...