BOSSO, Matteo
Claudio Mutini
Nacque a Verona intorno al 1427 da Giovanni, che compare tra i cittadini di Verona nel 1452 come "aurifex de Mediolano", e da una Sofia di cui si ignora il casato. A Verona [...] ricchezze e nella potenza, ma nella contemplazione di Dio e delle bellezze del creato. Si tratta infine della resurrezione dei corpi e 'operazione in atto anche fra gli interlocutori diretti del Ficino: basti pensare a Giovanni Unghero e allo stesso ...
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doveri
Anna Lisa Schino
Quello che un'autorità o la nostra coscienza ci obbliga a fare
Ognuno di noi, nel corso della propria vita, si trova di fronte a tutta una serie di doveri: familiari, scolastici, [...] nessuno Stato può imporre e non possono essere giudicati da nessun tribunale. L'atto morale è valido in quanto la , cioè, nega i valori tradizionali e universali e afferma la propria libertà e la volontà di potenza, ristabilendo così un nuovo stato di ...
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GERARDO Maiella, santo
Silvano Giordano
Nacque a Muro Lucano il 6 (secondo alcune fonti il 23) apr. 1726 da Domenico, che esercitava la professione di sarto, e da Benedetta Galella, contadina. Fu battezzato [...] dato che G. aveva fama di essere scarsamente atto ai lavori manuali e per di più, secondo l'annotazione del suo primo cui fino alla Pasqua del 1754 operò nelle province di Foggia e di Potenza. Nel 1754 una giovane di Lacedonia, Nerea Caggiano, lo ...
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VEDA
Luigi Suali
. Il vocabolo significa "scienza", "dottrina"; più precisamente, "sapere sacro o religioso". In senso ristretto, indica, nella letteratura religiosa dell'India, le quattro raccolte [...] il fine: non è quindi offerto agli dei, che sono soltanto invocati come ausiliatori, ma è invece un atto che reca in sé sacra parola e la sua magica potenza, e in seguito valse a designare una mistica forza, che domina e pervade l'universo ed è l' ...
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Orizzonti missionari, coloniali, terzomondisti
Massimo De Giuseppe
Impulsi missionari nella stagione liberale: i dilemmi della nazione e il rilancio dell’universalismo cattolico
Un tema per lungo tempo [...] dal titolare dell’arcidiocesi milanese, Bartolomeo Romilli. L’atto di fondazione sarebbe arrivato poi il successivo 1° alla loro patria terrestre che a quella celeste; e fossero preoccupati di dilatarne la potenzae la gloria al di sopra di tutte le ...
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I cenacoli intellettuali/2: dalla Conciliazione al concilio
Fabio Milana
Marginalità e oltranza
Il mutato clima religioso dell’Italia del primo dopoguerra appariva già ai contemporanei immediatamente [...] vecchio e nuovo, potenzae servizio, necessità e libertà, il sotteso marcionismo. E la novità – la ‘libera aggiunta’ capitiniana – è una prassi liberatrice a cui il M.d.R. convoca l’umanità intera, il cosmo, Dio stesso: la più vasta ‘teogonia in atto ...
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L’imperatore e la Chiesa
Dalla tolleranza (312) alla supremazia della religione cristiana (380), alle contese per la cattolicità delle chiese
Antonio Carile
La mentalità tardoantica implica la continuità [...] una funzione della vita dello Stato e la sua fede si realizzò in un atto di culto esteriore, in genere obbligatorio39 ha di fronte imperatori cristiani, essa è certamente cresciuta in potenzae in ricchezza, ma è diminuita in forza morale: «ecclesia ...
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Partito popolare italiano
Francesco Malgeri
Le origini
Nei primi anni del Novecento, il problema dell’incontro tra cristianesimo e democrazia e la rivendicazione dell’autonomia politica del cristiano [...] politico non erano «un atto di viltà e neppure di resipiscenza», ma «un atto di disciplina, dignitoso e solenne, all’altezza dell’ del governo. Il 23 marzo, il vescovo di Potenzae Marsico monsignor Roberto Razzoli, consigliava «paternamente non ...
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«Star basso»: l’antropologia religiosa di Alessandro Manzoni
Pier Cesare Bori
Sommario: «Culto razionale» ▭ «Le parole della sapienza divina e i vani discorsi degli uomini» ▭ «La filosofia morale sarà... [...] per la potenzae bellezza misteriosa della creazione, e insieme un desiderio di verità e di giustizia Nella più pura immagin sua». Si veda anche il coro alla fine del secondo atto del Conte di Carmagnola: «Tutti fatti a sembianza d’un Solo, / figli ...
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La Rivoluzione scientifica: modelli di conoscenza. Scienza e teologia
Margaret J. Osler
Scienza e teologia
All'inizio dell'Età moderna il dibattito sul rapporto tra scienza e teologia era particolarmente [...] razionalità dell'intelletto divino e la sua assoluta libertà di esercitare potenzae volontà. Teologi intellettualisti, fra anima e corpo e, su un altro piano, tra il mondo spirituale e quello fisico ‒ derivano dall'atto creativo originale ...
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potenza
potènza (ant. potènzia) s. f. [dal lat. potentia, der. di potens -entis «potente»]. – 1. In senso generico, l’essere potente, il fatto di potere: così ... la potenza corrispondesse alla buona volontà (I. Nievo); in senso relativo,...
atto2
atto2 s. m. [dal lat. actus -us e actum -i, der. di agĕre «spingere, agire»]. – 1. Manifestazione esterna di una determinazione della volontà. Quindi: a. Azione, spec. in quanto questa implica un giudizio morale: a. onesto, disonesto;...