Venezia nell’Ottocento
Giandomenico Romanelli
Tragedia, dramma, melodramma
Caricato di colpe e responsabilità, detestato e disprezzato, rimosso: quasi fosse animato di una propria vita malvagia e meschina, [...] ), della Stazione marittima (dal 1868-1870 in poi), di interventi a S. Simeon piccolo, a S. Rocco, a Ca’ Foscari; poco dopo di via 22 Marzo, sui restauratori di S. Marco, la condanna del mondomoderno e del profitto pecuniario e il rifiuto del lavoro ...
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L'ETÀ CONTEMPORANEA
La prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà Il ritorno di Pio VII a Roma, il 24 maggio 1814, fu accompagnato dal sincero entusiasmo dei Romani, tutt'altro [...] due gesuiti, i fratelli Sordi. I neotomisti erano un piccolo gruppo, inferiore ai difensori di altre scuole. L'Aeterni imbelle, ecc. Quanto alla comprensione e all'accostamento col 'mondomoderno', ci pare d'essere sulle orme di Papa Giovanni come ...
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Teofilo Folengo: Opere
Carlo Cordié
Nel gennaio 1517 usciva, a Venezia, un volumetto in latino maccheronico, in versi e in prosa, sotto lo pseudonimo di Merlin Cocaio, poeta mantovano. Aveva titolo [...] sarà da ascrivere al Goffis: quello della prima edizione moderna del Varium poema che aveva appunto visto la luce nell spesso limitazioni anguste - parodie oscurità grettezze - lasciatele dal piccolomondo in cui era nata, e acquista invece gli spazi ...
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Istorie fiorentine
Carlo Varotti
Ante res perditas
Le Istorie fiorentine, concepite e scritte nella prima metà degli anni Venti del Cinquecento, sono l’ultima grande opera, in ordine di tempo, di Machiavelli. [...] libro II era stata indicata come cifra del mondomoderno.
Molto complesse sono poi le linee concettuali di morte pronuncia ai figli un breve discorso che è un piccolo vademecum di moderazione repubblicana («dello stato [...] toglietene quanto ve n ...
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Leadership
Luciano Cavalli
Il concetto di leadership
La parola e il concetto
Il concetto di leadership viene oggi impiegato, anche in sede scientifica, per un tipo di relazione sociale che ha il più [...] e nella conservazione del gruppo, grande o piccolo, anche come riferimento di identificazione collettiva al quei regimi: la fuga di massa dall'insicurezza e dalla solitudine del mondomoderno che diventa, secondo l'analisi di E. Fromm (v., 1941 ...
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Voci e immagini della fede: radio e tv
Federico Ruozzi
Nuove forme di comunicazione religiosa crescono
Media di massa per una società di massa: modernizzazione dell’antimodernismo
L’annuncio del messaggio [...] la condanna del modernismo ha certo attirato la riflessione sul rapporto della Chiesa con il mondomoderno, in realtà santi e quello sul XX Secolo. Vengono così trasposte sul piccolo schermo e inserite nella programmazione Rai e Mediaset biopic sulle ...
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Movimenti politici e sociali
Sidney Tarrow
Introduzione
Nello studio dei movimenti politici e sociali, più che in qualsiasi altro ambito della ricerca sociologica, vengono alla luce sia i vantaggi che [...] fatto che l'azione collettiva ha effettivamente luogo, sia nei piccoli che nei grandi gruppi, in condizioni di rischio sia elevato o dei gruppi di interesse. Nella storia del mondomoderno i movimenti sociali hanno avuto una grande varietà di ...
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Vincenzo Monti, Opere – Introduzione
Carlo Muscetta
I
In una lunga lettera del Monti diciannovenne all’abate Girolamo Ferri, suo maestro di eloquenza a Ferrara, si legge un energico appello che ci lascia [...] Condillac, Elvezio e il Sistema della natura. Senato piccolo, ma composto di galantuomini e di baroni fotuti ( nei momenti di più abbandonata sincerità un patetico esule nel mondomoderno che voltava le spalle alla mitologia. I motivi encomiastici ( ...
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Modernizzazione
Carlo Trigilia
Introduzione
Le scienze sociali contemporanee fanno largo uso del termine 'modernizzazione' per indicare un processo di mutamento su larga scala che avvicina una determinata [...] e indulgente dei genitori, quando il bambino è più piccolo, e una successiva fase molto autoritaria, incentrata sul ruolo di modernizzazione? Moore individua tre strade che portano al mondomoderno: la prima è quella delle rivoluzioni borghesi, in ...
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Natura e cultura
Francesco Remotti
Natura/cultura: da domini 'naturali' a costrutti 'culturali'
Come molte coppie di concetti oppositivi, anche la distinzione natura/cultura può dare a tutta prima l'impressione [...] tutti gli animali l'uomo è la specie i cui piccoli conoscono il più lungo periodo di dipendenza e di maturazione, stessa che occorra procedere a un 'rifacimento' dell'uomo. Nel mondomoderno l'uomo non ritiene di dover rinascere, di dover affrontare ...
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steampunk s. m. Corrente narrativa che introduce, non di rado con ironia, elementi di fantascienza o fantasy all’interno di scenari storici reali o fittizi, nei quali si immagina che la civiltà tecnologica si sia sviluppata restando esclusivamente...
senato
(ant. sanato) s. m. [dal lat. senatus -us, der. di senex «vecchio, anziano», propr. «consiglio, assemblea degli anziani»]. – 1. a. In Roma antica, il supremo consiglio dello stato, principale responsabile della sua politica estera e...